Formia / Piano regolatore portuale, un progetto che piace più alla minoranza che alla maggioranza

Formia / Piano regolatore portuale, un progetto che piace più alla minoranza che alla maggioranza

FORMIA – Il barometro indica di nuovo tempesta nei rapporti all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco di Formia Paola Villa. Non sono bastati i tentativi di dialogo dell’assessore all’urbanistica Paolo Mazza con le forze d’opposizione che il nuovo pomo della discordia è il piano regolatore portuale per il quale confidava “per la prima volta” dall’inizio della consiliatura un voto unanime da parte del consiglio comunale. Ma l’operazione simpatia dell’assessore Mazza attraverso interviste televisive, una serie di incontri pubblici con i cittadini e le associazioni portatrici di interesse (l’ultimo dei quali svolto presso la “gremitissima” sala Ribaud” di giovedì pomeriggio) non ha fatto bene i conti con una componente, importante, della stessa maggioranza.

Quando il punto era stato calendarizzato nel consiglio comunale del 20 febbraio da parte della conferenza dei capigruppo di venerdì mattina, il gruppo “Ripartiamo con Voi” ha richiesto il “temporaneo differimento per l’approvazione delle linee guida del Piano Regolatore Portuale per un più approfondito esame circa gli effetti dello stesso riguardante lo sviluppo complessivo dell’intera area portuale,sia per quanto riguarda il segmento commerciale oltre a quello della nautica da diporto. E’ noto che il nostro porto è già abbastanza congestionato per le diverse e notevoli attività che in esso vi si svolgono: traffico passeggeri, pesca, diportistica e militare. Sembra che il nuovo piano preveda non solo un ampliamento per ulteriori 350 posti barca ma eventualmente anche attività crocieristiche. Risulta altresì che sono già in essere iniziative per la realizzazione di un porto turistico con annessi servizi. Ed è proprio in questa prospettiva che è richiesto una valutazione più’ particolareggiata sia per l’armonizzazione del pubblico,che per la valutazione dello sviluppo economico del privato, nonché per l’entità e la natura dei servizi complementari di indispensabile in termini di parcheggio auto, viabilità, rifornimento carburanti , ed altro”.

L’assessore Mazza è conosciuto per essere un tecnico incline al dialogo ma quando ha appreso la parte conclusiva del documento della componente Costiana della maggioranza avrebbe a fatica gestito il suo malessere per il missile terra aria di cui è (e forse lo stesso sindaco Villa) destinatario: “In definitiva il gruppo “Ripartiamo con Voi” ritiene che – ha scritto il suo coordinatore Joseph Romano – le decisioni da assumere siano ben ponderate e confortate da valutazioni per una favorevole e qualificata ricaduta economica e di conseguenza la creazione di posti di lavoro sul nostro territorio”. Il punto, al di là delle estemporanee iniziative pubbliche, sarebbe stato ritirato dall’agenda del consiglio comunale di giovedì prossimo anche per una seria ragione tecnica. La delibera di accompagnamento al Piano portuale di Formia al momento ancora non c’è e, soprattutto, mancano le norme tecniche d’attuazione.

Queste limitazioni le avevano fatte rilevare Antonio Di Rocco (Lega) ed Eleonora Zangrillo (Forza Italia) durante la conferenza dei capigruppo di venerdì mattina. Nel pomeriggio al telefono a chiedere scusa è stato il presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele: “Ragazzi, che devo dirvi? Avete ragione!”. Quando la fretta fa partorire i gattini ciechi.

Saverio Forte

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