Minturno / Operazione antidroga della Guardia di Finanza: due arresti

Minturno / Operazione antidroga della Guardia di Finanza: due arresti

MINTURNO – Sorpresi a disfarsi di un involucro contenente quasi 31 grammi di cocaina in occasione di un posto di blocco stradale istituito nei pressi dello svincolo della Variante Formia-Garigliano all’altezza dello svincolo di “Fontana Perrelli” a Minturno. Per questo motivo due giovani, Giuseppe Strabello,di 24 anni, e Danilo Romano, di 18 anni, entrambi residenti a Minturno, sono stati arrestati dallo speciale antinucleo antidroga del gruppo di Formia della Guardia di Finanza. Il blitz è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 29 novembre – ma la notizia è trapelata solo ieri sera – quando gli uomini del Colonnello Sergio De Sarno, impegnati nei potenziati controlli sul territorio di Minturno, li hanno sorpresi al termine di quella che appare essere stata una trasferta a Napoli.

E’ la convinzione degli inquirenti che ipotizzano come il 24enne ed il 18enne fossero stati in Campania, a bordo di un’utilitaria di uno dei due, per acquistare la sostanza stupefacente che, una volta recuperata dalle stesse Fiamme Gialle, era suddivisa in dosi e pronta, dunque, per lo spaccio. Seguiva una mirata perquisizione domiciliare nei confronti di Giuseppe al termine della quale il giovane che “portava fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo un bastone telescopio di color nero, del tipo manganello, strumento chiaramente utilizzabile – ha scritto il Gip Di Croce nell’ordinanza di convalida dell’arresto – per le circostanze di tempo e di luogo per l’offesa alla persona”.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Roberto Nomi Bulgarini disponeva per i due giovani gli arresti domiciliari, provvedimento però revocato dal Gip del Tribunale di Cassino Domenico Di Croce che, in sede di interrogatorio di garanzia, disponeva l’obbligo di firma per Strabello e Romano, rispettivamente assistiti dagli avvocati Gianfranco Testa, Pasquale Cardillo Cupo, Mino Bembo e Massimo Signore, essenzialmente per due ragioni: la loro incensuratezza e la disponibilità non rilevante della droga detenuta.

Saverio Forte

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