Gaeta / Polemica sul Distretto socio-sanitario, Mitrano alla Villa: “Dove sono finiti i 5 milioni?” (video)

Gaeta / Polemica sul Distretto socio-sanitario, Mitrano alla Villa: “Dove sono finiti i 5 milioni?” (video)

GAETA – Dopo l’impegnativo tour de force di sabato quando i giornalisti hanno dovuto, loro malgrado, raccontare le accuse reciproche dei sindaci di Formia e Gaeta, Paola Villa e Cosmo Mitrano, circa la reale situazione finanziaria del distretto socio sanitario del sud-pontino – sulla sfondo c’è sempre la polemica riguardante la mancata riproposizione quest’anno del centro notturno di accoglienza dei clochard e dei senza fissa dimora – a far segnare in un eventuale match di pugilato un punto a favore del sindaco di Gaeta è stato niente meno che l’assessore al bilancio del comune di… Formia, Fulvio Spertini. O almeno. Se nel pomeriggio in una conferenza stampa convocata in fretta ed in furia il sindaco Mitrano lamentava il mancato versamento nelle casse del comune di Gaeta di ben cinque milioni del distretto socio sanitario, l’assessore Spertini alle 21.46 (sempre di sabato) pubblicava un post sul suo profilo facebook in cui rivelava il contenuto di una telefonata effettuata nella mattinata, alle 8.50, al sindaco Mitrano per esprimergli la volontà di “chiudere, secondo i canoni dei gentiluomini prima e dei politici poi, le polemiche che si sono succedute negli ultimin tre giorni su questa fantomatica indisponibilità economica”.

Ma cosa avrebbe detto l’assessore Spertini al sindaco del comune capofila del distretto socio-sanitario? “Nel quarto d’ora che segue troviamo l’accordo per un ulteriore trasferimento di liquidità al comune di Gaeta per altri due milioni di euro (il primo di sei è stato bonificato lo scorso 28 dicembre) e del completamento del trasferimento nell’anno seguente con piena soddisfazione per entrambi e, in particolare per il sottoscritto, che evita così al suo comune uno stato di sofferenza finanziaria inutile ai progetti socio sanitari che sono il primo dei risultati da raggiungere”. Questo post –confessione di Spertini ha fatto di nuovo sobbalzare sulla sedia Mitrano che in un’altra intervista video apprezza l’onestà e la correttezza intellettuale non mancando di attaccare frontalmente la collega di Formia Paola Villa: “Se Spertini ha ammesso alle nove del mattino che il suo comune (Formia) non può consegnare a quello di Gaeta la tesoreria del distretto socio sanitario perché se lo facesse creerebbe uno stato di sofferenza – si è interrogato il primo cittadino di Gaeta – perché la professoressa Villa tre ore più tardi nel corso di una conferenza stampa ufficiale ha detto il contrario e, cioè, che il comune di Formia non deve restituire a Gaeta neanche più un euro?” Insomma chi ha barato, il sindaco Villa o il suo apprezzato delegato al bilancio? Il post di Spertini non ha un epilogo positivo. L’autore lascia intendere come con Mitrano ci possa essere stato un accordo “stracciato da quest’ultimo con una telefonata che ho ricevuto qualche ora dopo che non commento oltremodo”.

INTERVISTA Cosmo Mitrano

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La telefonata, è vero, c’è stata e Mitrano, decisamente infuriato, al telefono avrebbe detto di non voler più concedere questa dilazione al comune di Formia perché risentito e offeso per la “falsità dette nella sua conferenza stampa dalla sindaca di Formia”. In un simbolico gioco del Monopoli siamo tornati al punto di partenza ed una fredda domenica di metà gennaio è stata surriscaldata dalle inevitabile polemiche politiche. A promuoverle – come fa da tempo sui social media – è stato il consigliere comunale di Forza Italia e sfidante della professoressa Villa al ballottaggio delle amministrative di giugno Pasquale Cardillo Cupo: “E’ stato l’assessore Spertini a confermare che il sindaco Mitrano affermava il vero: mancano cinque milioni di euro. Siccome i soldi del distretto socio sanitario sono somme vincolate a disposizione delle necessità di ben 9 comuni del comprensorio e non possono essere destinate ad altro, chiediamo alla Villa ed al suo assessore, peraltro in Giunta con l’attuale assessore al bilancio Giovanni D’Angiò nella precedente amministrazione Bartolomeo, dove sono finiti i 5 milioni di euro e se sino stati distratti per altri usi. Attendiamo una risposta – ha concluso Cardillo Cupo – per valutare il da farsi nell’interesse della collettività esposta a gravissimi rischi”. Sul fronte-Gaeta a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato un fedelissimo del sindaco Mitrano, il neo assessore all’ambiente Pasquale De Simone. Ha accusato la sindaca Villa di “giocare con le banconote del Monopoli. Finalmente è stato abbandonato il tavolo da gioco ed è emersa la radiosa verità. Leggendo le dichiarazioni dell’assessore Spertini le risorse del distretto socio sanitario sono state utilizzate – ha accusato De Simone – ed impegnate dal comune di Formia per evitargli uno ‘uno stato di sofferenza finanziaria!’. I governi salvano alcune banche, i distretti salvano alcuni bilanci dei comuni!”

Il gruppo consiliare della Lega non ha voluto “partecipare a questo inutile gioco al massacro che non serve ai comuni in difficoltà, né a quello di Formia, di Gaeta e agli altri 7 facenti parte del distretto socio sanitario”. Il capogruppo Antonio Di Rocco ha rivelato di lavorare per la presentazione di un’interrogazione, “naturalmente con risposta scritta”, finalizzata a chiedere il reale stato di salute dei conti del comune di Formia, alla vigilia, peraltro, della tanto temuta approvazione del bilancio di previsione 2019. Di Rocco ha aggiunto che esordirà da due dichiarazioni importanti: quelle rese dal sindaco Villa il giorno del suo insediamento e dall’assessore Spertini che in una commissione bilancio, secondo le quali i conti del Comune di Formia “sono in regola”.

E questa nuova domenica di passione, condita da tanto inchiostro e polemiche, è stata completata dalle severe censure del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli che non si dichiara affatto pentito della scelta operata a settembre quando sostenne il trasferimento a Gaeta della sede del distretto socio-sanitario. “Il Comune di Formia avrebbe finanziato il proprio bilancio attingendo ai fondi del Distretto socio sanitario; le attività a favore dell’integrazione socio sanitaria non sarebbero state realizzate nonostante i finanziamenti della Regione Lazio, con grave nocumento per le fasce deboli del comprensorio. Queste sono le conclusioni a cui si può giungere – esordisce subito Stefanelli – dopo aver ascoltato le conferenze stampa dei Sindaci di Formia e di Gaeta e le dichiarazioni social dell’assessore al bilancio Spertini. Tralasciando la violazione grave delle norme contabili sottesa ad una ‘distrazione’ di fondi pubblici a destinazione vincolata( e che saranno approfondite e valutate dagli organi competenti), la prima riflessione che mi viene da fare e’ che avevamo ragione a batterci per il cambiamento del Comune capofila del Distretto. Un cambiamento necessario per poter attuare un miglioramento nelle politiche sociali del comprensorio a seguito di una programmazione concreta, efficiente ed efficace. Viene anche da pensare che alcuni di quelli che ci hanno attaccato, paventando che il cambiamento fosse in realtà il frutto di un accordo partitico o politico territoriale a detrimento di Formia, probabilmente temevano che venissero fuori le cose che oggi stiamo apprendendo: che le vecchie gestioni del Distretto, invece di attuare tutte le misure finanziate per l’integrazione socio sanitaria, hanno preferito destinare una parte importante di quelle risorse ( sembra 5 milioni di euro) a finanziare il deficit di cassa del Comune di Formia. Questo sarebbe stato il ‘modello scandinavo’ ( per rievocare le parole allusive utilizzate da un ex amministratore formiano) a cui tutto il Golfo avrebbe dovuto continuare a ispirarsi!! Alla luce di quanto ascoltato e letto in questi giorni chiederò ufficialmente una relazione al Distretto socio sanitario sulla reale situazione economico finanziaria, sulle motivazioni per cui attività finanziate non sono state erogate a favore dei miei concittadini, e pretenderò un cambiamento radicale nella gestione delle attività del distretto socio-sanitario”.

Saverio Forte

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