Cronaca

Mafia a Latina: 25 arresti di Polizia e Dda contro il clan Di Silvio

LATINA – E’ scattata questa mattina l’operazione “Alba Pontina” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. La squadra mobile di Latina ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare a carico di oltre 20 persone appartenenti al clan Di Silvio. Gli arresti sono avvenuti nel quartiere di Campo Boario, a Latina. Diversi e pesanti i capi d’accusa: associazione di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, violenza privata, favoreggiamento, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reati elettorali previsti dal Codice Antimafia.

L’operazione ha impegnato oltre 250 agenti della polizia di Stato e ha portato a riconoscere l’esistenza di un’associazione mafiosa autoctona, non legata a gruppi criminali siciliani, calabresi o campani. Le indagini hanno consentito di accertare numerose estorsioni effettuate con metodi particolarmente violenti e vessatori, al pari di quelli usati nelle mafie tradizionali. I componenti del clan spendevano il nome dei Di Silvio per amplificare il potere di intimidazione. In alcuni casi facevano riferimento al fatto che il denaro richiesto era destinato al sostentamento dei carcerati e delle loro famiglie, in altri richiamavano episodi cruenti della guerra criminale consumata nel capoluogo pontino nel 2010, quando le famiglie rom si imposero sugli altri gruppi della criminalità locale.

“Per la prima volta in territorio pontino viene riconosciuta l’esistenza di un’associazione mafiosa autoctona, non legata a gruppi criminali siciliani, calabresi o campani – spiegano dalla questura – Gli autori delle numerose estorsioni, effettuate con metodi particolarmente violenti e vessatori, come avviene nelle mafie tradizionali, spendevano sempre il nome dei Di Silvio per amplificare il potere di intimidazione, ovvero il riferimento alla destinazione del denaro richiesto al sostentamento dei carcerati e delle loro famiglie, o ancora richiamando episodi cruenti risalenti alla guerra criminale del 2010, quando le famiglie Rom si imposero sui altri gruppi criminali. Tra i soggetti destinatari della misura cautelare vi sono ben 7 donne, una delle quali figura tra i vertici del clan. Nel provvedimento cautelare vengono contestati anche reati elettorali previsti dal Codice Antimafia”.

I dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso l’Ufficio Relazioni Esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in Via Agostino De Petris 95. Sull’account facebook Polizia di Stato dalle ore 11 verrà trasmessa la diretta della conferenza.

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