Formia / Totem pubblicitari abusivi, elevate sanzioni per 3.500 euro

Formia / Totem pubblicitari abusivi, elevate sanzioni per 3.500 euro

FORMIA – Diciassette verbali per un valore di 3.500 euro. Li ha notificati lunedì mattina il Comando di Polizia locale del comune di Formia ad una società di servizio che per conto della stessa amministrazione comunale aveva installato altrettanti totem nelle principali strade e marciapiedi della città inizialmente per favorire la comunicazione istituzionale dell’ente ma poi rivelatisi strumento – illegale – di pubblicità commerciale. Questa rivelazione l’ha fornita la dirigente della Polizia locale dell’ente, la dottoressa Rosanna Picano, nel corso della seduta bis della commissione trasparenza dopo il flop – di lunedì 25 novembre – della prima convocazione cui avrebbe dovuto partecipare insieme alla responsabile del settore urbanistica Annunziata Lanzillotta.

I totem voluti dall’assessore al turismo Kristian Franzini, insomma, sono comparsi senza alcun tipo di autorizzazione e, se i 17 verbali notificati dalla Polizia locale riguardano il mancato versamento della Tosap (la tassa per l’occupazione del suolo pubblico), lo stesso comune si è riservato di adottare eventuali provvedimenti in ordine anche al mancato versamento degli oneri derivanti dalla tassa comunale per la pubblicità, l’Icp. Sarà importante, a tal riguardo, l’audizione del 16 dicembre della dirigente del settore sviluppo economico del comune di Formia, Tiziana Livornese, già calendarizzata dallo zelante presidente della commissione trasparenza Gianfranco Conte. La versione della Livornese sarà molto importante perché la dirigente lo scorso giugno fu il Rup, il responsabile unico del procedimento, che lo scorso giugno appaltò l’incarico ad una società vicina ad una nota emittente radiofonica della zona per l’installazione di questi famigerati totem. Sarebbero dovuti rimanere sino al 21 settembre scorso e, invece, sono rimasti nei rispettivi posti ma sui quattro lati non cameggiavano più le locandine della manifestazioni spettacolari estivi del comune ma i loghi e i marchi di alcune delle più importanti aziende di Formia e del territorio.

Il Comune se sapeva perché non ha agito ed eliminato questa anomalia? Un omissione comportamentale per difendere chi o qualcosa? L’interrogativo resta in piedi dopo l’iniziale intervento in commissione trasparenza dell’architetto Lanzillotta. Ha chiesto ed ottenuto che portasse il suo contributo il funzionario Carmine Di Luglio. Ha spiegato come il settore urbanistica non sapesse nulla di questa progettualità, di non aver ricevuto alcuna richiesta preventiva per l’installazione di questi totem che per la loro definitiva autorizzazione avrebbe richiesto il parere – mai rilasciato perché mai chiesto – alla Polizia locale. Il presidente Conte, intanto, ha aperto un altro fronte: a suo dire sarebbe stata anomala l’attribuzione della “Dec”, la direzione esecutiva della gara d’appalto dei totem, ad una componente della segreteria del sindaco Paola Villa che, in quanto tale, percepisce una precisa indennità economica e, di conseguenza, non può ambire a beneficiare di quelle previste dalle gare d’appalto. Vedremo.

Intanto Conte continua a fare le pulci all’amministrazione Villa. Nelle veste di capogruppo della lista “Formia Con Te” ha formalizzato un accesso agli atti per ottenere copia dell’intera documentazione relativa alla gestione dei verbali elevati dalla Polizia Locale, anche per il tramite del’utilizzo di strumentazione elettronica, per le annualità 2016-2019. In relazione alla gestione complessiva del servizio dei verbali come prevede il codice della strada (inserimento dati nei software gestionali, stampa raccomandate, supporto ai probabili trasgressori con attivazione del Front-Office e del Back-office, rendicontazione incassi e gestione ricorsi), ha chiesto di sapere se lo stesso sia stato eseguito in forma diretta dal Comando di Polizia Locale o attraverso esternalizzazione ad aziende del settore. E nel caso di quest’ultima ipotesi ha avanzato diverse istanze. Di conoscere il nominativo dell’Azienda che ha gestito il servizio per singolo anno evidenziato in oggetto alla presente; la documentazione di gara prodotta da codesto spettabile Comando per l’individuazione dell’azienda; l’offerta tecnica ed economica presentata dall’azienda aggiudicataria ed il contratto stipulato con l’azienda appaltatrice.

Per quanto riguarda invece la gestione dei verbali relativi alle annualità in oggetto, si richiedono per singolo anno di competenza il numero degli atti elevati dal 01 gennaio al 31 dicembre e valore economico delle sanzioni elevate ; quelli notificati dal 1 gennaio al 31 dicembre ed il valore economico di emissione ; gli atti pagati dal 1 gennaio al 31 dicembre ed il valore economico rendicontato; gli atti oggetto di ricorso dal 1 gennaio al 31 dicembre e valore economico contestato/sospeso e gli atti notificati dal 1 gennaio al 31 dicembre non pagati, non oggetto ricorso da avviare alle procedure di recupero coattivo e, loro valore economico. Ma Conte ma non vuole proprio accontentarsi. Per tutti questi dati richiesti relativivamente ali anni di gestione 2016, 2017, 2018, 2019 ha sollecitato di evidenziare in maniera separata i dati relativi alle sanzioni elevate con l’utilizzo di “apparecchiature elettroniche” (autovelox), quelle elevate dagli “ausiliari della sosta” e le sanzioni elevate da parte del personale in forza alla “Polizia Locale” (sia per “violazioni amministrative” che per “violazioni al Codice della strada”).

Nell’ultima parte della richiesta di accesso agli atti, infine, campeggia la richiesta di avere copia delle “determinazioni” e delle “relazioni” per le annualità 2016, 2017, 2018 trasmesse per via informatica entro il 31 maggio dell’anno successivo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi dell’articolo 393 (articolo 208 del codice della), comma 2, del Dpr495/92 e successive modificazioni. A suo dire la richiesta delle “relazioni” è necessaria perché in esse “sono indicate (con riferimento all’anno precedente) l’ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza derivanti da violazioni dei limiti di velocità rilevati attraverso apparecchi di rilevamento e autovelox (come risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno) e gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento”.

Saverio Forte

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