Cassino / “Fiera internazionale dei Cammini”, il workshop promosso dall’Università di Cassino

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CASSINO – L’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, insieme alla società italiana di Ergonomia della regione Lazio, si sono fatti promotori di dar vita alla fiera Internazionale “dell’Ergonomia dei Cammini” e hanno ottenuto il consenso di enti locali che hanno partecipato ad un interessante workshop tenutosi giovedì presso il Campus dela Folcara. La professoressa Alessandra Sannella, delegata dal Rettore Dell’Isola allo sviluppo sostenibile, e il professor Alessandro Silvestri, del Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, hanno introdotto i lavori e chiarito le finalità dell’incontro: la verifica della volontà da parte dei referenti degli Enti Territoriali di costituire la Fiera dell’Ergonomia dei Cammini nel Cassinate.

Hanno espresso il loro parere favorevole tutti coloro che hanno partecipato al workshop: il Ministero del Turismo, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Associazione dei Comuni SER.A.F. , Associazione dei Comuni Terra dei Cammini, DMO Terra dei Cammini ETS, Istituti Superiori di Cassino (Medaglie d’Oro e Liceo artistico). Le ragioni di questa decisione derivano dalla valutazione comune che il fenomeno dei Cammini è in grande espansione, che il territorio del Cassinate è attraversato da importanti Cammini (il Cammino di San Benedetto, Via Francigena del Sud, Via San Filippo Neri, Via della Memoria), e che vi è un comune interesse a qualificare “ergonomicamente” sia i Cammini che i prodotti gli strumenti e i mezzi che i Camminatori usano.

La Fiera ha la finalità di portare sul territorio, una volta all’anno, tutti coloro (enti pubblici, imprese, associazioni e camminatori) che sono interessati a mostrare il progressivo miglioramento dell’offerta che essi propongono ad una domanda che va esprimendo aspettative crescenti, che sceglie i Cammini più attrezzati e sicuri per andarci e acquista indumenti e strumenti più confacenti alle proprie esigenze presso le ditte specializzate offerenti.

In Italia, l’associazione degli Ergonomi, la SIE Lazio (www.sielazio.it) lavora sul miglioramento di tutto ciò che gli esseri umani usano, ma anche degli ambienti in cui le persone vivono, studiano e lavorano, da una decina d’anni essa lavora anche sulla qualità della vita sui territori e sulla qualità dei Cammini che li attraversano. Un gruppo di lavoro a cui partecipano soci di tutte le regioni d’Italia, molti dei quali in rappresentanza di importanti università, lavora proprio sul tema dell’Ergonomia del Territorio e dei Cammini.

E’ coordinato dal professor Renato Di Gregorio, che è stato docente per diversi anni presso l’Ateneo di Cassino. L’associazione è accreditata dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è federata con lo “IEA”, l’Associazione internazionale degli Ergonomi presenti in tutto il mondo. La Fiera si giustifica per la sua dimensione “internazionale” proprio perché il fenomeno dei Cammini è esploso in tutto il mondo e in Europa si trovano Cammini che certamente possono far Scuola. Un esempio su tutti: il Cammino di Santiago de Compostella è ormai il primo attrattore turistico della Spagna.

Far funzionare una Fiera richiede investimenti delle forze economiche e impegni per coloro che ci dovranno lavorare. Per questo motivo è ora necessario passare ad una larga consultazione con le associazioni imprenditoriali e con le organizzazioni finanziarie. E la presenza del professor Vincenzo Formisano, presidente della Banca popolare del Cassinate, al workshop è stato considerato “un segnale positivo”. La Fiera porta lavoro e vantaggi economici sul territorio e produce un’immagine positiva che si traduce in promozione diretta dei luoghi da parte di tutti coloro che stanno per alcuni giorni in Fiera o la visitano e che godono dell’ospitalità delle strutture locali. Lo ha confermato il dottor Roberto Battista della Regione Lazio, intervenuto sia per rappresentare la mappa dei Cammini regionali e i fondi disponibili per migliorarli e sia per mostrare, per conto della dottoressa Amalia Vitagliano, il numero e la qualità delle Fiere che si tengono nel mondo e alle quali la Regione già partecipa.

La progettazione della Fiera comporta però l’intervento parallelo sul territorio del Cassinate e dell’intero Basso Lazio affinché i Cammini presenti siano quelli più attrezzati, più sicuri e più gradevoli di tanti altri, che il sistema di accoglienza sia rispondente alle diverse esigenze di un pubblico anche internazionale, che siano stati già approntati pacchetti turistici che consentano di visitare e apprezzare le attrattività del territorio, così da favorire un turismo di ritorno. Il presidente della “DMO Terra dei Cammini”, presente all’incontro, il dottor Alfonso Testa, ha sottolineato proprio questo.

Essendo la DMO una struttura pubblico-privata con ben 11 Enti della pubblica ammionistrazione coinvolti, che ha come missione quella della promozione del territorio, sia la Fiera che la preparazione dei pacchetti turistici diventano un obiettivo primario di tutta l’Associazione. Il sindaco di San Vittore del Lazio e presidente dell’associazione Terra dei Cammini, associazione creata da “SER.A.F.” per coinvolgere tutti i Comuni del Frusinate attraversati da Cammini per condividere le buone pratiche, ha confermato che la Fiera e il lavoro delle diverse DMO costituite in provincia di Frosinone possono favorire la qualità dell’itera mappa dei Cammini presenti in Ciociaria e del turismo slow che essi alimentano. Gianluca Quadrini, presidente del Consiglio provinciale della Provincia di Frosinone, ha sostenuto, inoltre, l’opportunità di creare la Fiera Internazionale nel Cassinate e ha allargato ulteriormente l’obiettivo, sostenendo che la Fiera potrebbe essere il trampolino per immaginare il Basso Lazio come il Luogo dove parlare di Turismo a tutto tondo.

Anche le Scuole superiori avranno un ruolo significativo nella realizzazione della Fiera dell’Ergonomia dei Cammini. A breve verrà pubblicata dall’”Uni” la norma che identifica il ruolo di Ergonomo capace di operare anche sui e per i territori e che indica l’attività formativa che deve seguire colui che intende ottenere tale qualifica. C’è dunque del lavoro da fare sia nelle Scuole che all’Università per costruire un nuovo curriculum scolastico e predisporre i programmi formativi di specializzazione che il mercato richiederà. Ciò è stato confermato dalla dottoressa Sara zanni, delegata del Ministero del Turismo per i Cammini, che ha dialogato, via call, con i membri del GDL della SIE.

I Cammini italiani, rispetto a quelli Europei, vanno maggiormente qualificati e forse una certificazione rilasciata da Ergonomi accreditati può essere un mezzo per perseguire questo obiettivo” – ha dichiarato. Ai promotori adesso tocca il compito di allargare l’area di condivisione della proposta e comporre poi un gruppo interdisciplinare e interistituzionale che si metta a progettare la formula da adottare per questo tipo di Fiera e la Governance da costituire per la sua gestione.