Itri / Discarica abusiva in località Calabretto, intervista al sindaco Fargiorgio [VIDEO]

Itri / Discarica abusiva in località Calabretto, intervista al sindaco Fargiorgio [VIDEO]

ITRI – Il monito della Procura della Repubblica di Cassino è uno soltanto: individuare e bloccare l’autore del disastro ambientale che sta trasformando la località Calabretto a Itri in una mini “terra dei fuochi”. In quest’ottica è stato deciso di installare nella zona, a ridosso della linea ferrata Roma-Napoli, alcune telecamere di sorveglianza per identificare chi o coloro stanno interrando rifiuti speciali in un terreno che, a causa delle alte temperature di questi giorni, letteralmente fuma a causa di un misterioso incendio sotterraneo. Lo ha detto il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio incontrando una delegazione di cittadini che, residenti in una delle contrade più suggestive e paesaggistiche del territorio aurunco, sono sempre più preoccupati per questa perdurante emergenza ambientale di cui sta occupando, con un’inchiesta bis, il sostituto procuratore della Repubblica di Cassino Alfredo Mattei.

E mentre proseguono gli accertamenti dei Carabinieri Forestale e della Polizia Locale, coordinati dai comandanti Antonietta Di Mambro e Pasquale Pugliese, le verifiche hanno appurato che il proprietario del podere di campagna che sta fumando da giorni è ignaro di quanto sta avvenendo. Ignoti, a sua insaputa, hanno realizzato una strada di collegamento scaricandovi ed interrando, a quanto pare durante la fascia notturna, materiale edile di risulta e finanche pericolosissime lastre di eternit. Il sindaco Fargiorgio aveva emesso due giorni fa mirate ordinanze con cui diffidava i proprietari dei terreni a bonificare, entro dieci giorni, i siti trasformati in discarica e al ripristino dello stato dei luoghi. In caso contrario la bonifica, promessa ai cittadini residenti in contrada Calabretto, sarà effettuata dal comune che poi recupererà dai privati le risorse utilizzate. Ma il comune di Itri non ha, al momento i fondi previsti in bilancio per risanare questo scempio ambientale ed in quest’ottica, oltre a chiedere l’intervento (che ancora non c’è stato) dell’Arpa Lazio e ad informare il demanio ferroviario, ha chiesto la necessaria collaborazione finanziaria alla Regione Lazio e al vice presidente dell’amministrazione provinciale di Latina Vincenzo Carnevale.

Il primo cittadino aurunco ha fatto il punto su questa intricante e misteriosa vicenda nell’intervista allegata in cui, oltre a plaudire al sinergico contributo delle forze dell’ordine sotto il coordinamento delle Procura della Repubblica di Cassino, ha preso atto del malessere e del disappunto dei cittadini, la sua salute “deve essere tutelata prima di ogni casa”. E molti di loro, residenti in contrada Calabretto ma anche nella vicina località “San Martino Cese Le pigne”, continuano a segnalare “un fortissimo odore di plastica bruciata in zona stazione che va avanti da settimane se non mesi. L’odore molto forte è stato segnalato da molte persone a tutte le forze dell’ordine, aspettiamo provvedimenti seri in una materia delicatissima: per la salute, l’ambiente e il turismo di questo splendido paese! Grazie per l’attenzione”. Se un altro residente afferma come “da due settimane non vengono ancori presi provvedimenti”, un altro cittadino su una chat appositamente aperta per far fronte a questo caso aggiunge. “Sono state fatte svariate segnalazioni non solo ai vigili del fuoco ma anche al comune e alla forestale. Spero che scavino, sotto a quel posto c’e di tutto”.

INTERVISTA Antonio Fargiorgio, sindaco di Itri

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