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Formia / Servizio mensa chiuso in anticipo, scoppia la polemica

FORMIA – La chiusura anticipata della refezione scolastica nelle scuole, di ogni ordine e grado del comune di Formia (dal 31 al 24 maggio prossimi), è approdata nella conferenza dei capigruppo che, convocando il consiglio comunale per il 29 aprile per l’approvazione del rendiconto 2018 e per autorizzare l’ingresso del comune di Ventotene nell’azionariato della Formia Rifiuti Zero, ha registrato anche la partecipazione della sindaca Paola Villa. E’ stata incalzata dalle richieste di precisazione e di informazioni di alcuni rappresentanti delle minoranze su questo problema ma anche sulla chiusura del parcheggio multipiano, quella prossima (tra martedì e mercoledì) del pericolante ponte Tallini e sull’emergenza bomba che provocherà il 5 maggio l’evacuazione di ben 16mila cittadini.

La sindaca finalmente ha reso noto l’organo consiliare che avrebbe proposto di chiudere la mensa scolastica una settimana prima del previsto: la commissione consiliare scuola. La Professoressa Villa ha annunciato quanto poi ha sintetizzato in una nota alla stampa: i bambini di Formia potranno pranzare nelle rispettive scuole sino a venerdì 24 maggio perché alcune di loro – non molte per la verità – saranno sede di seggio per le già previste elezioni europee. “Per motivi puramente tecnici il servizio mensa cesserà – si legge in un comunicato stampa del comune di Formia – Basti pensare che le scuole seggio dovranno come da procedura essere preparate e successivamente sanificate per permettere il rientro dei giovani studenti. L’ufficio ha proposto la chiusura anticipata condividendo la questione con l’Assessore alle Politiche giovanili, alla scuola e allo sport Alessandra Lardo e con tutti i consiglieri di maggioranza della commissione scuola (quelli dell’opposizione non sapevano nulla, per l’appunto), che hanno compreso le motivazioni. Ci si meraviglia come di fronte a questioni di una certa rilevanza, datosi che riguardano i nostri bambini, vengano innescate e strumentalizzate delle polemiche non appropriate”.

Sin qui la versione, rispettabilissima, del comune di Formia che fa letteralmente a pugni però con una comunicazione veicolata per iscritto dai presidenti dei consigli dei tre istituti comprensivi della città, “Vitruvio Pollione”, “Pasquale Mattej” e “Dante Alighieri” che – a loro dire – la chiusura anticipata del servizio mensa sarebbe stata motivata dal fatto che molti genitori sono morosi ed il comune è creditore nei loro riguardi di oltre 50mila euro. In pratica il 50% dei bambini che pranzano a scuola lo fa da tempo gratuitamente e sono morosi i rispettivi genitori, nel frattempo destinatari di un precise richieste di risarcimento promosse dall’avvocatura comunale. I rappresentanti dei genitori avevano parlato, e l’hanno messo per iscritto, di aver ricevuto questa comunicazione al termine di un confronto (a quale livello non è dato sapere) con l’assessore alla scuola Alessandra Landro. Se la sindaca ha dichiarato che non c’è stato alcun tipo di confronto, le soluzioni sono irrimediabilmente due: qualcuno – tra i rappresentanti dei genitori usufruitori del servizio o della stessa amministrazione comunale – ha clamorosamente barato. Hanno barato a rilasciare e a denunciare l'”inverosimile vicenda” anche i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi “Vitruvio Pollione” e “Dante Alighieri”, Annunziata Marciano e Vito Costanzo? Non è un caso che sono gli stessi che venerdì mattina hanno alzato la voce al telefono con l’assessore Lardo, accusata di non aver informato – come avrebbe dovuto – i dirigenti scolastici di Formia per una decisione assunta dalla maggioranza presente nella commissione scuola. E tutto torna anche quando la società che gestisce dal giugno 2015 la refezione scolastica, la multinazionale tedesca “Dussman service”, ha fatto sapere da Milano di non aver chiesto alcuna chiusura anticipata del servizio.

Che questa non sia stata una fake news lo ha ammesso, tra le righe, il comunicato del Formia relativamente alla questione, ora trasformata anche in un’emergenza di natura tributaria, del mancato pagamento dei pasti da parte di alcuni genitori: “E’ un fenomeno che esiste…” L’assessore Lardo confessa di “non aver mai pensato di chiudere la mensa per morosità dei genitori e il nuovo regolamento del servizio refezione scolastica ne è la dimostrazione, visto che non preconfigura mai la circostanza di escludere i bambini i cui genitori sono insolventi”.

Il capogruppo della Lega Antonio Di Rocco nella conferenza dei capigruppo ha avuto da ridire su un passaggio del comunicato del comune che alcuni minuti prima aveva veicolato la seguente dichiarazione: “La decisione presa è avvenuta in totale trasparenza”. “Sarà stato anche così – ha commentato l’esponente del carroccio – ma noi delle minoranze non ne sapevamo proprio niente”. L’assessore Lardo su un aspetto è stata chiara nel momento in cui ha ripetuto il contenuto di molte parti dell’offerta tecnica che ha permesso alla “Dussman service” di aggiudicarsi l’appalto sino al giugno 2020. Molti genitori si interrogano se siano stati i meno rispettati alcuni impegni. La “Dussmann” ha realizzato e implementato un sistema informatizzato per le gestione degli utenti del servizio mensa mediante l’impiego di proprio personale sgravando così il Comune di questa gestione? La stessa società appaltatrice, tramite questo sistema informatizzato, ha coordinato anche tutte le attività successive alla fase di incasso delle tariffe (il controllo della regolarità dei pagamenti, il controllo degli insoluti e la gestione delle morosità mediante l’attivazione di solleciti di pagamento automatiche o semi automatiche (sms, e-mail, lettera formale), essendo questo sistema interfacciato con postel per l’invio massivo e automatico dei sollecito? Attraverso questo sistema informatizzato la Dussmann Service srl ha gestito anche la fase ingiuntiva e di iscrizione a ruolo? Il Comune ha accertatato se il sistema informatizzato promesso dalla Dussmann Service srl sia stato effettivamente realizzato e se la gestione morosità si avvenuta così come previsto nell’offerta tecnica da parte della ditta appaltatrice?

A queste considerazioni, avanzate da centinaia e centinaia di genitori, la sindaca Villa e l’attiva assessora alla scuola Lardo non rispondano. Ma mai dire mai. E’ del 21 marzo scorso una diffida con cui l’allora dirigente del settore servizi sociali del comune, il responsabile dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo (secondo alcune indiscrezioni sarebbe l’autore della richiesta di precisazione dell’assessore Lardo,ndr) ha deciso di avviare un procedimento per contestare la violazione delle norme del capitolato speciale (articolo 6 del titolo XIV) di appalto in materia di gestione del personale. Da parte di chi? Della “Dussman service srl”.

Infine, una curiosità: nel marzo 2018 ci sono state le elezioni regionali e le politiche e nonostante ciò il servizio mensa non è stato interrotto. Come mai questa volta avviene?

Saverio Forte

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