Gaeta / Anmil commemora le vittime sui luoghi di lavoro, dati allarmanti

Gaeta / Anmil commemora le vittime sui luoghi di lavoro, dati allarmanti

GAETA – “In memoria del sacrificio delle vittime sul lavoro”. Recita così la stele deposta a Gaeta per la 69esima giornata nazionale per le vittime sui luoghi di lavoro celebrata domenica a Gaeta dall’associazione mutilati ed invalidi sul lavoro (Anmil) di Latina. Un momento di commozione e riflessione su quanto avviene nel mondo del lavoro dove, oggi, più di ieri, si muore e ci si ferisce gravemente. I numeri sono impietosi e narrano di un vero e proprio bollettino di guerra: nel 2018 ci sono stati 1.133 morti e oltre 600 mila infortuni.

Hanno presenziato alla manifestazione il segretario Regionale dell’Ugl Armando Valiani, la consigliera nazionale dell’Anmil Debora Spagnuolo, Loffreda Domenico presidente territoriale dell’Anmil di Frosinone e diverse autorità, dal Presidente Inail Podestà al responsabile Asl Sabatucci, dal sindaco di Lenola Fernando Magnafi all’assessore alle politiche sociali del comune di Gaeta Lucia Maltempo.

L’associazione ha annunciato di aver avviato la campagna di sensibilizzazione intitolata “Non raccontiamoci favole”, appositamente realizzata per l’associazione dal regista Marco Toscani e che dal 7 ottobre è in onda sulle reti Rai mentre dal 1 settembre fino al 13 ottobre è stata sugli schermi degli autogrill grazie al supporto di Autostrade per l’Italia. “Gli spot sono accomunati dallo slogan “Non raccontiamoci favole, sul lavoro non c’è sempre il lieto fine”. Un modo per sottolineare come nella realtà gli incidenti sul lavoro hanno finali tutt’altro che favolistici.

Massima collaborazione è stata espressa da pare dell’Ugl alla più che mai necessaria promozione di una cultura della sicurezza sui posti di lavoro. Il sindacato manifestazione commemorativa di Gaeta ha ribadito “come servano controlli più frequenti sui cantieri per garantire agli operai di agire in tranquillità e di non dover rischiare la vita per portare a casa lo stipendio.

Ha chiesto accertamenti sugli strumenti utilizzati per svolgere il lavoro e un monitoraggio più completo sullo stato di salute in cui versano i lavoratori: “Da parte nostra – ha spiegato il Segretario Armando Valiani – stiamo facendo il massimo per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno. Oltre ad aver dedicato da diversi anni la giornata del 1° Maggio alla sicurezza sul lavoro, stiamo portando avanti l’iniziativa “Lavorare per vivere” che sta toccando le piazze dell’intera nazione”.

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