Cronaca

Formia / Barista con hashish diretto a Ponza arrestato ottiene l’obbligo di presentazione

FORMIA – Ha confermato che la sua destinazione, primancora dell‘intervento del fiuto di “Jessy”, un bellissimo esemplare del gruppo di Formia della Guardia di Finanza, fosse l’isola di Ponza dove avrebbe dovuto lavorare come barista in una pasticceria nel cuore della stagione turistica. I 395 grammi di hashish rinvenuti nella sua valigia, suddivisi in 240 stecche del peso variabile tra 1 e due grammi e mezzo, in occasione dei potenziati controlli dei Bachi Verdi all’altezza della stazione ferroviaria di Formia sarebbero serviti esclusivamente – a suo dire – per uso personale durante la sua permanenza sulla principale isola pontina.

Sono state queste le motivazioni che Francesco F.O., il 21enne originario di Casoria, in provincia di Napoli, ha reso al Gip del Tribunale di Cassino Massimo La Mastro nel corso dell’interrogatorio di convalida del suo arresto operato l’altra mattina dalla Guardia di Finanza nell’ambito dei potenziali controlli per reprimere lo spaccio della droga nelle principali località turistiche del sud-pontino. I legali del 21enne, gli avvocati Pasquale Di Gabriele e Davide Meschino, hanno dimostrato invece che il giovane, privo di precedenti penali e di carichi pendenti, non avrebbe dovuto spacciare la sostanza stupefacente durante la sua permanza a Ponza anche in considerazione della sua “soddisfacente posizione reddituale” al punto da consentirgli, la scorsa settimana, di acquistare la sostanza stupefacente per un importo di 1650 euro.

Il Gip Lo Mastro, in virtù di queste eccezioni difensive, ha convalidato l’arresto in flagranza per Francesco F.O. ma ha applicato nei confronti del 21enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg che avverrà per tre volte la settimana davanti i Carabinieri del luogo in cui vive, Casoria.

L’arresto dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Formia, nonostante tutto, si inserisce nel piano di controlli intensificato da parte del comando provinciale di Latina contro i reati in genere, ma in particolare contro lo spaccio di droga, focalizzandosi principalmente sulle principali direttrici di traffico verso il sud pontino.

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