Cassino / Funivia per Montecassino, il Movimento 5 Stelle critica il progetto

Cassino / Funivia per Montecassino, il Movimento 5 Stelle critica il progetto

CASSINO – Critiche al progetto della funivia per collegare Cassino all’Abbazia di Montecassino. Il Movimento 5 Stelle locale pone dubbi sulla fattibilità. Anzi, nei giorni scorsi è stata presentata dai consiglieri regionali pentastellati un’interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale, Daniele Leodori, nella quale vengono menzionate “norme di attuazione e misure di salvaguardia del Piano Stralcio per l’assetto idrogeologico, rischio frana dell’autorità di bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, l’articolo 8 comma 3 lettera p che tutela il Monumento Naturale di Montecassino istituito con il decreto del Presidente della regione Lazio nr 154 dell’11 marzo 2010, gli articoli 35, 37, 38, 41 e 45 delle norme del PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale), il D.Lgs 22 gennaio 2004, nr 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137)”. Inoltre, c’è già stata una bocciatura ad un progetto simile da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici ad una delibera comunale del 2007.

“Perché tanta caparbietà?” chiedono gli attivisti grillini. “Possibile – proseguono in una nota – il non farsi venire alcun dubbio riguardo l’interrogazione precedentemente menzionata, visto che l’unica legge che puntualmente indicano come quella che li autorizzerebbe a procedere è la nr 59 del 1983, quando quelle che la vietano sono posteriori, anche di molti anni, ad essa?

Secondo noi, il problema non è quello di attirare turisti, visto che l’Abbazia è uno dei siti italiani più visitati, ma fare in modo che questi pernottino a Cassino e quindi cominciare a creare un indotto tuttora inesistente; perché non creare un percorso giornaliero che comprende la visita all’Anfiteatro Romano, al Museo Archeologico, al Teatro Romano, alla Rocca Janula dalla quale raggiungere i resti della vecchia Cassino, magari con un biglietto unico, visto che, come tutti sanno, la quasi totalità dei turisti visita solo la celebre Abbazia?

Dalla realizzazione della funivia, questi bellissimi siti sicuramente non ne trarrebbero alcun vantaggio, anzi, ma le domande che noi ci poniamo sono altre: oltre a citare fonti tratte da quotidiani o citare leggi decennali ed escludere norme di salvaguardia presenti in quelle più recenti, i nostri amministratori hanno consultato albergatori ed operatori turistici presenti nel nostro comune per avere un loro parere? E nei periodi di maggior affluenza, per esempio durante i periodi delle gite scolastiche, le decine di pullman dove effettuerebbero le operazioni di salita e discesa dei turisti? E una volta finite tali operazioni, dove sosteranno?

A prescindere da questi interrogativi – conclude la nota – una cosa che contestiamo è l’arroganza che conferma quella dimostrata recentemente con la bozza di convenzione con un gestore idrico, dove una delibera di giunta comunale ha bypassato, sicuramente legalmente, una discussione in consiglio comunale; essendo quella della funivia un’opera che non solo stravolgerebbe l’attuale profilo della montagna ma che non faceva parte del programma elettorale dell’attuale amministrazione, non sarebbe stato il caso di organizzare un referendum consultivo senza quorum con il quale i residenti avrebbero potuto scegliere se modificare o no l’estetica del monte sul quale sovrasta una delle opere più belle mai realizzate al mondo?”

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