Cronaca

Scauri / La madre gli nega i soldi, lui incendia il divano di casa e poi ruba un trattore

MINTURNO – Il 25 agosto 2018, i militari della Stazione di Scauri, a conclusione di specifica attività d’indagine, deferivano, in stato di libertà, un 25enne di Minturno, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione. L’uomo, nella giornata del 19 agosto, dopo aver minacciato e preteso denaro dalla propria madre, convivente, dava fuoco al divano posto nel soggiorno dell’abitazione.

Successivamente si recava presso la proprietà di un 68enne di Minturno, asportando un trattore Fiat 250, con il quale si recava in Marina di Minturno all’interno di un‘azienda agricola, ove dopo aver asportato una macchina agricola marca New Holland provocava, con l’uso della stessa, ingenti danni, quantificati in circa 1200 euro.

Dagli accertamenti effettuati, emergeva che il denunciato, in più circostanze e nelle date precedenti al furto, aveva estorto del denaro al titolare dell’azienda agricola, per una importo pari a 500 euro circa. L’identificazione dell’uomo è avvenuta anche grazie alla visione delle immagini riprese dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza installate nel territorio comunale ed all’interno della citata azienda agricola. I due trattori, occultati nella vegetazione situata a poca distanza dall’azienda, sono stati rinvenuti dai militari operanti e restituiti ai legittimi proprietari.

Nei confronti del giovane è scattata anche la denuncia per il reato di tentato furto con strappo. Nella circostanza, Le indagini sono state avviate dai Carabinieri, a seguito di denuncia presentata da una 49enne donna italiana, residente negli USA. I fatti risalgono al 14 agosto, quando il denunciato, a bordo della propria autovettura, si è avvicinato alla donna, che in quel momento era a passeggio con la propria bicicletta, tentando di asportarle il borsello contenente documenti e denaro, non riuscendo nell’intento solo grazie ad una manovra repentina della stessa. I Carabinieri sono risalti alla sua identificazione anche grazie alla visione delle immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza installate nel territorio comunale.

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