Sparatoria a Suio Terme: carabiniere uccide il direttore di un albergo e ferisce l’amante, poi si costituisce

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CASTELFORTE – Il risentimento covava da tempo. Sino a quei colpi di pistola che hanno interrotto il silenzio di un complesso alberghiero pressochè deserto durante la stagione invernale. La comunità di Suio a Castelforte è sotto shock, incredula, per quanto avvenuto nel pomeriggio di martedì all’interno dell’Hotel Nuova Suio Terme, la struttura che costeggia via delle Terme lungo la riva destra del fiume Garigliano. Quanto è avvenuto all’interno della struttura ricettiva, ufficialmente chiusa in questo periodo dell’anno, lo stanno cercando di ricostruire i Carabinieri ma appare certo che Giuseppe Molinari, un appuntato 58enne dell’Arma, originario di Teano ma in servi-zio presso la stazione di Carinola dopo esserlo stato per diversi anni presso quella di Castelforte, abbia fatto fuoco all’indirizzo delle due uniche persone presenti all’albergo.

Giovanni Fidaleo – Giuseppe Molinari – Miriam Mignano

Il primo a cadere, dopo alcuni di colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata è stato il direttore dell’albergo: si tratta di Giovanni Fidaleo, di 67 anni, che, originario di Itri, lavorava a Castelforte ma viveva da anni con la sua famiglia – era sposato con due figli maschi – a San Giorgio a Liri. Che possa esse stato un delitto passionale lo conferma la seconda e inquietante circostanza: Molinari, ormai fuori di sè, ha sparato contro Miriam Mignano, di 31 anni, di Castelforte, colpita gravemente all’addome. Le condizioni della donna sono subito serie. Scattati i soccorsi un’eliambulanza del 118 atterrava presso il campo sportivo di Castelforte per trasferire la donna al Policlinico Gemelli dove lotta contro la morte. Molinari invece saliva a bordo della sua utilitaria per raggiungere la Caserma dei Carabinieri di Capua dove si è consegnato per essere trasferito nel vicino carcere militare.

L’intero albergo, dopo questo raptus di follia dell’omicida, è stato “blindato” dagli stessi Carabinieri della Compagnia di Formia che, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Chiara D’Orefice, hanno effettuato mirati rilievi balistici per ricostruire l’esatta dinamica omicidiaria e, con essa, l’esatto movente, quasi sicuramente di natura passionale. Gli inquirenti hanno ascoltato a lungo diversi familiari e conoscenti dell’omicida ma anche delle sue due vittime di cui si stanno ricostruendo anche gli ultimi movimenti prima dell’arrivo di Molinari nell’albergo di Suio.

Sul posto è intervenuto anche il sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo: ” E’ una tragedia per l’intero paese. Siamo increduli – ha commentato – anche per le modalità con cui si è consumata”.

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