Formia / Continua la polemica sugli ex lavoratori Cofely. Villa: “Il comune non è un ufficio di collocamento”

Formia / Continua la polemica sugli ex lavoratori Cofely. Villa: “Il comune non è un ufficio di collocamento”

FORMIA. Commentando in un’intervista televisiva la protesta dei due ex lavoratori della Cofely, il sindaco di Formia Paola Villa aveva dichiarato che il comune non è un ufficio di collocamento. Ad attaccarla pesantemente e frontalmente è stato un dirigente politico, ormai dimissionario, della sua coalizione, l’ex coordinatore della lista Formia città in comune Enrico D’Angelis: “Che vergogna, Sindaco! Ma pure su queste cose dici bugie? Ma perché? Che necessità hai di raccontare bugie? Perché non dici in Tv – ha scritto in un post su Facebook –  che per un anno a cadenze più o meno regolari il tuo capo di gabinetto (Armando Russo) ha incontrato queste due persone dicendogli che si era prossimi a trovare una soluzione anche temporanea, anche a orari ridotti, ma legale e legittima? Ma chi te lo fa fare a raccontare pietose bugie in televisione. Queste due persone non ti hanno chiesto di lavorare al Comune. Ti hanno chiesto, alla luce della loro specifica situazione di farti carico di trovare una soluzione. Questo hanno fatto. Altro che scambiare il Comune come un datore di lavoro. Non dirle certe cose perché corri il rischio di essere ridicola. Ma ci hai parlato qualche volta in questo anno con il tuo capo di gabinetto?”.

Un altro fuoco è stato accesso in consiglio comunale e il più duro di tutti è stato il consigliere dei Fratelli d’Italia Pasquale Cardillo Cupo: “Sentire questa intervista fa venire i brividi : nessuna solidarietà, nessun conforto, nessun impegno verso chi é in difficoltà, nessuna speranza per il futuro, il nulla di nulla. Ha ragione sindaco quando dice che la musica é cambiata, che non ci sono più quelli di prima che cercavano di aiutare “queste persone” – come le definisce Lei – con un lavoro, con una opportunità, anche part time, anche di poche ore. Ha ragione quando dice che quelli di prima si impegnavano per garantire un lavoro alle famiglie in difficoltà e può stare sicura che lo avremmo continuato a fare e, per quanto mi riguarda, continuerò a cercare di farlo. Ha davvero ragione sindaco, Lei e questa Sua Amministrazione siete molto diversi da quelle degli ultimi anni ; le assicuro che noi, quelli di prima, siamo orgogliosamente felici di essere diversi, ma profondamente diversi.”  Lo stesso Cardillo Cupo ha messo la ciliegina sulla torta quando nella rete ha “rispolverato” un video del febbraio 2016 quando l’attuale assessore al turismo Kristian Franzini, indossando i panni del giornalista, solidarizzava per un blog – nel frattempo ha chiuso i battenti – con due lavoratori che, anche loro incatenati, chiedevano una stabilizzazione all’allora amministrazione di centro sinistra. Cardillo Cupo ha rincarato la dose: “Oggi che si é al Governo (pessimo) della cittá di Formia per i due lavoratori incatenati sotto al Comune non c’è neanche una parola di conforto. Ma tre anni fa, quando governava Bartolomeo, per ingannare gli elettori si fingeva grande interesse al tema del lavoro ed alle difficoltà dei formiani“. Non si è fatta attendere la severa e ironica replica dell’assessore Franzini: “L’uso del turpiloquio mi fu contestato da più parti, le stesse che oggi non hanno perso il vizio (loro) dell’ipocrisia. Lo usai in quella circostanza volutamente per creare attenzione sulla problematica. L’appello, infatti, è rivolto alla società civile e non è la solita contestazione generica alla politica per scopi elettorali. Ciò è tanto vero che dopo quel video molte persone (ipocrite) si allontanarono da me e dal movimento politico che stavo formando. Oggi quelle persone si sono riavvicinate (chissà come mai). Infatti io non dimentico l’episodio e lo serbo dentro di me. Rimango me stesso a prescindere dal ruolo che occupo e cerco di agire sulla società oggi da un posto diverso. Ciò ovviamente – conclude Franzini sulla sua pagina Facebook – non è per dare una risposta ai vostri patetici commenti e disperati tentativi di riaddrizzare le sorti delle passate elezioni. Anzi in fondo vi ringrazio per aver tirato fuori quell’episodio che non rinnego e che anzi riaffermo. Se lo avessi giudicato scabroso e lesivo della mia reputazione, lo avrei rimosso. Ma a questo voi naturalmente non avete pensato. Continuate così, mi raccomando. La reputazione è il maggior ostacolo alla libertà”. Ma il lavoro a Formia può essere creato attraverso una tastiera di un computer?

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