Gaeta / Match-Race, Federico Colaninno vince la medaglia d’argento in Croazia

Gaeta / Match-Race, Federico Colaninno vince la medaglia d’argento in Croazia

GAETA – In attesa di acciuffare la prossima primavera a Genova il pass olimpico per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo nella classe “Finn” di cui è diventato da poche settimane il neo campione nazionale, Federico Colanninno, 19enne atleta dello Yatch Club Gaeta, continua a mantenere i muscoli ben caldi vincendo nelle acque di Sebenico, in Croazia, la medaglia d’argento al Campionato Europeo della classe “Match-Race”, la specialità dell’uno contro uno resa celebre dalla Coppa America. Federico ha regatato in equipaggio misto con il collaudatissimo team del circolo nautico e della Vela dell’Argentario capitanato dal giovane timoniere Ettore Botticini, protagonista solo una settimana fa nel Campionato Italiano di Marina di Ravenna, terminato in seconda posizione.

Nel ruolo di randista e di tattico Colaninno ha contribuito ad elevare il tasso tecnico del giovanissimo team italiano fino alla conquista dell’argento Europeo in una specialità unica e complessa come quella del Match-Race nobilitata dalla partecipazione dei migliori dodici specialisti del vecchio continente. Dopo essere approdati ai quarti di finale qualificandosi terzi tra i dodici equipaggi invitati, Colaninno e Bottari – affiancati da Lorenzo Gennari e Raffaello Perrini – hanno eliminato dapprima il team russo con un secco 2-0, poi il francese “Morvan” 3-0, per poi cedere solo in finale agli svizzeri del timoniere Eric Monnin, numero 1 della ranking mondiale di specialità. L’argento di Sebenico ha concluso un altro anno da incorniciare per il velista figlio d’arte di Gaeta, soprattutto dopo il quarto posto al mondiale juniores ed il titolo italiano assoluto nella classe Finn, acciuffato nelle acque del Lago di Garda.

“Sono stati quattro giorni di vento molto leggero e le regate si sono svolte utilizzando i Platu 25 e i J/70 – ha commentato Colaninno, affiancato da Ettore Botticini – Era quindi di fondamentale importanza essere rapidi nel cambiare modalità di conduzione, vista la grande differenza che c’è tra le due barche. Siamo partiti bene, con un parziale di tre a uno, poi il secondo giorno il rendimento è diminuito. Il terzo è scattato qualcosa e abbiamo cambiato passo, vincendo tutti i duelli del Round Robin che ci restavano, contro velisti forti come Presen e Zbroja. Contro Morvan abbiamo fatto tre ottime regate. Abbiamo puntato su partenze conservative, Colaninno – ha aggiunto Botticini – è stato bravissimo nella tattica e in manovra siamo stati perfetti: il tre a zero che ci ha garantito la finale è di certo tra i match che ricorderemo a lungo. In finale, contro Eric Monin, siamo partiti bene sull’uno a zero. Lui e il suo equipaggio hanno reagito da grandi quali sono chiudendo la sfida sul due a uno”.

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