Minturno / Violenza contro le donne: presentazione del Progetto “Meteore” a Scauri

Minturno / Violenza contro le donne: presentazione del Progetto “Meteore” a Scauri

MINTURNO – Il Comune di Minturno partecipa alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con la presentazione del Progetto “Meteore”, nel quale sono confluiti i tre poli scolastici del territorio (Liceo Scientifico “Alberti”, Istituti Comprensivi “Sebastiani” e “Scauro”), professionisti, associazioni culturali e sportive. “Meteore” sarà presentato secondo il format aperitalk domenica 25 novembre, alle ore 10,30, presso la Terrazza Morelli, in via Appia 776, a Scauri (ingresso libero). Verrà dato spazio agli interventi del Sindaco Gerardo Stefanelli, dell’ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Sesa Amici e dell’Assessore Comunale ai Servizi Sociali Immacolata Nuzzo.

Il programma è stato interamente finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, nell’ambito della misura F del bando per il finanziamento di progetti mirati alla prevenzione ed al contrasto della violenza di genere, e si è classificato al secondo posto nella graduatoria nazionale.

“Si tratta di un lavoro di squadra, compiuto con il personale dell’Ufficio Servizi Sociali dell’Ente, già a partire dall’ideazione delle azioni – sottolinea l’Assessore Immacolata Nuzzo – È un’occasione importante per sensibilizzare i cittadini e supportare la nascita di una rete attiva sul tema, una sorta di antenna territoriale per un fenomeno diffuso e troppo spesso sottaciuto”.

Francesco Treglia, coinvolto nella sua qualità di psicoterapeuta nel team progettuale, osserva: “La premessa da cui nasce Meteore è rappresentata dal fatto che la dimensione sociale e culturale della violenza va affrontata rendendo visibili i legami, le storie e le esperienze che costruiscono la violenza stessa. Quest’ultima è un problema della comunità e la rete che si va a costruire vuole raccogliere esperienze e vissuti, ma soprattutto contribuire a una formazione specifica della comunità. A tal fine, il progetto realizzerà una consapevolezza sul processo di generazione della violenza attraverso peer education e laboratori esperienziali, con una strategia che mette a sistema vari media e modalità comunicative: teatro e sport, fotografia e videografia, flash mob e social media, fino alla realtà aumentata”.

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