Minturno / Proseguono le ricerche della chiatta da sbarco della Seconda Guerra Mondiale

MINTURNO – A seguito del presunto avvistamento del relitto militare risalente alla Seconda Guerra Mondiale nelle acque di Minturno, nella giornata di Sabato i Membri dell’Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano, Mario Mirko Mendico, del gruppo Faceboock Minturno Medaglia d’oro al valor civile e Mauro Iannotta del gruppo Scauresi Scauresi, hanno effettuato un sopralluogo al fine di documentare l’effettiva presenza del relitto ed effettuare i rilievi necessari per un eventuale recupero.

Le testimonianze esaminate sono numerose, e collocherebbero il mezzo a circa 300 mt dal Monte D’Argento in prossimità della battigia antistante il Lido Rosalba. Lo stesso proprietario del Lido ricorda che negli anni passati in condizione di bassa marea dalle acque affiorava una ruota del mezzo. Le operazioni di localizzazione con strumentazioni atte al rilevamento di masse metalliche sono state rese difficili dalla possibile quantità di sabbia che ricopre il mezzo. Come è noto, l’area è stata soggetta al ripascimento a causa dell’erosione dell’arenile e quindi il mezzo potrebbe trovarsi sepolto da oltre un metro di sabbia.

“Dalle numerose testimonianze adotte da Mario Mirko Mendico e Mauro Iannotta, da sempre impegnati nella valorizzazione del territorio – dichiara il Presidente dell’Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano, Giuseppe Caucci – possiamo dedurre che si tratti di un mezzo anfibio denominato DUKW della lunghezza ci circa 9,5 mt e dal peso di circa 6 tonnellate. La possibile presenza di questo mezzo sarebbe coerente con i fatti storici che hanno interessato l’area nell’autunno 1943 infatti questa tipologia di mezzi furono impiegati proprio in queste acque nella notte del 29 Dicembre da incursori inglesi durante un’ azione di disturbo denominata ‘Operazione Partridge’ e che aveva tra gli obiettivi proprio il Monte D’Argento. Inoltre aggiunge, faremo quanto nelle nostre possibilità in accordo con le altre associazioni presenti sul territorio e le autorità competenti, dando il nostro contributo per stabilire l’effettiva presenza del mezzo e l’eventuale recupero. Tutti dobbiamo impegnarci per strappare dall’oblio un’importante testimonianza storica per la cittadina di Minturno e per l’intero territorio,di quanto avvenuto tra il 1943 ed il 1944 per il superamento della tanto tristemente nota Linea Gustav”.

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