Ventotene / Il sindaco Santomauro chiede all’Anac di vigilare sugli appalti

Ventotene / Il sindaco Santomauro chiede all’Anac di vigilare sugli appalti

VENTOTENE – “È finito il tempo delle opacità che hanno prodotto inchieste gravi sulla nostra isola, arrecando un gravissimo danno d’immagine ma soprattutto minando la fiducia degli operatori economici onesti”. E’ uno dei passaggi salienti di un’importante lettera che, a sorpresa, il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro ha scritto all’Anac, l’autorità nazionale anti corruzione, per sollecitare quella che il primo cittadino della seconda isola pontina ha definito una “vigilanza collaborativa” sugli appalti più rilevanti del comune e sottoporli così ad “una verifica preventiva”.

Per il sindaco di Ventotene “l’isola e la sua esclusività devono essere fonte di benessere per tutti e non più per pochi. Corrotti e corruttori non hanno diritto di cittadinanza nella nostra amministrazione. Ci auguriamo che la richiesta che abbiamo sottoposto all’Anac – si legge nella lettera inviata al presidente Raffaele Cantone – sia proficua, così da permetterci di voltare completamente pagina. Tutta la nostra economia deve vivere serenamente e alla luce del sole, solo così possiamo costruire un futuro concreto di sviluppo”.

Ma perché questa sortita di Santomauro nel cuore della stagione turistica che rappresenta il momento più vivace dell’economia isolana? Se lo chiedono un po’ tutti, anche se il primo ricordo era stato proiettato al maggio 2017 quando, a poche settimane dalla vittoriosa elezione proprio del notaio Santomauro, i vertici dell’allora amministrazione comunale in carica finirono nel mirino della Guardia di Finanza e della Procura di Cassino per un presunto giro di appalti truccati sull’isola, soprattutto nel delicatissimo settore portuale e delle opere pubbliche. Negli ultimi giorni una timida polemica con il sindaco di Ventotene l’aveva sollevata il consigliere regionale del Movimento cinque stelle Gaia Pernarella che aveva accusato il comune di rinunciare ad ospitare, dal 15 luglio al 20 agosto, il presidio anti incendio boschivo dei Vigili del Fuoco.

“Stentiamo a crederlo e attendiamo una formale smentita” aveva dichiarato la consigliere pentastellata di Terracina, in possesso, però, di una comunicazione inviata dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile al Prefetto di Latina e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che confermava il provvedimento di mancata organizzazione del presidio dell’Aib nel periodo più “caldo”, sotto il profilo meteorologico e turistico, dell’estate 2019. C’entra la presa di posizione dell’esponente del Movimento cinque stelle con la lettera con cui il sindaco Santomauro chiede all’Anac di aprire il comune come un libro: “No, assolutamente. Il discorso era già iniziato da oltre un mese. La legalità per qualsiasi territorio deve essere considerato un pre requisito di qualsiasi azione amministrativa e – ha concluso Santomauro – come tale deve essere sentita da tutti, anche dalla nostra isola”.

Saverio Forte

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