Formia / Conferita la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre

Formia / Conferita la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre

FORMIA – Durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio, è stata conferita la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, testimone della Shoah quale sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e recentemente oggetto di attacchi a sfondo xenofobo sui social. Era uno dei punti più attesi. Il consiglio comunale ha votato all’unanimità dei presenti la proposta presentata lo scorso 6 dicembre al sindaco Paola Villa e al presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele dall’Associazione “Formiaè”, con allegate le firme raccolte in una petizione on line. «Un atto dovuto e di gratitudine – queste le motivazioni dell’istanza – per il suo impegno e l’esempio vivente che rappresenta. Un riconoscimento dalla nostra città, da sempre impegnata nel difendere i valori di libertà e della nostra Costituzione repubblicana».

IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Al di là di ogni appartenenza politica, bandiere e colori di casacca, esistono argomenti sui quali si ha il dovere di essere uniti. Il conferimento della cittadinanza onoraria riconosce l’inestimabile contributo della senatrice Liliana Segre contro ogni forma di odio e violenza, intolleranza e pregiudizio: in una città dalla storia millenaria, più volte violata e sfregiata, le parole e l’esempio di Liliana Segre rappresentano la cifra più alta di civiltà. L’Amministrazione Comunale ha deciso di portare tale punto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 20 febbraio per dar voce anche a tutti i cittadini e le cittadine di Formia che in questi mesi hanno fatto pervenire con forza la volontà di un atto così importante. Simbolo di valori sanciti dalla nostra Costituzione come la lotta contro la barbarie, la violenza, e l’indifferenza, la città di Formia rende omaggio all’impegno pubblico della Senatrice Segre nel promuovere campagne a favore dei diritti umani e di sensibilizzazione contro il razzismo e contro l’odio, non solo legati alla Shoah e alle leggi raziali ma tutt’oggi perpetrati anche contro la stessa Senatrice. L’Assise Comunale e i cittadini di Formia, hanno voluto così esprimere alla Senatrice la propria vicinanza e far emergere con forza la realtà che il popolo italiano continua ad essere composto principalmente da persone che rifuggono qualsiasi forma di odio. L’Amministrazione Comunale, sin dagli inizi di novembre ha contattato l’Associazione figli della Shoah per conferire la cittadinanza alla Senatrice che per impegni istituzionali e personali ha apprezzato il riconoscimento pur non potendo essere presente durante il conferimento. Il Sindaco e la Giunta Comunale come da delibera di Consiglio si impegneranno affinché si possa conferire la cittadinanza alla Senatrice in modo appropriato e inoltre si impegneranno a reperire risorse economiche per ripristinare “Il Viaggio della Memoria” per gli studenti più meritevoli delle Scuole Secondarie di Primo Grado.

IL MESSAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE FORMIAE’
La Senatrice Liliana Segre è cittadina onoraria di Formia! Siamo molto soddisfatti del conferimento della cittadinanza a un monumento vivente qual è la Senatrice Segre. Non solo per le atrocità che ha vissuto sulla propria pelle, bensì per tutto quello che ha fatto dopo, nelle scuole, tra i giovani e tra le persone, per ricordare e diffondere la cultura della memoria. Registriamo come il voto sia avvenuto in un clima politico molto teso per questioni diverse da quella in oggetto. Un fatto che ha portato alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione a lasciare l’assise. Ci sarebbe piaciuto, a questo proposito, una maggiore sensibilità degli stessi rispetto una tematica che non ha colori e bandiere. Portiamo comunque a casa il risultato e ringraziamo tutti coloro i quali si sono impegnati per rendere questa proposta possibile. A questo proposito, ricordiamo che centinaia di cittadini hanno sottoscritto una nostra petizione sul portale formiae.org al fine di conferire la cittadinanza a Liliana Segre. A nome di tutti loro, grazie.

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