Minturno / Barriere sommerse, incontro per chiedere chiarezza sul progetto

MINTURNO – Vogliono trasparenza in merito alle opere che si stanno decidendo sul futuro assetto della baia di Monte d’Oro. Da una parte l’ecoporto, dall’altra barriere sommerse per il ripopolamento ittico. E’ il gruppo facebook “Scauresi Scauresi” a chiedere chiarezza e lo farà attraverso un incontro pubblico convocato per domani pomeriggio, alle ore 15, presso il Pub “Lo Scoglio”, al quale sono invitati a partecipare tutti i cittadini e le associazioni del territorio. Un invito formale è stato inviato anche al sindaco di Minturno, Paolo Graziano, e all’amministrazione comunale.

“Ora basta! – si legge nella descrizione dell’evento – I cittadini di scauri e minturno sono stanchi! Vogliamo chiarezza su qualsiasi iniziativa dell’amministrazione e del governo della città! Ora basta! Nell’area della scogliera di Monte d’Oro si stanno prendendo decisioni serie e gravi senza coinvolgere la cittadinanza. Vogliamo chiarezza! La città non è di qualcuno ma di tutti! Prima di prendere decisioni che cambiano il volto del nostro territorio chiediamo che sia illustrato pubblicamente il progetto relativo! Basta con i soprusi e gli stupri fatti di nascosto! Vi chiediamo di aderite alla manifestazione pacifica che si terrà per chiedere trasparenza su ogni opera pubblica progettata e finanziata! Ora basta tenerci sempre all’oscuro di tutto!”

Il progetto del ripopolamento ittico in prossimità del “Molo dell’Olmo” a Scauri prevede un contributo pari a 214.663,50 euro per la realizzazione di barriere sommerse in prossimità della scogliera frangiflutti di Monte d’Oro a Scauri. Il contributo rientra tra i fondi europei stanziati per la pesca e l’intervento è previsto dalle misure intese a preservare e a sviluppare la fauna e la flora acquatiche. A carico dell’Unione europea il 50%, alla Regione Lazio il 40% mentre il restante 10%, pari a 23.867,97 è a carico del Comune di Minturno. Il totale del quadro tecnico economico è di 238,531,47 euro.

Sull’argomento è intervenuto anche Erminio Di Nora, esperto pesca e rappresentante dei pescatori della zona, che non ha nascosto dubbi sul progetto.

“Alcune associazioni e comitati di Minturno-Scauri-Marina – spiega Di Nora – si sono riuniti per valutare se il posizionamento delle barriere sommerse a Minturno è strumentale ad altre attività o realmente produrrà il ripopolamento delle specie ittiche più comuni. Le domande che ci si pongono relativamente al posizionamento di barriere sommerse per il ripopolamento ittico sono: dove verranno posizionate? E’ stato fatto uno studio-valutazione per verificare se e quali specie in quel sito si riproducono? La misura della Ue non finanzia nello specifico il porto ma la riproduzione e protezione di specie ittiche, è possibile prenderne visione del progetto e pubblicarlo? Ai pescatori è stato chiesto se quel sito individuato è idoneo alla riproduzione delle specie e di quali specie?”

Conclude Di Nora: “Si tratta di fondi pubblici, che finanziano al 100% le opere legate alla pesca e alle risorse alieutiche, e proprio per tale motivo è fondamentale che la destinazione sia quella prevista dal piano Regionale e Comunitario. La trasparenza alimenta la fiducia e quindi la crescita della nostra comunità”.
Giuseppe Mallozzi

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