Ventotene / L’opposizione di Buona Onda proseguirà nelle sedi giudiziarie

Ventotene / L’opposizione di Buona Onda proseguirà nelle sedi giudiziarie

VENTOTENE –  Il gruppo di opposizione consiliare Buona Onda ha emanato un comunicato stampa in seguito al Consiglio Comunale tenutosi il 20 dicembre:

“Premesso che le considerazioni su com’è amministrato il Comune le lasciamo a cittadini di Ventotene: illuminazione pubblica inesistente, con gravi rischi per l’incolumità delle persone che dopo una certa ora camminano al buio come se ci fosse il coprifuoco, trasporti a singhiozzo e solo grazie alle nostre proteste ultimamente dei pochi meglio funzionanti, ma gli interventi sul punto non spettano a quest’opposizione ma a chi amministra.

Ancora non vediamo interventi seri sul depuratore e quindi supponiamo che anche per l’estate 2016 saremo inondati dal puzzo di fogna, mentre questa è un’isola che dovrebbe profumare di mare e di fiori.
Imposte e contribuzione comunale in continuo aumento. Il cahier de doleances è lungo e ci riserviamo di completarlo nelle occasioni opportune.
Il nostro giudizio sugli atti e sulle deliberazioni che state assumendo oggi, (in particolare sui punti 2 e 3) all’ordine del giorno:

In rettifica della delibera di riaccertamento dei residui e di deliberazione della variazione di assestamento generale del bilancio preventivo 2015 è fortemente critico e negativo, poiché li riteniamo non conformi alle disposizioni di Legge in particolare non rispettose dei principi sanciti dal TUEL e dal D. Lgsl. 118/2011.

Le nostre affermazioni non sono tali per partito preso o per una posizione preconcetta, ma per le ragioni che cercherò brevemente di esporre e le cui conclusioni ci obbligano a non votare ma ad abbandonare quest’aula, non solo per prendere le distanze da quest’ amministrazione ma principalmente,  in questa occasione,  per allontanarci da situazioni di responsabilità che certamente ricadono su coloro che acriticamente, col voto favorevole, avallano omissioni e irregolarità contenute in questi atti riferiti al bilancio ed agli equilibri dello stesso.

In primo luogo vi contestiamo l’incompletezza della documentazione istruttoria a corredo delle cartelle riferite al punto all’ordine del giorno: parlate di variazione al bilancio e non formulate le nuove previsioni titolo per titolo,  capitolo per capitolo  e non  verificate gli equilibri che devono essere riscontrati  nelle varie aree del bilancio stesso; allora chiedo ai colleghi della maggioranza quale cognizione cosciente e responsabile avete di ciò che state deliberando oggi?

Noi non condividiamo i vostri metodi: vi abbiamo invitato a discutere delle imposte e tasse comunali ma non avete considerato in alcun modo che fosse vostro obbligo procedere; riteniamo che quest’amministrazione intenda gestire il comune  senza il rispetto dei propri cittadini e sia chiaro non rivendichiamo queste qualità per  rivendicare ruoli ma perché siamo interessati al bene della cittadinanza e del nostro paese, e le censure  mosse agli atti odierni sul bilancio 2015 sono espresse nella ferma convinzione  che le problematiche del bilancio comunale, cuore pulsante dell’amministrazione,  si riferiscono a tutti i cittadini e non soltanto ad un gruppo.
Riteniamo che il bilancio di un Comune debba essere il documento più letto, non solo dai consiglieri, ma anche dai cittadini.

Lì ci sono le linee programmatiche di un’amministrazione e le principali decisioni circa le priorità da realizzare nell’anno. Tutto questo, in virtù e per onorare il mandato amministrativo ricevuto dai cittadini, nel rispetto del ruolo di consiglieri chiamati ad assumere atti di amministrazione attiva e vincolata; il contributo di quest’opposizione è in termini di chiarezza e di responsabilità anche verso i consiglieri della maggioranza che devono sapere che oggi si assume responsabilità che sicuramente riverbererà effetti negativi sulle loro persone.

Innanzitutto vi avranno detto che a fronte dei pareri di regolarità espresse dai responsabili degli uffici Vi sia un a sorta di manleva per la responsabilità dei consiglieri votanti; ma cosi non è poiché secondo le statuizioni della Corte dei conti:
“Per quanto riguarda l’elemento soggettivo, il comportamento degli amministratori è stato ritenuto inescusabile, e connotato da colpa grave, nel caso di adozione di atti non conformi a inequivoca normativa di riferimento, nelle specifiche e varie materie, e non conformi a costante giurisprudenza[4]. Le considerazioni sopra esposte valgono anche nell’ipotesi di adozione di atti. contabili quali l’approvazione del bilancio comunale.”
( 24/10/2015 – l’esimente di responsabilità, nei confronti degli amministratori di enti locali)

Siete stati chiamati ad assumere una deliberazione di rilevante importanza oggi dopo il decorso dei tempi stabiliti dal TUEL, 30 novembre, per la sua assunzione; oggi secondo la normativa applicabile si può soltanto utilizzare il fondo di riserva per operazioni a postazione della spesa; ogni altra variazione al bilancio è illegittima e in violazione della normativa gius-contabile; è del tutto evidente che la proposta nasce dalla circostanza che il fondo di riserva non è adeguato alla copertura del deficit, anzi v’invitiamo a verificare se la sua quantificazione è pari al minimo stabilito dalla Legge, ma per fare questo occorre il bilancio che non c’è!

Senza entrare in dettagli che, in questa sede resterebbero lettera morta, ma ci saranno sedi in cui queste considerazioni avranno la valenza che meritano, mi preme evidenziare che negli ultimi atti assunti dal responsabile finanziario, prima, e dalla giunta poi si evidenzia che il bilancio non è in equilibrio, che il disavanzo sarebbe originato dal Fondo Pluriennale Vincolato, frutto di errori e da una diversa quantificazione delle spese per il seminario federalista!

Allora in primo luogo, poiché si tratta di valori negativi consolidati e provenienti da atti già verificati e attestati come regolari e in equilibrio, (vedi delibera e parere sul permanere degli equilibri di bilancio) chiediamo al revisore dei conti perché non ha accertato nei tempi e nei modi dovuti questo disavanzo e questo errore?  Quale valenza all’espressione del Responsabile di ragioneria secondo cui il disavanzo e l’utilizzo dell’avanzo che non c’è più andranno recuperati in seguito.

Com’è possibile affermare e lasciare credere che il disavanzo derivi dal F.P.V. che è l’istituto contabile messo proprio a garanzia dell’equilibrio di bilancio per armonizzare i differenti timing tra entrate e spese.
In realtà il disavanzo scaturisce da entrate eliminate per insussistenza a fronte di spese già impegnate ovvero giuridicamente perfezionate o ancora per l’assunzione di spese senza copertura finanziaria.

E allora, da dove deriva il disavanzo enunciato nelle deliberazioni di oggi, pari a euro 514.631,82; su quali voci specifiche del bilancio è stato quantificato? Sono maggiori spese, minori entrate o cosa?
Esigiamo di conoscere questi dati, esigiamo che facciate comprendere alla popolazione quali spese sono chiamate a dare copertura con i loro sacrifici e se questo deficit è imputabile a un responsabile che dovrà rinfrancare le casse comunali.

In realtà il disavanzo, non rinviabile a nuovo, come vogliono far credere, è maggiore di quello che scrivete; non avete dato alcuna giustificazione alle poste iscritte nelle entrate proprie né tanto meno ai trasferimenti attesi dalla Regione.
Nella delibera di accertamento straordinario dei residui avete quantificato i crediti di difficile esazione pari a 700.000 euro; ebbene dov’è l’iscrizione in bilancio del fondo svalutazione crediti, che dovrebbe ammontare minimo a 210.000 euro?  D. Lgsl 118/2011 e nuovi principi contabili Arconet);  dov’è iscritto il vincolo sull’avanzo ( che non c’è)   per la parte rimanente del fondo stesso?

Perché non dite alla gente che state pagando alla ditta appaltatrice, che ha realizzato il parco museale,  somme per rescissione anticipata del contatto per causa imputabile al comune; su quelle somme ogni giorno maturano interessi e rivalutazione. Quando pensate di venire in consiglio per la proposta di riconoscimento del debito? E pretendete di documentare la posta iscritta in entrata 900.000 euro! Con una semplice mail fatta da un ufficio regionale che non è l’Ufficio preposto? Sappiate che abbiamo accertato questo importo non è né nel F.P.V. iscritto a copertura dalla Regione né nel fondo residui passivi perenti della medesima.

Non vi è alcuna pezza d’appoggio a documentazione dei trasferimenti da pubbliche amministrazioni, né l’illustrazione dei percorsi valutativi che abilitano agli accertamenti e agli impegni definitivi; e volete anche che i consiglieri votino a scatola chiusa.
Tutto ciò falsa l’equilibrio finale conseguito con l’iscrizione in entrata di somme superiori a quelle che spettano al Comune e la mancata iscrizione di voci di spesa, talché, secondo le nostre determinazioni porterebbe a una quantificazione dei deficit finali pari a euro 1.624.000, salvo accertare altre cause e accresci debiti su cui abbiamo chiesto documentazione che ancora non ci avete fornito, in primis la documentazione per la verifica del rischio legale in corso.

Amici e colleghi consiglieri Vi esortiamo: andate a leggere il parere tecnico contabile del responsabile finanziario del Comune, e il parere del Revisore dei Conti, vi si accorgeranno che anche lì è manifestata la necessità di adeguare poi il documento programmatorio e purtroppo non siamo più in tempo per rivedere le cose.
Se quanto noi vi abbiamo in più occasioni detto e segnalato dovesse essere reale, quanto, oggi, andrete ad avallare comporterà danni irreversibili al nostro bilancio con conseguenze ancora ben più gravi per voi stessi.
Il ritardo nel pagare ai creditori le somme derivanti da sentenze esecutive, che sono tante, comporta aggravi di spese che si traducono in danno erariale e ne dovranno rispondere i responsabili e coloro che ancora oggi contribuiscono a mantenere lo stesso stato delle cose, avallando con il loro voto favorevole atti di bilancio falsi e non conformi ai dettati di legge.

Da qui il nostro prendere le distanze dagli atti che approverete oggi e ci allontaniamo dall’aula rimarcando con tristezza la perdita di una grande occasione per cercare di sistemare le tante cose che non vanno dal rispetto della Legge, pur con bilancio dignitoso e ridimensionato, ma comunque rispettoso della normativa e in grado di dare risposta alle esigenze prioritarie ed essenziali della nostra isola.”

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