Formia Rifiuti Zero, i dubbi dei consiglieri comunali della Lega Di Rocco e Riccardelli

Formia Rifiuti Zero, i dubbi dei consiglieri comunali della Lega Di Rocco e Riccardelli

FORMIA – La Lega non demorde. La gestione, industriale ed economica, della municipalizzata che si occupa del ciclo dei rifiuti in città, la Formia Rifiuti Zero, è passata di nuovo al setaccio… a meno di un mese da una prima richiesta di chiarimenti alla quale l’amministrazione comunale – il socio (unico) di maggioranza della Rfz – ha fato “risposte assolutamente inconferenti rispetto ai quesiti richiesti. Il gruppo consiliare del “Carroccio” mette in discussione (provocatoriamente) anche “l’erroneità nella formulazione dei quesiti avanzati” o propri limiti “nel comprenderne le risposte”. Di fatto l’obiettivo è uno soltanto: comprendere alcuni meccanismi con cui l’Amministrazione regola le attività della propria partecipata. I consiglieri comunali Antonio Di Rocco e Nicola Ricardelli innanzitutto chiedono di sapere le ragioni – se ci fossero – del ritardo nell’apertura del bando, scaduto il 21 febbraio, per il conferimento dell’incarico di direttore generale della Formia rifiuti zero, mansione “non necessaria” e soprattutto non garantita da una previsione certa di spesa.

Nel mirino della Lega è finita poi “l’anomala” proroga” per l’intero 2019 dell’incarico dell’amministratore unico Raphael Rossi, un adempimento previsto dalla legge ma mai sottoposto all’attenzione di qualsiasi commissione o dello stesso consiglio comunale. In quest’ottica la Lega chiede di conoscere il futuro di questo importante incarico dirigenziale (“quando finirà la seconda proroga e sarà indetto un nuovo bando per la selezione del nuovo amministratore unico”) ed il costo lordo sostenuto nel 2016, 2017 e 2018 per il dottor Raphael Rossi “ovviamente comprensivo di ogni rimborso di qualsiasi natura allo stesso versato” Riserve, queste, della Lega che fanno a pugni, appunto, con la decisione di istituzionalizzare la figura del direttore generale, un ruolo che, ricoperto sinora dallo stesso Rossi, fa da contraltare con la decisione della maggioranza civica di aumentare il tributo sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti: “Perché tale importante decisione di nomina di un direttore generale, per ragioni di opportunità e trasparenza, non è transitata nelle sedi istituzionali dove sarebbe stato possibile un controllo preventivo, ad esempio privilegiando un profilo manageriale che avrebbe consentito di lavorare sul contenimento dei costi? – si chiedono Di Rocco e Riccardelli – Se alla luce della difficile situazione economica cittadina ritiene ancora opportuna tale nomina, ovvero un più saggio ripensamento evitando una parte dell’aumento che poi pagherebbero i cittadini?”

La Lega formalizza, a tal riguardo, altre istanze: l’importo che in contabilità risulta ufficialmente impegnato nella spesa per il nuovo Direttore Generale (“i 63mila previsti è la spesa minima o quella massima? ed in quale parte del Pef è rintracciabile?”) e, inoltre, “come si fa a “concordare l’impegno di spesa alla stipula del contratto” se, per normale gestione di finanza pubblica, quando si prevede una spesa la stessa deve essere certa al momento in cui si decide di effettuarla con il bando? Come si fa a “concordare l’impegno alla stipula del contratto” se a monte non ci sono delle somme vincolate? E Qualora ci fossero, a quanto ammontano?”. Il gruppo consiliare della Lega si dichiara sconcertato su un punto del bando per la scelta del nuovo direttore generale che addirittura prevede l’aumento della sua retribuzione sulla scorta dell’ “effettiva esperienza e delle caratteristiche del candidato” Questi criteri forse andavano esplicitati “per doverosa chiarezza e trasparenza” anche “per evitare antipatiche maldicenze nel momento in cui si valutano tali criteri ballerini solo quando già si è a conoscenza di chi concorre”.

I consiglieri Di Rocco e Riccardelli vanno oltre. Nell’interrogazione inviata al sindaco Paola Villa chiedono “chiarimenti” su altri intricanti quesiti: “In cosa consista la procedura comparativa prevista per legge trattandosi di una società pubblica? Ovvero che titolo avrà chi svolgerà le prove? Come verrà garantita la parità di trattamento (p.es: estrazione delle domande, griglie di ammissione, valutazione differenziata, etc.)?” E poi il controllo analogo del Comune , organismo composto dai dirigenti dell’avvocatura e delle aree tecniche e finanziaria, ha vagliato questo “eccelso bando? E soprattutto, lo ha ritenuto legittimo? Trattandosi di tanti soldi pubblici avremmo ritenuto di si ma, stando alla risposta, riteniamo che non sia così e la cosa ci preoccupa molto …….” Anche il piano industriale della Formia Rifiuti zero – si legge nell’interrogazione della Lega – evidenzia “una certa leggerezza… e poca trasparenza”. I questi che la Lega aveva proposto un mese e rilancia ora sono i seguenti: “Il piano presentato rispetta il Dpr 158/99 con particolare riferimento all’allegato 1 necessario per la verifica dei canoni di chiarezza, verità e correttezza? In ordine al parco automezzi, è chiaro che i costi di gestione diminuiscano se abbiamo una flotta nuova, tuttavia l’analisi costi/benefici si fa nel complesso…! A questo punto le chiediamo: qual è il costo che sosteneva la società tra noleggio e gestione del parco prima degli acquisti e qual è il costo che sostiene oggi tra pagamento dei ratei per i nuovi mezzi e gestione degli stessi? E soprattutto Le risulta, come risulta a noi, che vi siano dei mezzi non utilizzati perché non riparati e che quindi “contengono” il costo di gestione? Certificate che la raccolta differenziata sotto la vostra amministrazione è in diminuzione! Come mai? Possibile che crediate veramente che i cittadini abbiano cominciato ad abbandonare i rifiuti indifferenziati sotto la Sua amministrazione, mentre con l’Amministrazione Bartolomeo erano tutti educatissimi? Inoltre tale giustificazione è risibile nella misura in cui è fatto notorio che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti segna una parabola decrescente con il passare del tempo (perché il cittadino comincia a prendere dimestichezza con il nuovo sistema), mentre nel caso di Formia stareste ipotizzando che improvvisamente i cittadini siano diventati tutto d’un tratto sporcaccioni? Avete idea di che quantitativi maggiori si tratti per arrivare ad un 2% di differenza? A pagina 10 del piano Industriale vi sono i quantitativi dei rifiuti differenziati, ma non i ricavi dalla vendita degli stessi. Si può sapere quanto la Formia Rifiuti Zero abbia ricavato da quelle vendite? Perché dobbiamo aspettare “non oltre aprile” quando il dato lo avete da circa due mesi e mezzo? Sempre per la dovuta trasparenza, dove possiamo rintracciare la voce relativa ai conferimenti per il Comune di Ventotene all’interno del Piano Industriale della Formia Rifiuti Zero? E, conseguentemente, come viene contabilizzato tale importo all’interno del nostro bilancio comunale (anche ai fini della determinazione della tariffa)? Alla luce di ciò, la voce nel Bilancio alla missione 9, programma 3 e relativa al PEG Igiene Urbana €. 8.033,431 è coerente con il Piano Industriale in oggetto? In cosa consistono dettagliatamente oltre mezzo milione per “Spese Generali” (Euro 530.000,00!!!) per una società che ha abbondantemente superato la fase di start-up? E soprattutto, all’interno di tali voci, con quali criteri di trasparenza si assegnano gli incarichi e si effettuano le spese (consulenti, professionisti, fornitori, etc.)? Tutte le società pubbliche dovrebbero avere un regolamento, delle procedure e degli albi, la Formia Rifiuti Zero ha tutto ciò? Il socio di maggioranza ha dato indirizzi in questa direzione? La recente commissione per la Customer Satisfaction 2019, al di là dell’importo, ha attinto da un albo dei fornitori, da una graduatoria del mercato pubblico, da un avviso ad hoc?”

Un ultimo interrogativo che rivolgono i consiglieri Di Rocco e Riccardelli afferisce al costo di manutenzione del parco mezzi, “a chi è stato affidato e se è ancora in funzione la annunciata officina interna che avrebbe dovuto portare a risparmi ingenti sui cosi della manutenzione”. Si tratta di una valanga di quesiti che meritano i dovuti chiarimenti – conclude il gruppo consiliare della Lega – per evitare di generare dubbi”. Per quelli seri ci pensano i filosofi e la città, a tal riguardo, ne è sempre stata ricca…

Saverio Forte

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