Politica

Sperlonga / Approvata la convenzione con i Comuni e il Cnr

SPERLONGA – Con una delibera di Giunta, il Comune di Sperlonga ha aderito allo schema di convenzione che coinvolge i Comuni di Fondi, Gaeta, Monte San Biagio, Campodimele, Ventotene, Roccamassima e il Consiglio Nazionale della Ricerca. L’obiettivo è quello di dare una svolta innovativa che permetta alle piccole aziende e più in generale ai settori economici, peculiari per territorio, di usufruire dei più efficaci metodi di sviluppo e diventare finalmente competitivi a livello nazionale ed internazionale.

A tale scopo verrà istituito un apposito Comitato di Indirizzo Strategico, di cui faranno parte due componenti nominanti dal Presidente del Cnr e altri due dal Sindaco, tra i quali sarà nominato un Responsabile Tecnico. Il Comitato, una volta individuate le tematiche generali ed i settori tecnologici prioritari (agroalimentare, green economy, nuove tecnologie…) dovrà individuare e sviluppare un portafoglio di programmi di ricerca e trasferimento tecnologico, identificare le azioni da svolgere e controllarne l’avanzamento. Al termine di ogni anno dovrà inoltre redigere una relazione sul lavoro effettuato.

Il programma dovrà svilupparsi su alcuni assi prioritari di intervento, come lo sviluppo di una struttura territoriale che avvicini le imprese più avanzate alle tematiche rilevanti per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, in modo da prepararle al cambiamento; promuovere l’incontro tra i laboratori di ricerca e gli imprenditori locali, realizzare un help desk sulle principali tematiche di interesse per le imprese; sviluppare un gruppo di progettazione per la realizzazione di progetti comuni su tutte le tematiche che saranno oggetto della collaborazione.

“La convenzione con il CNR – commenta il Sindaco Armando Cusani – permetterà alle aziende di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari ad un’innovazione sotto tutti gli aspetti del processo imprenditoriale, oggi indispensabile per il decollo delle nostre economie. Credo fortemente nella forza della collaborazione tra enti, specie quando questo significa mettere insieme le forze, individuare i bisogni peculiari e la strategia d’intervento più adeguata, con la partecipazione dei migliori ricercatori nazionali”.

I Comuni potranno assumere iniziative per la modernizzazione e lo sviluppo delle imprese del territorio e migliorare la competitività dei loro prodotti sui mercati interni ed internazionali, individuare i bisogni dei cittadini e delle imprese, favorire i processi di innovazione sociale, tecnologica e di mercato; concorrere a promuovere forme di collaborazione per il progresso civile e lo sviluppo; avvalersi delle competenze dei ricercatori del CNR in materia di innovazione tecnologica per realizzare attività e progetti di sviluppo economico del Paese, anche in tema di internazionalizzazione.

“È fondamentale individuare, affrontare e risolvere – prosegue Cusani – i problemi che continuano ad ostacolare lo sviluppo. Dobbiamo invece sfruttare al meglio il loro potenziale di crescita e innovazione. Per questo vogliamo puntare alle più avanzate attività di ricerca che permettano di innovare i prodotti, i processi e i servizi, gli strumenti di gestione dell’impresa e di accedere ai nuovi mercati e sviluppare la competitività. Partendo dal territorio, dalla gente, dalle risorse, per arrivare, con gli strumenti più giusti, ad affermarsi sul piano nazionale ed internazionale”.

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