Comparto agricolo in crisi, la visita di Fratelli d’Italia a Fondi e Sperlonga

Comparto agricolo in crisi, la visita di Fratelli d’Italia a Fondi e Sperlonga

FONDI/SPERLONGA – E’ stato un altro e grave grido di dolore che i vertici istituzionali, ai diversi livelli, di Fratelli d’Italia hanno raccolto a Sperlonga visitando la filiera agricola dell’intera zona. I Senatori Patrizio La Pietra, membro della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, e Nicola Calandrini, portavoce provinciale FdI, sono stati ospiti dell’azienda agricola di “Leone d’Onofrio” che, impegnata in questa fase dell’anno nella coltivazione dei pomodori, ha denunciato le difficoltà del settore legate alle politiche dei prezzi dettate dalla Grande Distribuzione a discapito dei coltivatori diretti.

“Siamo venuti qui in un momento in cui non c’è campagna elettorale, proprio per dare un senso di concretezza alla nostra visita, che così non può essere scambiata per un mero spot elettorale, ma soprattutto per definire assieme agli agricoltori delle linee da seguire per cambiare la rotta delle politiche agricole – ha dichiarato il senatore La Pietra – Dobbiamo trovare il modo di proteggere questi prodotti e i lavoratori che ci sono dietro. Sto parlando dell’intera filiera: dal seme al prodotto sul bancone del supermercato”. Dall’azienda D’Onofrio, i due senatori hanno ricevuto l’accoglienza, poi, della famiglia Bei proprietaria dell’omonimo vivaio che rifornisce di piantine di ortaggi l’intera zona. Una visita dettagliata, al contatto con persone e criticità reali, organizzata dal dirigente cittadino Gerardo La Rocca e dalla portavoce del circolo cittadino di Sperlonga di FdI, Sara Kelany. “Per poter agire in profondità in ambito agricolo, c’è bisogno di un impegno politico a più livelli: da quello locale sul territorio, legato ai sindaci, per arrivare a livello nazionale, regionale ed europeo – ha dichiarato l’avvocato Sara Kelany – L’intera filiera istituzionale del partito si è messa a disposizione del nostro territorio ed abbiamo aperto, in occasione di questo screening dedicato all’agricoltura, un vero e proprio laboratorio di idee per formulare proposte da portare al governo. Dobbiamo fare lavoro di squadra per poter sostenere i nostri prodotti e i nostri lavoratori che ormai sono ridotti allo stremo”.

La “due giorni” è proseguita nel Mercato Ortofrutticolo di Fondi, fondamentale centro di scambio commerciale e volano per ridisegnare la politica agricola territoriale. Il Senatore La Pietra e l’Onorevole Nicola Procaccini, fresco di elezione al Parlamento Europeo, sono stati guidati dal direttore del Mof Roberto Sepe. La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda tra i politici in visita, il direttore del Mof e il suo amministratore delegato Enzo Addessi che ha parlato delle specificità della zona. “Le imprese agricole della zona sono piccole e a conduzione familiare. C’è un attaccamento emotivo al territorio e al lavoro agricolo che si tramanda, ancora, di padre in figlio. Questa è una ricchezza ma anche un punto debole. L’eccessiva parcellizzazione rischia di non far valere i diritti dei lavoratori nelle contrattazioni sul prezzo dei loro prodotti”.

Alle dichiarazioni di Addessi, il neo parlamentare europeo Procaccini ha assicurato che “Studierò attentamente la materia, mi preparerò a fondo per poi poter mettere in campo le strategie adeguate. Consideratemi uno strumento nelle vostre mani, dobbiamo affrontare tutti insieme questi problemi”. Così come il Senatore La Pietra che ha assicurato il suo impegno concreto: “Questo incontro è servito a conoscere il territorio e le persone. Ora bisogna pensare a come intervenire per difendere questi prodotti eccellenti. Bisogna, innanzitutto, assicurare la specificazione di provenienza così da differenziare un pomodoro dal costo e dalla qualità bassa da uno prodotto in Italia, seguendo regole rigide che permettono uno standard elevatissimo che va giustamente pagato”. Si attendono i risultati della due giorni che porterà alla formulazione di una proposta concreta da sottoporre all’attenzione del governo centrale e regionale.
Saverio Forte

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