Spigno Saturnia / Disservizi postali, il Comune continua a far sentire il proprio dissenso

Spigno Saturnia / Disservizi postali, il Comune continua a far sentire il proprio dissenso

SPIGNO SATURNIA – La consegna e il ritiro dei servizi postali deve continuare ad essere garantito almeno in cinque giorni settimanali. Questa è l’inequivocabile risoluzione che il Parlamento Europeo ha approvato e che, di fatto, boccia il nuovo servizio di recapito postale offerto da Poste Italiane.

“Già nel mese di marzo – dichiara il Sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Vento – alla comunicazione di Poste Italiane sulla partenza sperimentale di un servizio a giorni e a settimane alterne, ho manifestato la mia preoccupazione circa il futuro del servizio postale scrivendo alla Direzione Laziale dell’azienda e chiedendo sostegno all’Associazione Nazionale dei Comuni. Nel mese di maggio, quando alla preoccupazione è subentrata la certezza che il servizio stava venendo meno, con consegne mensili più che settimanali, ho nuovamente contestato la politica di Poste Italiane unitamente a tanti altri colleghi sindaci.

Purtroppo dalla direzione centrale non sono mai arrivate risposte esaustive. In attesa di appellarci alla Carta dei Servizi Postali e chiamare in causa il Ministero dello Sviluppo Economico, titolare dei rapporti con Poste Italiane, la risoluzione europea ci da man forte nel continuare la nostra battaglia. Infatti, Strasburgo ha sottolineato con forza che è fondamentale mantenere un servizio universale, ben funzionante e sufficiente a soddisfare le richieste della popolazione, specie nelle zone rurali.

Un obbligo, che mette un serio paletto alla riduzione dei servizi e che sposa in pieno le perplessità già annunciate nelle sedi opportune circa la difficoltà di una buona fetta di popolazione ancora lontana dalla piena autonomia da acquisire con le nove tecnologie informatiche. E soprattutto un chiaro diniego a favorire forme di “accredito” piuttosto che i consueti pagamenti tramite bollettini postali. Ora faremo sentire la nostra voce dando mandato alle associazioni di rappresentanza istituzionale di far intervenire e far rispettare quanto sancito dal Unione Europea coinvolgendo il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero degli Affari Regionali e Autonomie Locali”.

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