Cronaca

Esondazione del fiume Garigliano, danni alle strutture termali di Suio: chieste misure di sostegno alla Regione

CASTELFORTE – Se la futura gestione del torrente Pontone tra Formia, Gaeta e Itri merita ora un’unica cabina di regia (grazie al personale intervento del Prefetto di Latina Maurizio Falco) a livello istituzionale perché le divisioni non aiutano a colmare un gap che sinora ha acuito i disagi provocati dalle ultime ondate di maltempo, la Regione non deve fuggire davanti ad un’altra emergenza ambientale: l’esondazione del fiume Garigliano. Il sindaco di Castelforte, Giancarlo Cardillo, all’indomani dell’esondazione del corso d’acqua ha inviato una lettera al presidente della Regione Zingaretti e agli assessori Ornali e Sartori per chiedere misure di sostegno a favore degli operatori termali di Suio gravemente colpiti non solo dalla crisi economica e del suo ulteriore aggravamento dovuto agli effetti della pandemia ma anche dallo straripamento del fiume che ha causato ingenti danni a tutte le strutture ricettive, ricreative e del benessere.

“Gli operatori termali, che ho incontrato sui luoghi del disastro, sono davvero stremati e le loro piccole e medie strutture, già incerte sulla possibilità di riaprire nella prossima stagione (qualcuno quest’anno ha già chiuso) ora sta seriamente meditando di abbandonare tutto – ha scritto il sindaco di Castelforte al presidente della Regione Lazio – Questa evoluzione della crisi non ce la possiamo permettere. Non possiamo assistere inermi alla fine del turismo termale e del benessere, unica vera risorsa del territorio. Non ci possiamo consentire il lusso che le strutture esistenti chiudano per sempre. C’è bisogno di un intervento forte, di misure adeguate che prevedano anche
contributi a fondo perduto al fine di sostenere le spese per la riparazione dei danni subiti prima dell’inizio della prossima stagione”.

Il sindaco di Castelforte si dice “sicuro” che la Regione “avrà cura e attenzione per questa nostra piccola realtà economica e produttiva che rappresenta l’unica vera possibilità di vita e di sviluppo per Castelforte e per il suo hinterland”. Insomma l’istituzione Regione faccia sentire la sua vicinanza nei confrontri di “imprenditori coraggiosi che hanno rischiato risorse e capitali propri per promuovere e la valorizzare il territorio e le sue risorse”.

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