Formia / Golfo Ambiente, chiesto risarcimento delle retribuzioni al Comune

Formia / Golfo Ambiente, chiesto risarcimento delle retribuzioni al Comune

FORMIA – Ora c’è la lettera e fa bene il comune di Formia ad essere preoccupato. I dirigenti dell’avvocatura e dell’ufficio bilancio, l’assessore al ramo Fulvio Spertini, il sindaco Paola Villa, il neo segretario generale Alessandro Izzi e la liquidatrice della Golfo Ambiente sono i destinatari di una breve ma efficace lettera inviata dal legale dei sette ex lavoratori della municipalizzata messa in liquidazione nel 2008 dopo che il quarto collegio della sezione Lavoro della Corte d’Appello di Roma (presidente Ermanno Cambria, giudice relatore Francesco Paolo Panariello), accogliendo un loro ricorso, ha disposto il risarcimento delle retribuzioni che sarebbero loro spettate “parametrate ad un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato part time di 18 ore settimanale dal 1 maggio 2008 sino all’estinzione della società, oltre alla rivalutazione monetaria, interessi legali dovuto al soddisfpo e le relative spese legali”.

A formalizzare queste richieste è stato il legale di questi sette ex dipendenti, l’avvocato Giuseppe Masiello che, come da noi anticipato, ha preso carta e penna e scritto a chi avrebbe dovuto liquidare la Golfo Ambiente, l’avvocato Annarita Lucchese, e al socio unico della stessa municipalizzata che avrebbe dovuto occuparsi della gestione del ciclo dei rifiuti… il comune di Formia. L’avvocato Masiello naturalmente ha invitato la Golfo Ambiente srl, una società tuttora operante nonostante la delibera consiliare di messa in liquidazione (ma mai effettuata), al pagamento di quanto statuito dalla Corte d’Appello”, e al contempo, ha invitato e diffidato il comune di Formia, in caso di incapienza della stessa Golfo Ambiente (attesa la sua natura di articolazione interna e strumentale dell’ente pubblico, a “porre in essere tutti i provvedimenti e gli atti di bilancio volti ad assicurare l’accantonamento delle somme necessarie al pagamento di quanto spettante ai miei assistiti che in caso di omessa corresponsione da parte della Golfo Ambiente, vengono espressamente richieste al pagamento al comune di Formia”.

Sulla scrivania dell’avvocati Masiello è già arrivata la risposta, chiara e netta, della liquidatrice della Golfo Ambiente. E il tenore lambisce la rassegnazione: “Sono costretta a precisare e denunciare la più completa incapienza della società da me rappresentata – scrive l’avvocato Lucchese – che vanta già un debito esponenziale e numerosi creditori che a tutt’oggi non sono stati e non potranno essere soddisfatti”. Perché l’avvocato Lucchese non è riuscita a cancellare la Golfo Ambiente? Lo scrive l’interessata nella parte conclusiva della lettera all’avvocato Masiello: “Non sono attualmente in grado di liquidare definitivamente la società proprio per mancanza di fondi e per la mancata volontà dei sindaci (si esprime al plurale)-revisori dei conti all’approvazione dei bilanci seppur negativi ma necessari alla ridetta cancellazione”.

Quella dei sette ex lavoratori della Golfo Ambiente è da considerarsi una vittoria di Pirro? Non è un caso che la lettera dell’avvocato Masiello sia stata scritta e protocollata al comune di Formia la vigilia (giovedì sera in consiglio comunale) dell’approvazione del bilancio consolidato, il documento che raggruppa la contabilità del comune di Formia e delle sue partecipate. E guarda un po’ sono due: la Formia Rifiuti zero… e della Golfo Ambiente srl…

Saverio Forte

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