Formia / Dono Svizzero, incontro tra i vertici dell’Asl e i sindaci sul futuro dell’ospedale

Formia / Dono Svizzero, incontro tra i vertici dell’Asl e i sindaci sul futuro dell’ospedale

FORMIA – L’ospedale “Dono Svizzero” di Formia con tutte le sue criticità ma anche con le sue riconosciute peculiarità è parte integrante del nostro management. Chi pensa il contrario è in cattiva fede. Ha voluto subito mostrare le sue carte il direttore generale dell’Asl di Latina Giorgio Casati che, accompagnato dal direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti e dal direttore del distretto sud dell’Asl Antonio Graziano, ha incontrato presso la sala conferenze dell’ospedale più importante del sud-pontino – il secondo della provincia dopo il “Santa Maria Goretti” di Latina – i sindaci e i rappresentanti dei comuni aderenti al distretto socio-sanitario del Golfo per fare il punto sulle problematiche ma anche sulle prospettive di rilancio del nosocomio formiano.

La realizzazione del Policlinico del Golfo resta una priorità per l’Asl di Latina e ancor prima della Regione Lazio – ha detto Casati – ma nell’immediato va gestita, o meglio, migliorata la quotidianità caratterizzata dalle carenze negli organici del personale medico e infermieristico e dell’aspetto meramente tecnologico. Questo duplice grido d’allarme era stato lanciato dieci giorni fa dal sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, quale comune capofila del distretto socio sanitario Lt/5. E, accettando “immediatamente” di incontare i rappresentanti delle comunità del Golfo, Casati ha evidenziato, per quanto riguarda il primo punto, come non siano poche le difficoltà che sta incontrando l’Asl nel reperire figure mediche specializzate che quando, vengono reperite, non si riescono a trattenere in quanto i concorsi espletati dalla Regione sono quasi sempre a tempo determinato.

Potrebbe apparire paradossale ma anche le gare d’appalto per il potenziamento tecnico-tecnologico della stessa struttura ospedaliera “vanno molto volte deserte”. Ma un’inversione di tendenza, seppur lenta, è in atto – ha aggiunto Casati ai sindaci di Formia e Gaeta, Paola Villa e Cosmo Mitrano che facevano gli onori di casa insieme al primo cittadino di Spigno Saturnia Salvatore Vento e ai rappresentanti dei comuni di Minturno, Ventotene, Santi Cosma e Damiano e Castelforte – con la nomina del dottor Paolo Nucera, proveniente dall’ospedale di Latina, alla guida del Pronto Soccorso del “Dono Svizzero” e la chiamata a tempo determinato di alcuni emodinamisti. E’ stato anche ufficializzato l’arrivo del traumatologo e reumatologo Roberto Fava nel ruolo di nuovo facente funzioni del reperto di ortopedia che accoglierà, come l’analoga divisione dell’ospedale di Terracina, anche quattro dei nuovi vincitori di concorso (Francesco Merola, Mauro Brongo, Guglielmo Macali e Silvio Giannetti), aperto ai medici ancora frequentanti la formazione di specialistica: Daniele Ferraro, Andrea Guarnieri, Claudia De Cristo, Daniele De Meo e Edoardo de Fenu.

Se il nuovo personale arriverà nei prossimi mesi anche nei reparti di radiologia e pediatria, l’offerta sanitaria nel principale ospedale del Golfo sarà migliorata – ha aggiunto il manager dell’Asl pontina – anche attraverso il potenziamento dell’aspetto tecnologico e architettonico dello stesso ospedale di Formia. Casati ha annunciato l’apertura di un cantiere per una diversa riorganizzazione e, per certi versi, razionalizzazione del pronto soccorso ma anche tempi brevi per l’entrata in funzione della risonanza magnetica , acquistata da diversi anni ma mai resa operativa prima a causa di locali inadeguati ed inidonei sotto il profilo edilizio e poi per la mancanza del personale specializzato. Casati ha rivelato che l’apparecchiatura ha subito due “gravi atti vandalici” e si è impegnato con i sindaci a fornirne una nuova a 64 strati a differenza di quella attuale che “al massimo” può operare a 32 strati. Il vertice ha chiesto un nuovo e diverso coinvolgimento dei consiglieri regionali pontini anche per l’adeguamento delle quote capitarie che la Regione chiede al territorio di Latina.

“Diventa di fondamentale importanza – ha commentato il sindaco di Formia Villa – non dividersi su certi temi e su certe battaglie, perché oggi l’ospedale di Formia risponde o meglio deve essere in grado di rispondere a circa 150mila cittadini con servizi professionali. Questo tavolo di lavoro si è aggiornato perché le problematiche evidenziate dicono di seguire in modo dettagliato ogni cosa, rendendo partecipi dei passi in avanti anche i cittadini.” Dopo le modifiche apportate all’atto aziendale nell’assemblea dei sindaci di lunedì 11 novembre, devono svolgere un diverso ruolo anche i consiglieri regionali, delle diverse forze politiche, eletti in provincia di Latina. Lo auspica l’assessore alla sanità del comune di Ventotene, Francesco Carta: “Abbiamo tre ospedali, tra i quali il “Dono Svizzero” che è Dipartimento d’Emergenza e di Accettazione; ne dobbiamo definire le specifiche funzioni anche in previsione del nuovo ospedale del golfo di cui è avviato l’iter amministrativo.

Abbiamo necessità di riordinare le funzioni dei Punti di Primo Intervento e di definire i Presidi sulle isole dove, è il caso di Ventotene che, esclusi i tre mesi estivi, resta senza il 118, e ancora non si risolve il problema dell’assenza del medico di famiglia e del pediatra. Ora su questi problemi bisogna agire in sinergia con l’Asl e la Regione e trovare soluzioni adeguate. Il nostro territorio ha una morfologia complessa, con isole e colline, e con percorsi viari difficili. E’ necessario garantire autonomia per l’emergenza, far viaggiare dati per via telematica piuttosto che persone sulle autombulanze, ridurre la mobilità sanitaria che porta nelle Regioni vicine una enorme quantità di risorse che altrimenti potrebbero essere utilizzate in loco. La previsione del nuovo ospedale deve legarsi alle azioni dell’oggi per continuare a garantire un’assistenza adeguata anche nel Lazio Meridionale”.

Saverio Forte

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