Formia / Emergenza bomba, ultimi dettagli in vista dell’evacuazione del 5 maggio [VIDEO]

Formia / Emergenza bomba, ultimi dettagli in vista dell’evacuazione del 5 maggio [VIDEO]

FORMIA – Ancora un appello ai cittadini a collaborare da parte del sindaco di Formia Paola Villa nell’immediata vigilia delle delicate operazioni di despolettamento e rimozione del residuato bellico che, rinvenuto in perfette condizioni all’interno di un cantiere edile nel quartiere di Rio Fresco Scacciagalline, si svolgeranno – come da programma – per l’intera giornata di domenica 5 maggio. L’occasione è stata una conferenza stampa nel corso della quale il primo cittadino, affiancata dal suo vice Carmina Trillino e dall’assessore all’urbanistica Paolo Mazza, ha fatto il punto sulle varie operazioni già definite in questi giorni dalla speciale task force presieduta dal Prefetto di Latina Maria Rosa Trio per disinnescare il residuato bellico – 500 libbre pari a quasi 240 chilogrammi di tritolo – sganciata dall’aviazione inglese nella primavera 1944 durante i devastanti bombardamenti alleati della città.

“Prima usciamo dalle nostre case e prima vi torneremo” è questo lo slogan che ha presto in prestito il sindaco Villa per chiedere a 16mila cittadini di dar vita alle operazioni di evacuazione che inizieranno alle 7 per concludersi entro le 10. Da questo momento entreranno in azione gli artificieri dell’Esercito. La conferenza stampa del sindaco Villa ha confermato come sia in pieno di svol-gimento l’azione di messa in sicurezza del residuato bellico da parte degli uomini del Battaglione Granatieri di Caserta, i quali potranno materialmente “spolettare” la bomba nel momento in cui saranno autorizzati dal Prefetto dei Latina sulla scorta dell’avvenuta evacuazione di quasi la metà della popola-zione residente a Formia. Intanto venerdì si insedierà il Coc, il centro operativo comunale, così la città sarà invasa da 500 volontari della Protezione civile regionale che daranno manforte a quelli del gruppo “Ver sud-pontino” del presidente Antonio Tomao.

Il sindaco Villa ha anche rassicurato come le forze dell’ordine siano allertate per fronteggiare il fenomeno dello sciacallaggio: se il commissariato e la Compagnia dei Carabinieri si trasferiranno per un giorno all’interno del palazzo municipale, sarà “aperto” in via Palazzo Condotto il gruppo della Guardia di Finanza nonostante si trovi ai confini della delimitazione della rosa rossa in località “Villaggio del Sole”. Destinatario di alcune accuse di aver favorito questo allarmismo, il sindaco di Formia, senza scomporsi, ha dichiarato nelle conferenza stampa di aver fatto “il suo dovere, di aver rispettato taluni protocolli nazionale della materia”. Ringraziando poi la protezione civile per la disponibilità delle strutture all’interno delle quali a Molo Vespucci e all’istituto per geometri “Tallini” a Penitro saranno ospitate oltre 3000 persone (ad accoglierle ci saranno i volontari della protezione civile e della Croce Rossa Italiana), ha ammesso che quest’emergenza costerà alle casse del comune oltre 100mila euro.

Il sindaco Villa, poi, ha confermato come una delle criticità affrontare in questi giorni sia stata legata a all’assistenza ospedaliera e sanitaria. Un piano di gestione dell’emergenza ospedaliera, varato dall’Asl di Latina e dalla Regione Lazio, è scattato già con il blocco dei ricoveri programmati da tempo presso l’ospedale “Dono Svizzero” di Formia per le unità di ostetricia, ginecologia, di pediatria e del nido. Di conseguenza la direzione generale dell’Azienda sanitaria pontina ha ufficializzato un piano di delocalizzazione dei ricoverati non dimissibili che, iniziato domenica, terminerà sabato 4: sono trasferiti all’ospedale “San Giovanni Di Dio” di Fondi i pazienti ospiti della rianimazione, della pediatria, del nido e dell’ostetricia e della ginecologia, quelli di chirurgia e medicina saranno sistemati presso l’ospedale “Fiorini” di Terracina e la clinica “Casa del sole” di Formia mentre i pazienti della cardiologia, della terapia intensiva e dell’Spdc (servizio prevenzione diagnosi e cura) sono delocalizzati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’Asl ha anche reso noto che da martedì è diventata esecutiva la sospensione dei ricoveri attraverso il pronto soccorso dell’ospedale di Formia che con la cessazione dell’accettazione dei pazienti, di fatto, chiuderà i battenti nella giornata di sabato. Contemporaneamente saranno attivati due ambulatori, chiamati “Ambufest”, presso gli ospedali di Gaeta in via Salita dei Capuccini e in via degli Eroi di Minturno. L’ospedale “Dono Svizzero”, che sarà off limits per la prima volta in 60 anni da quando è stato realizzato, riprenderà le proprie attività di routine nella giornata di lunedì mentre si dovrà attendere martedì per la ripresa dei ricoveri presso il reparto di pediatria.

Il traffico ferroviario, come quello veicolare sulla Variante Formia-Garigliano, sulla statale Appia e nel tratto iniziale della strada regionale Flacca, dalle 7.45 alle 17 sarà sospeso tra le stazioni di Monte San Biagio e Sessa Aurunca. I convogli di lunga percorrenza verranno deviati e non effettueranno le fermate intermedie previste tra Roma e Aversa, mentre quelli regionali viaggeranno solo nelle tratte Roma-Monte San Biagio e Sessa Aurunca-Napoli. Cambierà – come detto – anche la gestione dei collegamenti marittimi da Molo Azzurra di Formia da e per le isole di Ponza e Ventotene. Ecco gli orari delle corse confermate: unità veloce Ponza-Gaeta e nave Formia-Ponza-Ventotene alle 6, unità veloce Ventotene-Gaeta alle 9, unità veloce Gaeta-Ponza alle 14.30, nave Ponza-Formia e Ventotene-Formia alle 16, unità veloce Gaeta-Ventotene alle 18, nave Formia-Ponza alle 19.

INTERVISTA Paola Villa, sindaco di Formia

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In un comunicato ufficiale, intanto, la Polizia stradale del Lazio ha confermato, dopo alcune indiscrezioni trapelate da un tavolo tecnico tenutosi presso la Prefettura di Latina, come l’ordigno, dopo il suo spoletta mento, sarà trasportata presso la Cava “Barbetti” a Priverno dove, intorno alle 17, sarà fatto brillare. L’itinerario approvato per il trasporto prevede: partenza dal luogo della rimozione con immissione sulla via Rotabile – girare a sx per via Alcide De Gasperi – al termine girare a dx per via Matteotti (meglio conosciuta come SS.7 “Variante Appia”) – immissione sulla rotatoria (altezza caserma dei Ca-rabinieri) ed imbocco di via Lungomare della Repubblica (2^ uscita) – a circa 3 chilometri, all’altezza dell’intersezione stradale regolata da semaforo (località Vindicio), girare a dx per via Vendicio – al termine girare a sx per immettersi sulla SS.7 “Appia” in direzione Roma; percorrere la citata strada statale attraversando i comuni di: Itri, Fondi e Monte San Biagio.

Giunti alle porte del comune di Terracina, occorre tenersi a sinistra ed imboc-care la SS.7 “Variante Montegiove” – attraversare l’omonima galleria e pro-seguire diritto sulla SS.7 “Appia” in direzione di Latina. Giunti al Km. 84+900 della citata statale, svoltare a destra in direzione Priverno, con immis-sione sulla SP. Migliara 51 – proseguire diritto per circa 5,500 Km – giunti all’inizio della località “Cotarda”, girare a sx e proseguire sulla via Cotarda per circa 700 metri. Allo STOP, girare a destra ed imboccare la SP. San Martino, proseguire in avanti per circa 3,500 Km, ove sulla sinistra è ubicato l’ingresso delle cave Barbetti, luogo di arrivo.

La Polizia Stradale di Latina, con l’impiego di n. 6 pattuglie, concorrerà nei servizi di staffetta e viabilità anche mobile per il filtraggio del flusso veicolare proveniente dalle principali arterie che adducono alla città di Formia.
Per l’occasione sono stati studiati percorsi alternativi per gli automobilist, così come di seguito illustrato: per il traffico proveniente dalla Campania e di-retto oltre Formia, sia che percorra la Statale Appia oppure la Variante Formia-Garigliano va indicato come percorso alternativo la SR 630 “Ausonia” in direzione di Cassino che permette, una volta imboccata l’Autostrada A/1, di utilizzare le varie uscite per ritornare sulla costa, per il traffico proveniente da Cassino e diretto oltre Formia, va segnalata l’impossibilità di prosecuzione con ritorno sulla Strada regionale 630; per il traffico proveniente da Latina e diretto verso Napoli, sia che percorra l’Appia che la 148 “Pontina”, va indica-to come percorso alternativo la SS 699 c.d. Frosinone mare che permette, una volta imboccata l’Autostrada A/1, di utilizzare l’uscita di Cassino per ritorna-re sulla Costa Tirrenica, per il traffico proveniente da Terracina e diretto oltre Formia, sia che percorra la SS 7 “Appia” che la SR 213 “Flacca”, va segnalata l’impossibilità nell’attraversamento della città di Formia, con l’inversione di marcia e/o, come percorso alternativo l’imbocco della SS 699.

Saverio Forte

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