Formia / Strade dissestate e pericolose, le proteste dei commercianti

Formia / Strade dissestate e pericolose, le proteste dei commercianti

FORMIA – Le strade di Formia sono sempre più disastrate e pericolose e questa perdurante situazione sta condizionando negativamente l’immagine turistica e commerciale della città. Con questa consapevolezza l’Associazione commercianti ha deciso di aderire al “Cisaf”, il nascente comitato che, istituito dall’assessore e consigliere comunale di Formia Gaetano Quercia, ha un obiettivo, quello di tutelare l’incolumità stradale. Per i commercianti questa adesione vuole perseguire due priorità, il miglioramento la qualità della vita dei cittadini e lo sviluppo economico che, al momento, sono a forte rischio proprio per la pessima, se non inesistente, manutenzione delle strade cittadine.

Il traffico, la sua pericolosità e l’inquinamento ambientale che ne deriva stanno condizionando, dopo la lunga e gravissima crisi, lo stesso rilancio economico, innovativo ed efficace, di Formia, una città che ha smesso da tempo di essere il locomotore dell’intero comprensorio meridionale della provincia di Latina. Il presidente dell’Ascom cittadina, Giovanni Orlandi, osserva come l’ecosostenibilità e i modelli di sviluppo devono essere una priorità per tutti: istituzioni, cittadini e rappresentanze delle imprese. I commercianti, attraverso il loro presidente Giovanni Orlandi, si sono dichiarano i primi tifosi “perché siano realizzate sul territorio iniziative di mobilità alternativa e di supporto al trasporto pubblico sostenibile, in particolare nei periodi di massima affluenza”. Per questo è stato deciso di aderire al Comitato per la sicurezza nel sud-pontino e di supportarlo nelle sue iniziative. A tal riguardo saranno investiti la Regione e gli organi competenti per la programmazione di azioni concrete sulla razionalizzazione del traffico e sugli interventi strutturali per la sicurezza delle principali arterie”. Il traffico e la difficoltà di accesso e transito a Formia, in particolare nel periodo estivo e nei periodi di maggior affluenza, come Pasqua e Natale, non rende fruibile al meglio la città e penalizza sia lo shopping che la ristorazione. E le buche, le troppe buche, rappresentano un ulteriore ostacolo a cui non è stata proposta sinora alcuna valida soluzione.

Gaetano Quercia

Al comitato di Quercia sono arrivate adesioni by-partisan. Tra queste quelle, attraverso risposte scritte, dal consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone, dal sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, dall’ex parlamentare azzurro e ora capogruppo consiliare della lista Formia con te, Gianfranco Conte, dal presidente del consiglio comunale di Formia Pasquale Di Gabriele al capogruppo consiliare della Lega Antonio Di Rocco. Ma non ha tardato a dire di “sì’ anche una valanga di ex ed attuali assessori al comune di Formia (Antonio Miele, Patrizia Menanno, Caterina Merenna, Davide Palazzo, Antonio Feola, Fulvio Perrone, Pasquale Cardillo Cupo, Nicola Riccardelli, Gerardo Forte, Enrico D’Angelis, Maurizio Tallerini, Giuseppe Masiello, Giuseppe Nitto, Francesco Carta, Maria Rita Manzo, Gianluca Giattino, Mattia Aprea, Delio Fantasia e Patrizia Bova), l’ex sindaco di Castelforte Pasquale Fusco, l’ex presidente del consorzio industriale del sud pontino ed ex consigliere comunale di Gaeta Leandro La Croi e diversi esponenti del mondo sindacale e della stessa società civile. A tenere mediaticamente a battesimo questo comitato decisamente traversale era stato, in primis, il sindaco di Gaeta Mitrano. La sua riflessione nacque – come scrisse in un post su facebook – “dall’evidente difficoltà di spostarsi tra i comuni del Golfo di Gaeta soprattutto durante l’estate. Un disagio che si amplifica in quanto sulla strada Litoranea transitano anche mezzi pesanti e tir creando enormi disagi non solo alla viabilità incidendo negativamente anche sulla qualità della vita dei residenti del posto”. E l’occasione fu una risposta ad una lettera del Cisaf, il “Comitato permanente per l’incolumità Stradale degli Abitanti di Formia”, inviata al suo referente Gaetano Quercia.

“Oltre a condividere pienamente le preoccupazioni, in qualità di Sindaco di Gaeta”, Mitrano ribadì la sua personale disponibilità ad instaurare un proficuo confronto per raccogliere le istanze evidenziate dal Comitato e “lavorare per trovare in sinergia con i miei colleghi delle fattibili soluzioni”. Nella sua presa di posizione il dottor Gaetano Quercia, più volte (come detto) consigliere comunale ed apprezzato assessore in diverse Giunte di centro sinistra al comune di Formia e alle ultime elezioni amministrative del 2018 aspirante consigliere comunale nella lista civica che candidava a sindaco l’ex segretario generale del comune di Formia Mario Taglialatela, manifesta uno stato di angoscia “ampiamente comprensibile anche dalla comunità gaetana che, soprattutto nel periodo estivo, è alle prese con una mobilità su gomma che da troppi anni è diventata insostenibile registrando troppo spesso incidenti a volte anche mortali – dichiara ora il sindaco Mitrano – Un peso insopportabile per tutti noi e per coloro che qui vengono a trascorrere le loro vacanze. Un traffico stradale aggravato ed accentuato anche dal transito di mezzi pesanti, autoarticolati e camion che di fatto, in mancanza di una arteria stradale alternativa e più idonea sono costretti transitare sulla Flacca. Oggi, dopo anni di lunghe discussioni e progetti, si parla di una Pedemontana “leggera” che viene descritta come un’infrastruttura che consentirebbe l’attraversamento di Formia e a tutto il Golfo senza appesantire il traffico urbano. Certo non possiamo attendere ancora a lungo mentre viviamo nel Golfo di Gaeta uno dei luoghi più belli d’Italia ma difficilmente raggiungibile a causa della carenza di infrastrutture idonee e più sicure e meno congestionate dal traffico e smog”.

Mitrano rinnovò la sua solidarietà al Comitato di Formia che ha sollevato la questione ribadendo ribadisco la volontà di farmi promotore di quelle iniziative che rientrano nelle mie competenze di Sindaco per trovare insieme una soluzione e sollecitare le Istituzioni e gli Enti preposti a dare risposte concrete nelle sedi opportune”.

Saverio Forte

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