Castelforte / Ancora polemiche sulle mancate primarie del Partito Democratico

CASTELFORTE – Ancora polemiche sulla candidatura a sindaco di Giancarlo Cardillo. Una nuova nota, a firma “I dissidenti, gli aventiniani, i dibelliani e altri 100”, torna sull’argomento delle mancate primarie alle quali avrebbe partecipato anche Mario Di Bello.

Dopo le dichiarazioni del coordinatore del Pd del circolo di Castelforte – si legge nella nota – tese unicamente a dividere il partito e ad interpretare, “pro domo sua”, le ben chiare norme statutarie (da noi “tagliate” dai testi statutari del PD e “incollate”, sempre virgolettate, nei nostri comunicati, una cosa che sconvolge il nostro amico coordinatore) , è arrivata la dichiarazione del segretario provinciale La Penna che invita “ad attendere la deliberazione di organi terzi di garanzia interessati da un esposto, sottoscritto da decine di iscritti al circolo PD di Castelforte, con il quale si avanza la richiesta di elezioni primarie per la selezione del candidato Sindaco”.

Una presa di posizione ufficiale da parte dell’organo provinciale che supera gli entusiasmi e le personali valutazioni del coordinatore Rosato, che ha dimenticato quali sono i principi che regolano la vita politica del Partito Democratico. Scrive il segretario La Penna “… nei prossimi giorni, verificati gli esiti di tali istanze e gli atti deliberativi del circolo, si procederà ad ulteriori atti politici per verificare le condizioni per soluzioni che garantiscano la maggiore unità e competitività possibile nel rispetto del dettato statutario e dell’autonomia dei livelli locali all’interno di un quadro di regole condiviso”.

Molto chiaro il riferimento allo statuto del PD e al quadro di regole condiviso, argomenti che non piacciono assolutamente al coordinatore del Circolo di Castelforte, ostico a leggere, comprendere ed attuare tutto quanto, sempre virgolettato, noi “copiamo” dallo statuto nazionale del PD. Mentre il segretario provinciale non anticipa i tempi ma attende le decisioni che adotterà l’organo di garanzia del PD, il nostro segretario comunale non se ne interessa, procede spedito, incurante di tutti e di tutto; non vuole sentire parlare di organi di garanzia.

Forse già conosce le deliberazioni che saranno assunte, siano esse favorevoli o contrarie, visto il tono sprezzante dei suoi comunicati? Improvvisamente parla di decisioni politiche e non più di regole statutarie, accenna genericamente a polemiche pretestuose, lamentele e solito “chiacchiericcio”; non sappiamo a cosa si riferisce, certo evita di parlare dei fatti reali, del ruolo del direttivo o dell’assemblea degli iscritti, termini che fa finta di ignorare nel loro significato, dice solo che non saranno più “gli articoli e i comma di statuti nazionali e regionali a svilire il suo lavoro”.

Ma di quale lavoro parla? Ha scritto e si è auto-approvato un nuovo statuto per il Circolo di Castelforte? E quali regole dovrebbe adottare il PD per scegliere il candidato Sindaco? Valuta lui i candidati meritevoli da quelli cattivi? Ha dimenticato qual è il suo ruolo? Lui non può essere tifoso di una parte discriminando gli altri, il suo ruolo (vedi il pacato comunicato del provinciale Salvatore La Penna) è quello di essere garante dell’unità, dei regolamenti, dello statuto e delle legittime istanze di chi, iscritto al partito, ha umilmente avanzato la propria candidatura a Sindaco”.

Share