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Formia Rifiuti Zero, è polemica sulla modifica al regolamento per le assunzioni

FORMIA – Sta facendo discutere e tanto la modifica, passata inosservata, avvenuta il 21 dicembre scorso del regolamento delle assunzioni della Formia Rifiuti Zero operata dal suo amministratore unico, il manager torinese Raphael Rossi. Il gruppo consiliare della Lega al Comune di Formia non ha presentato un’interrogazione tradizionale ma è andato oltre: ha chiesto l’intervento urgente del sindaco Paola Villa e del segretario generale Alessandro Izzi nella duplice veste di responsabile anticorruzione. I consiglieri Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli sono preoccupati della modifica effettuata in maniera unilaterale da Rossi perchè è avvenuta alla vigilia, a poche settimane dalla pubblicazione del bando, avvenuta il 1 febbraio 2019, per l’assunzione a tempo determinato del direttore generale della società municipalizzata del Comune di Formia che dal 1 maggio 2015 si occupa del ciclo dei rifiuti.

Ma perché questa sortita del gruppo consiliare della Lega? La modifica del regolamento delle assunzione, violando l’articolo 35 del decreto legislativo numero 165/2001, permette allo stesso amministratore unico della Formia Rifiuti zero di far parte della commissione selezionatrice di questa selezione che potrebbe dire molto sulla futura governance della municipalizzata che si occupa del ciclo dei rfifiuti a Formia ma anche sull’isola di Ventotene. I consiglieri Di Rocco e Riccardelli definiscono “illegittima” questa autonomina di Rossi che potrebbe mettere in discussione la selezione in corso per la scelta del nuovo direttore generale della Frz. La Lega è riuscita a “salvare” il precedente dispositivo del regolamento delle assunzioni che prevedeva questo concetto: “ composizione della commissione sarà caratterizzata esclusivamente dalla presenza di esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari o dirigenti di amministrazioni pubbliche o società pubbliche del settore, docenti universitari, che non ricoprano cariche politiche, non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali. I consiglieri Di Rocco e Riccardelli hanno anche rispolverato il contenuto del piano triennale dell’anticorruzione e trasparenza regolarmente pubblicato e vigente del comune laddove viene specificato come l’amministratore unico della Formia Rifiuti zero sia una figura nominata da parte del Comune di Formia ma Rossi nel nuovo articolo 15 del regolamento scrive chiaramente che per la scelta di precise professionalità ci penserà lui insieme al presidente della alle associazioni professionali.

I consiglieri Di Rocco e Riccardelli hanno anche rispolverato il contenuto del piano triennale dell’anticorruzione e trasparenza regolarmente pubblicato e vigente del comune laddove viene specificato come l’amministratore unico della Formia Rifiuti zero sia una figura nominata da parte del Comune di Formia ma Rossi nel nuovo articolo 15 del regolamento scrive chiaramente che per la scelta di precise professionalità ci penserà lui insieme al presidente della commissione e ad un esperto in psicologia del Lavoro

“E’ possibile ritenere più che probabile una volontà da parte dell’Amministratore Unico redattore e responsabile dell’emanazione e pubblicazione dei regolamenti aziendali, di violare l’articolo 35 del decreto 165/2001 e i principi di imparzialità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica a lui affidata pro tempore, virando verso un’autodeterminazione di un anomalo criterio di autonomina legittimata, a parer suo, dal nuovo art. 15 seppur in completa violazione della Legge – hanno scritto i consiglieri Di Rocco e Riccardelli – Questi principi di legge, scalfiti e intaccati, ledono inevitabilmente il modello di gestione aziendale e dunque il decreto 231/2001 nonché tutto l’ordinamento giuridico in materia di anticorruzione sancito dai decreti 1890/2012 e 22/2013. La ferma volontà infatti risiede nell’aver escluso tra la vecchia e nuova stesura del regolamento aziendale sulle assunzioni, il vincolo del rispetto dell’articolo 35 su citato come evincibile chiaramente ad una semplice lettura dei testi del regolamento abrogato e del nuovo regolamento. Altresì la tempistica con cui è sopraggiunta questa abrogazione, improvvisa e urgente rispetto alla pubblicazione del bando da dirigente, avvalora l’ipotesi che vi fosse una necessità impellente di modifica dell’articolato del regolamento da modificare proprio nei riferimenti di Legge determinanti per la nomina della commissione giudicatrice”. E ancora la Lega all’attacco: “A dispetto dei criteri indicati nel bando di concorso che prevedono l’esclusione di consulenti della Azienda nei pregressi 3 anni, risulta tra gli ammessi un candidato che è stato ripetutamente consulente e ancora oggi è titolare di incarichi di consulenza. La palese violazione del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” da parte dell’amministratore unico Rossi e la premeditazione in atti dimostrabile, investe altresì l’effettiva validità del regolamento sulle assunzioni stesso , nell’ultima versione almeno, venendo meno la premesse allo stesso riportate all’art.1 in entrambe le versioni.

In un’altra severa presa di posizione gli esponenti del carroccio formiano “con estremo rammarico” stigmatizzano le evasive risposte fornire dalla Giunta Villa sulla gestione dell’unica municipalizzata del comune di Formia così come richiesto in due interrogazioni presentate a febbraio e a marzo. Da qui la necessità di avere, da parte del sindaco Villa, un “autorevole intervento sia in ordine alla mancata indicazione delle coperture di spesa certe per procedere alla suddetta assunzione il cui costo appare essere un punto interrogativo; sia in ordine agli altri quesiti posti nella precedente interrogazione, ivi compreso quello relativo alle modifiche del regolamento delle assunzioni aziendali che il Sindaco ha motivato con adeguamenti dovuti le modifiche appaiono chiaramente illegittime ed immotivate. E la Lega chiede risposte su un’altra istanza, di verificare circa le eventuali modalità di pagamento di sanzioni comminate dall’autorità (dall’Asl di Latina) alla Formia Rifiuti zero che non dovrebbero gravare sulle casse della Società interamente pubblica e quindi sulle tasche dei cittadini”.

Saverio Forte

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