Gaeta / Ex Avir: crolla un pezzo di facciata. Breve storia dell’ex vetreria tra sequestri e dissequestri

Gaeta / Ex Avir: crolla un pezzo di facciata. Breve storia dell’ex vetreria tra sequestri e dissequestri

GAETA. Non c’è pace per l’ex Avir che, in questi giorni, è stata di nuovo protagonista delle cronache per il crollo di parte della facciata che dà su corso Italia. Una roccaforte dello sviluppo industriale di Gaeta, risalente ai primi decenni del ‘900, di cui rimane solo uno scheletro che si sta sgretolando anno dopo anno.

Certamente uno spettacolo di cui Gaeta non può vantarsi, e che stona con le sfavillanti luminarie che presto la città vedrà accendersi. In questo anno sembrava che qualcosa si stesse muovendo per il verso giusto. Solo un mese fa, infatti, il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano nascondeva a stento la commozione durante la conferenza stampa in cui annunciava la sentenza del Consiglio di Stato che legittimava Gaeta come proprietaria dei 25mila mq della struttura dell’ex vetreria Avir. In ballo c’era un grande progetto: “Un auditorium, un ostello della gioventù per incentivare il turismo giovanile, spazi polifunzionali, parcheggi interrati, verde pubblico attrezzato, percorsi olfattivi, con un bassissimo impatto edilizio, percorsi pedonali e piste ciclabili. Una dimora per gli artisti di tutto il mondo che verranno a Gaeta, e ispirati dal nostro paesaggio e panorama, avranno a loro disposizione un atelier permanente – diceva il sindaco Mitrano – Ma soprattutto ci troviamo dinanzi un importante recupero della memoria storica: dal muro borbonico alla realizzazione del Museo dedicato ai Maestri vetrai”.

Questo sogno è durato pochissimo. Pochi giorni dopo, infatti, l’ex Avir è stata di nuovo posta sotto sequestro dai carabinieri forestali del Lazio, gruppo di Latina. Una storia che si ripete. Otto anni fa, altri sigilli erano stati messi ai cancelli dell’ex vetreria di Gaeta perché, secondo gli inquirenti, la Gaim, società a cui era stata affidata la riqualificazione dell’area, aveva effettuato una lottizzazione abusiva. L’anno scorso la causa è stata vinta dalla Gaim perché il reato di lottizzazione abusiva era caduto in prescrizione nel 2016. Inoltre era stato disposto il frazionamento dell’area in lotti e la vendita separata, così da evitare ogni altro problema di abusivismo. Vedremo quale sarà il destino di questo pezzo di storia di Gaeta.

Foto di Enrico Duratorre

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