Formia / Tragedia Giuseppe Maiolo, legali in polemica con la presa di posizione del Comune

Cronaca Formia

FORMIA – Il comune di Formia ha fatto quanto nelle sue competenze e possibilità per assistere e stare vicino dal maggio 2023 a Giuseppe Maiolo, il 17enne che, vittima la scorsa settimana di un incidente stradale nel tratto iniziale della superstrada per Cassino nella frazione di Penitro, era stato affidato tra Tribunale dei Minorenni ai servizi sociali e al sindaco Gianluca Taddeo di cui ha esercitato sino a lunedì, giorno dei funerali della vittima, la potestà genitoriale. A chiarirlo – come si ricorderà – era lo stesso primo cittadino che aveva motivato la sua presa di posizione “in segno di rispetto del dolore umano per la tragica perdita di Giuseppe”. Il Comune di Formia aveva sentito il dovere di intervenire “rispetto alle troppe strumentalizzazioni non fondate fatte circolare sulla stampa e sui social – propinate come verità, ai danni del Comune di Formia”.

La controreplica non è tardata ad arrivare da parte dell’avvocato Luca Cupolino, il legale che sta assistendo da anni la mamma di Giuseppe, Pamela. Il professionista ha confermato che, a titolo personale, sta raccogliendo l’intera documentazione dai vari enti da inviare alla Procura della Repubblica di Cassino e dimostrare, a suo dire, il contrario. E cioè che dalla notifica provvedimento del Tribunale dei Minorenni poco meno di un anno fa il comune non abbia adempiuto agli obblighi contenuti nella stessa ordinanza dell’autorità giudiziaria”. Il comunicato del comune di Formia – per alcuni “tardivo e inopportuno”, per alcuni altri necessario e chiarificatore – è stato accompagnato da una serie di prese di posizioni.

Una di quelle è dell’avvocato Pasquale Improta, l’apprezzato ex presidente della Camera penale di Cassino, che mette a disposizione i rintagli del suo tempo libero a favore della comunità parrocchiale di Penitro che lunedì ha ospitato i funerali di “Peppe” Maiolo. L’avvocato Improta era lì in chiesa a suonare l’organo durante le esequie e ora non è stato tenero nei confronti della prevedibile difesa d’ufficio dei servizi sociali da parte del sindaco di Formia. “Posso dire che la pezza è peggiore del buco! Spero, per la serenità della coscienza di chi aveva il compito di vigilare e di adoperarsi fattivamente per il benessere del ragazzo, che non si sia limitato a fare il compitino burocratico solo per far ‘stare le carte a posto’ “.

“Sarebbe tragico e terribile. Tutto questo zelo per ‘rasserenare’ la cittadinanza – ha tuonato l’avvocato Improta – mi inquieta e mi fa pensare, spero vivamente di sbagliarmi, alle sabbie del deserto che coprono tutto così nessuno vede. Mi sforzo ancora una volta ad investire in fiducia nell’operato dell’Ente ma sarei, questa volta sì più rasserenato, se questa granitica correttezza mi venisse dimostrata aldilà di ogni ragionevole dubbio”. Quando è iniziato il dibattito sui social non poteva non parteciparvi sui social l’avvocato Cupolino che, plaudendo al commento dell’ex presidente Improta, è stato affatto tenero nei confronti dell’amministrazione comunale di Formia.

“Dopo cinque giorni di consultazioni interne ed annunciate ‘verifiche’ interne, mi sarei aspettato qualcosa di più concreto rispetto un’incommentabile presa di posizione defensionale. Come direbbe qualcuno, carta canta e, soprattutto, il comunicato stride con elementi certi di questa vicenda – ha attacco Cupolino – Per sostenere certe cose, o si è in malafede o si gioca sulla stupidità delle persone, non ho altre spiegazioni”. Da qui la conferma – come annunciato – di rivolgersi alla Procura di Cassino, “all’autorità competente per verificare il reale operato dei soggetti coinvolti, oggi più che mai incommentabili nelle proprie scelte, anche comunicative. Il servilismo, da alcuni tanto agognato, non deve trovare radici nella cittadinanza e nei professionisti. Sarebbe anche il caso di ricordare a qualcuno che la difesa basata sull’essere vittima di strumentalizzazioni politiche era già passata di moda ai tempi del compianto Silvio”.