Formia / Incidente incrocio Acqualonga: gravi condizioni del centauro, è polemica sulla sicurezza stradale del tratto

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FORMIA – Si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma, anche se fortunatamente non è in pericolo di vita, il centauro originario di Benevento rimasto seriamente ferito in seguito al pauroso incidente stradale verificatosi domenica mattina in uno dei tratti da anni più pericolosi della Variante Formia Garigliano, l’incrocio, al chilometro 1,800, con via Acqualonga. Erano trascorsi alcuni minuti dopo le 10 che la moto in sella al quale si trovava il centauro diretto a Formia impattava contro l’utilitaria che, proveniente da via Acqualonga, aveva cominciato la manovra per svoltare sulla stessa Variante a sinistra, in direzione sud, o per attraversare la stessa careggiata per immettersi nella traversa opposta.

Se la dinamica dell’impatto è al vaglio della Polizia Locale, le condizioni del centauro di Benevento sono apparse subito gravi appena è stato soccorso in una cunetta a quaranta metri dal luogo dell’impatto. L’uomo ha riportato diverse fratture al bacino ed il suo quadro clinico ha richiesto un suo urgente ricovero all’ospedale San Camillo che è avvenuto a bordo di un’eliambulanza del 118. Sul posto hanno operato a lungo, oltre alla Polizia Locale, anche i Vigili del Fuoco di Gaeta e i volontari del gruppo di protezione civile “Ver Sud pontino”, impegnati, quest’ultimi, per coordinare le delicate fasi di atterraggio e decollo del mezzo aereo del 118.

La mobilità veicolare nel tratto via Matteotti-S. Croce della Variante Formia Garigliano è tornato alla normalità (o quasi) soltanto intorno a mezzogiorno. Il grave incidente di domenica mattina ha dimostrando come sia inderogabile per la sicurezza pubblica la realizzazione di una rotatoria all’altezza dell’incrocio tra la Variante Formia Garigliano e lo svincolo per via Acqualonga.

Gaetano Quercia e e Gaetano Merenna da anni sono alla testa del Cisaf, il comitato per l’incolumità stradale degli abitanti di Formia che, chiedendo a tutte le istituzioni di moltiplicare gli sforzi per dotare la città di un attraversamento a monte, è forte impegnato per migliorare la fruibilità delle (datate) arterie esistenti. Una di queste è la Variante Formia Garigliano per la quale risale al 26 luglio 2011, tredici anni fa, la presentazione di una prima raccolta di firme per la realizzazione di una rotatoria che i cittadini e le attività commerciali ed imprenditoriali hanno sempre ritenuto “improcrastinabile”. Eppure non servirebbeìe molto per realizzare l’opera, in primis promuovendo l’iter di esproprio del terreno su cui è atterrata domenica mattina l’eliambulanza del 118 per trasferire a Roma il centauro sannita.

Il comune di Formia con la delibera di Giunta 185 del 9 luglio 2020 aveva approvato lo studio di fattibilità che prevedeva un impegno di spesa di un milione e 510mila. Il progetto venne inviato all’Anas per le proprie attività di progettazione e per il reperimento di altri fondi . L’Anas rispose il 26 aprile 2021 con una pilatesca considerazione in merito al livello d’incidentalità di quel tratto della Variante: “Sono in corso studi di valutazione per opere d miglioramento che dovranno trovare un giusto finanziamento”.

Insomma per la rotatoria all’Acqualonga si può ancora attendere e sono cadute nel vuoto le richieste formalizzate dal Cisaf, anche con il supporto dei dirigenti locali Erasmo Lombardi e Fabio della Rossa, di istituire – numerose sono state le richieste di intervento inviate al Prefetto Falco, alla Regione, all’Astral, all’Anas, alla Provincia e anche al comune di Formia – un tavolo tecnico.

All’altezza dell’incrocio tra la variante e via Acqualonga si rischia ancora di morire ed il commento di Quercia e di Merenna, allargando le braccia, è stato evangelicamente il seguente: “Ormai siamo come San Giovani Battista…continuiamo a predicare nel deserto”. 

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