Formia

Formia / Emergenza bomba, evacuazione fissata per domenica 28 aprile

FORMIA – Manca solo l’ufficialità ma domenica 28 aprile Formia metà della città per un giorno chiuderà i battenti. Lo farà con una settimana di anticipo rispetto alle previsioni iniziali per permettere le delicate operazioni di disinnesco e brillamento della bomba d’aviazione inglese rinvenuta quasi per caso in un cantiere edile nel quartiere di Rio Fresco Scacciagalline. L’indicazione della data di questo speciale “D-Day” è scaturita da un secondo tavolo tecnico che ha coordinato il Prefetto di Latina Maria Rosa Trio con il sindaco di Formia Paola Villa, le responsabili della Polizia locale e del settore della Protezione civile del comune, Rosanna Picano ed Elvira Calvanelli e, unitamente ai vertici della Questura e dei Comandi provinciali di Polizia e Carabinieri, con i rappresentanti dell’Asl, di Acqualatina, dell’Enel, di Trenitalia e della Laziomar.

Con loro è stato avviata una prima bozza di evacuazione che dovrà interessare una popolazione di circa 14mila persone in un raggio di almeno due chilometri: ad ovest sino alla villa comunale di via Vitruvio, a nord con il centro storico della frazione di Maranola e ad est sino alla caserma del gruppo della Guardia di Finanza. Non mancano alcune criticità per mettere in sicurezza il residuato bellico, lungo un metro e mezzo con un peso di circa 140 chilogrammi. La prima riguarda l’evacuazione dell’ospedale “Dono Svizzero”, della clinica psichiatrica “Sorriso sul mare” e di alcune case famiglia. Si tratta di operazioni che inizieranno il giorno prima e coinvolgeranno la seconda clinica privata della città, la “Casa del Sole” in via Giuseppe Paone a Vindicio, e gli ospedali di Latina, Terracina, Caserta e Castelvolturno. La seconda attiene alla sistemazione di persone anziane e di famiglia con disabilità presso strutture pubbliche e private, la cui permanenza sarà sempre limitata nel tempo – dalle sette alle otto ore – ma richiederà la somministrazione di pasti.

Tutti i dettagli delle fasi di evacuazione della popolazione residente saranno definiti in un prossimo tavolo tecnico che si terrà sempre presso la Prefettura di Latina e non è escluso che a prendervi parte possa essere invitata anche l’amministrazione comunale di Gaeta che, attraverso un’importante dichiarazione del sindaco Cosmo Mitrano, aveva annunciato la propria disponibilità a fornire un supporto e un’azione di assistenza ai cittadini costretti a vivere ora una domenica di autentica passione.

Saverio Forte

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