Sperlonga / Operazione Tiberio 2: dissequestrata la scuola “Alfredo Aspri”

Sperlonga / Operazione Tiberio 2: dissequestrata la scuola “Alfredo Aspri”

SPERLONGA – Finito nell’occhio del ciclone nel settembre 2018 con il secondo filone dell’inchiesta “Tiberio 2” che, secondo la Procura di Latina, avrebbe smascherato un’organizzazione in grado di pilotare l’esito di alcuni appalti pubblici al comune di Sperlonga ma anche a Gaeta, Priverno e a Prossedi, il complesso scolastico “Sottotenente Alfredo Aspri” può riaprire ora i battenti per la fase conclusiva dei suoi lavori. Il sostituto procuratore Valerio De Luca, il magistrato titolare delle indagini, ha dissequestrato dopo un anno esatto il cantiere, la cui realizzazione era stata aggiudicata grazie ad un importo di 906 mila euro, al netto del massimo riserbo.

Secondo la ricostruzione della Procura di Latina i lavori, prima dell’arrivo dei Carabinieri del comando Provinciale, sarebbero stati realizzati in difformità rispetto al progetto approvato e con una serie di gravi anomalie statiche e architettoniche che, creando una situazione di malessere tra tanti cittadini e genitori dei bambini, avevano indotto il comune di Sperlonga ad avviare il procedimento in autotutela per la rescissione del contratto con la società appaltatrice, la “Dr Costruzioni” di Formia. E invece, dopo un anno esatto, la Procura ha rivisto la propria posizione. E’ stato determinante il contenuto del dipartimento di ingegneria strutturale e geotecnica dell’Università “La Sapienza”.Il responsabile scientifico Daniela Addessi e gli ingegneri Achille Paolone, Salvatore Perno ed Egidio Lofrano quest’estate avevano firmato una breve ma incisiva relazione tecnico-scientifica e l’avevano consegnata al comune di Sperlonga di cui erano diventati consulenti di parte.

La perizia era arrivata ad una conclusione: nonostante le difformità apportate al progetto iniziale, la struttura non è stata in alcun modo ritenuta staticamente insicura o, addirittura, a rischio crollo. Da qui la richiesta bis del comune di dissequestro della scuola – la prima era stata respinta per carenza di documentazione – che. sottoscritta dal legale nominato dalla Giunta Cusani, l’avvocato Giovanni Maria Giacquinto, è stata accolta dal sostituto procuratore De Luca. Insomma lo stato attuale dell’opera, benché difforme al progetto, non ne inficia la sicurezza strutturale. Per quanto riguarda il completamento dell’opera, il Comune di Sperlonga si impegna ora a procedere ad un nuovo affidamento dell’appalto secondo la normativa vigente e al recupero di ogni onere indebitamente sostenuto. Confida nel proseguimento dei lavori la stessa società appaltatrice, la Dr Costruzioni di Formia.

Il motivo? lo stesso comune di Sperlonga ha revocato di recente il procedimento amministrativo, avviato un anno fa subito gli arresti e il sequestro operati nell’ambito di “Tiberio 2”, con cui aveva promosso la rescissione del contratto con l’azienda formiana. Come si ricorderà i loro vertici, Pietro e Francesco Ruggieri, 70 e 38 anni , rispettivamente amministratore, legale e di fatto (assistiti rispettivamente dagli avvocati Vincenzo Macari e Massimo Signore), furono arrestati per aver tentato di corrompere Isidoro Masi, il responsabile del settore urbanistica del comune di Sperlonga con la promessa di vincere con un significativo ribasso d’asta l’appalto per l’ampliamento, la messa a norma e l’adeguamento della scuola di Sperlonga.

Il dipartimento di ingegneria strutturale e geotecnica dell’Università “La Sapienza”, invece, nella sua relazuione ha scritto a chiare lettere di aver effettuato mirate verifiche della struttura in elevazione, della fondazione e del terreno al termine delle quali hanno potuto dimostrare come l’opera, ben dimensionata rispetto a tutti gli scenari di carico possibili, è stata realizzata dal punto di vista dei dettagli costruttivi. Unico rilievo che hanno eccepito i periti dell’Università “La Sapienza” incaricati dal comune di Sperlonga è stata – a loro dire – l’esecuzione dello sbancamento che però non ha provocato alcuna ricaduta sulla sicurezza dell’opera.

Saverio Forte

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