Amazon a Frosinone, un’ipotesi che potrebbe diventare realtà nel 2016

Amazon a Frosinone, un’ipotesi che potrebbe diventare realtà nel 2016

Jeff Bezos
Jeff Bezos

FROSINONE – Amazon, l’azienda americana leader nel settore della vendita online del mondo, potrebbe approdare a Frosinone. Con i suoi 88 mila dipendenti e 75 miliardi di dollari di fatturato, l’azienda fondata da Jeff Bezos a Seattle nel 1995 è diventata ben presto un vero e proprio colosso del commercio elettronico del mondo. Partendo con la vendita di libri online, si aprì successivamente a cd e dvd per poi arrivare a vendere qualsiasi tipo di oggetto, dall’elettronica all’abbigliamento. Su Amazon.com si può comprare davvero di tutto e i suoi prezzi sono sempre estremamente concorrenziali. Queste qualità, aggiunte agli ormai famosi tempi di spedizione precisi e alla consegna rapidissima hanno decretato  venti anni di successo, profitti e un’enorme capacità occupazionale.

Forte della sua diffusione anche in Italia, al momento  gestita da Milano, Castel San Giovanni (Piacenza) e Cagliari in quanto uniche sedi sul territorio nazionale, ora Amazon cerca una nuova area per posizionare un gigantesco magazzino che si occupi dello smercio per le consegne al centro sud. Un investimento da 70 milioni di euro e 1000 occupati entro il 2016 e poiché generalmente non acquista mai proprietà degli immobili né dei terreni su cui si posiziona, ma prende in affitto le basi logistiche che vengono messe a disposizione da società locali, nel Lazio sono due le città a contendersi questa possibilità: Frosinone e Passo Corese.

Sede Amazon Italia
Sede Amazon Italia

L ’idea di un polo logistico nel capoluogo ciociaro aiuterebbe di molto non solo l’evasione delle migliaia di ordini che quotidianamente riceve Amazon dal centro sud, ma soprattutto risolleverebbe  un territorio un tempo  florido di industrie ma che, negli ultimi anni di crisi profonda, hanno dovuto chiudere i battenti, lasciando numerose persone senza lavoro. Una boccata d’ossigeno, quindi, con una nuova prospettiva lavorativa.

L’unico scoglio da superare è la concorrenza di Passo Corese, in provincia di Rieti ma a due passi da Roma, che ambisce allo stesso obiettivo e che ha già mostrato ottime carte per aggiudicarsi il progetto. Il presidente del Consorzio industriale di Rieti, Andrea Ferroni, ha dal canto suo il vantaggio di gestire una zona molto ben valutata dalle grandi aziende in questi ultimi anni (si pensi al secondo centro Ikea a Bufalotta) e sono già  stati fatti degli investimenti e alcuni espropri di terreni per raggiungere la grandezza dell’area necessaria ad Amazon.

Giovanni Proia
Giovanni Proia

Di contro, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone (ASI) ha aperto una trattativa per riuscire ad accaparrarsi nella propria città il nuovo centro di stoccaggio e distribuzione merci di Amazon.com che prevede inizialmente 500 nuovi posti di lavoro, i quali in breve tempo potrebbero raddoppiarsi, senza considerare l’indotto che il polo creerebbe in tutta la zona. Frosinone offre l’enorme vantaggio di possedere già ottime infrastrutture nel suo ben noto polo industriale molto ben attrezzato, un efficiente sistema di collegamenti, un’ampia copertura della fibra ottica ed infine un vasto territorio disponibile all’enorme magazzino previsto. Nello specifico, il nuovo polo di smercio Amazon avrà bisogno di un’area di almeno trenta ettari e, per agevolare ulteriormente la trattativa, l’ASI sta valutando diverse possibilità tra il capoluogo ciociaro, la vicina Ferentino e Anagni.

Videocon Anagni
Videocon Anagni

Giovanni Proia, presidente del consorzio ASI, si dice determinato ed è alla ricerca di nuovi investitori che portino nuova linfa e nuovo slancio al territorio di Frosinone. Proprio per questo Proia ha aperto un bando di gara per il rilancio del sito dell’ex Videocon di Anagni, chiuso dopo il fallimento della società che gestiva la fabbrica dove si producevano cinescopi per televisori.  L ‘obiettivo è ridare una prospettiva all’ex fabbrica di Fratta Rotonda, dove erano occupati 1.100 operai rimasti senza posto di lavoro. «Siamo intenzionati – ha detto Proia – ad attrarre grandi aziende con sede Roma e pronte a delocalizzare l’attività, restando però vicino alla Capitale».

La realizzazione del nuovo grande centro logistico di Amazon rientra in questo enorme progetto di riqualificazione industriale dell’area ciociara. Ormai sembrava cosa fatta con Passo Corese, invece i giochi sono ancora più che aperti. Che vinca il migliore.

Gisella Calabrese

 

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