Castelforte / Povia chiude la Festa di Santa Maria In Pensulis a Suio Forma

Castelforte / Povia chiude la Festa di Santa Maria In Pensulis a Suio Forma

CASTELFORTE – Grande chiusura della Festa di Santa Maria in Pensulis con il noto cantante Giuseppe Povia, domani 6 agosto 2018 alle ore 21.00 alla Forma di Suio, Via delle Terme. Di seguito il programma completo.

Non servono sicuramente tante parole per presentare il cantante milanese che nel 2006 ha vinto Sanremo con “Vorrei avere il becco” . Più conosciuto solamente come Povia, nasce a Milano il 19 novembre 1972 da una famiglia originaria dell’Isola d’Elba. Comincia a suonare la chitarra comprando in edicola un manuale “Come imparare la chitarra in 24 ore” e scrive testi già a 14 anni. Compone le sue prime canzoni a diciassette anni: studia musica e paga i suoi corsi lavorando come cameriere prima a Milano, poi a Roma e Bergamo.

Nel 1999 si iscrive all’Accademia di Sanremo dove, dopo essere arrivato in finale, viene eliminato per la sua ironica esuberanza. L’esperienza si rivela comunque utile poiché qui incontra il produttore Giancarlo Bigazzi, uno dei più noti autori italiani, il quale decide di avvalersi della collaborazione di un altro produttore e amico, Angelo Carrara (il talent-scout che ha lanciato Franco Battiato, Alice e Luciano Ligabue), per la realizzazione e la produzione del suo primo disco singolo dal titolo “È vero” (etichetta Target). Sono in seguito pubblicati i due singoli “Zanzare” e “Intanto tu non mi cambi”.

I primi album pubblicati da Povia non hanno grande risonanza né vengono minimamente percepiti dalla critica ma nel 2003 il cantautore vince la quattordicesima edizione del Premio Recanati con la canzone “Mia sorella”, in cui affronta uno dei temi che sempre più spesso riempie le pagine dei rotocalchi: la bulimia. In questa occasione esegue parte di un pezzo appena scritto: “I bambini fanno ooh”.

Nel 2005 Paolo Bonolis lo vuole a tutti i costi al Festival di Sanremo, ma Povia ha già eseguito in pubblico la canzone “I bambini fanno ooh” (che avrebbe voluto portare in gara) e quindi partecipa come ospite. Il brano, pur non partecipando alla gara canora, è scelto come colonna sonora per la campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur Avamposto 55, e presentata al Teatro Ariston di Sanremo proprio durante le serate del Festival. A favore di questa iniziativa il cantautore devolve i proventi derivanti dai diritti d’autore per un anno.

La canzone diventa un vero e proprio tormentone che rimane prima in classifica nella hit parade italiana per ben 20 settimane (di cui 19 consecutive) e vince sette dischi di platino. Deltadischi e Target assegnano a Povia il riconoscimento per avere superato le 180.000 copie vendute del singolo “I bambini fanno ooh”. Un altro riconoscimento particolare arriva dalla BMG Sony per il record di download digitali (350.000) oltre a risultare il brano più scaricato dai cellulari (500.000 download, equivalenti a oltre 12 dischi di platino).

La canzone “I bambini fanno ooh” viene tradotta in lingua spagnola e diviene il leit-motiv di uno spot pubblicitario trasmesso da Telecinco nel settembre 2005 a favore della campagna di sensibilizzazione per “Il diritto del bambino ad essere bambino”, contro lo sfruttamento e l’abuso infantile.

Il pezzo viene pubblicato inoltre in rotazione sui maggiori network tedeschi e di conseguenza album e singolo vengono distribuiti per la vendita anche in Germania.

A marzo del 2005 Povia pubblica il suo primo album “Evviva i pazzi… che hanno capito cos’è l’amore” con cui vince il disco d’oro grazie alle oltre 60.000 copie vendute. Dall’album vengono estratti anche i singoli “Fiori”, “Chi ha peccato” e “Non è il momento”. A settembre dello stesso anno, all’album segue un libro edito da Salani con illustrazioni inerenti il testo della canzone “I bambini fanno ooh”.

Povia partecipa poi al Festival di Sanremo 2006, presentando la canzone “Vorrei avere il becco”: vince e subito dopo pubblica il suo secondo album “I bambini fanno ooh… la storia continua”. Da questo disco sono estratti e messi in commercio i singoli “Ma tu sei scemo”, “Irrequieta” e “T’insegnerò” (scritta e dedicata alla figlia Emma, con una citazione di Luis Sepulveda nel verso “Vola solo chi osa”).

Il 12 maggio 2007 Povia, nonostante non sia sposato bensì convivente, partecipa al Family Day in piazza di Porta San Giovanni a Roma e il 19 maggio viene premiato con la “Lira Battistiana 2007” al Teatro Cavour di Imperia. Nell’ottobre del 2007 pubblica l’album “La storia continua… la tavola rotonda” da cui “E’ meglio vivere una spiritualità” è il primo singolo ad essere estratto.

Nel 2008 è la volta di “Uniti”, la canzone che Povia vuole portare al Festival di Sanremo in coppia con Francesco Baccini, che viene bocciata dalla commissione selezionatrice e quindi esclusa. Arrabbiato per l’esclusione Povia avvia il suo blog di MySpace facendo partire una dura polemica contro il festival di Pippo Baudo che definisce “tornacontocratico”, e programma assieme al collega Baccini, una contromanifestazione musicale, denominata Independent Music Day, che si svolge in piazza a Sanremo il 27 febbraio (giorno in cui il festival si ferma per lasciare lo spazio al campionato di calcio).

Povia aderisce come “testimonial” alla Campagna “Giù le mani dai bambini” contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori. Nel 2009 torna sul palco sanremese dell’Ariston presentando la canzone “Luca era gay”: ancor prima dell’inizio della manifestazione canora, il testo suscita le proteste dell’Arcigay in quanto racconta di un uomo che lascia l’omosessualità per diventare eterosessuale: Povia dichiara di ricevere addirittura minacce di morte. Arriverà secondo, dietro Marco Carta e prima di Sal Da Vinci.

Dopo Sanremo esce il suo nuovo disco “Centravanti di mestiere”. Anche l’anno seguente la canzone che porta al Festival di Sanremo 2010 fa parlare ancora prima di essere presentata: “La verità (Eluana)” parla del delicato caso di eutanasia di Eluana Englaro che l’anno prima ha riempito le pagine delle cronache dei giornali.

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+