Itri / Non fu stalking, Massimiliano Riccardi assolto con formula piena

Massimiliano Riccardi

ITRI – Non ci fu stalking. Massimiliano Riccardi, di Itri, assolto con formula piena da questa accusa. Ma sentiamo dall’avv. Giuseppe Cece tutti i momenti salienti della vicenda. “Era l’anno 2013 quando i giornali locali –esordisce il giovane avvocato itrano- pubblicarono la notizia che Massimiliano Riccardi, giovane itrano dipendente a tempo determinato della XVII^ Comunità Montana dei Monti Aurunci con sede a Spigno Saturnia, si era reso protagonista di atti di persecuzione in danno di una collega di lavoro.

Avv. Giuseppe Cece

In conseguenza di quell’episodio, che ebbe notevole risalto sulla stampa locale dell’epoca, addirittura il sig. Riccardi venne allontanato in tronco dalla propria attività al servizio dell’ente comunitario. Ebbene, a distanza di alcuni anni la proverbiale lentezza della giustizia italiana, tramite la sezione lavoro del Tribunale di Cassino, ha pronunciato in maniera inesorabile una parola chiara sulla vicenda, arrivando a riconoscere la assoluta illegittimità dell’allontanamento del sig. Riccardi dal proprio incarico presso la Comunità Montana in quanto nessuna delle circostanze addotte a sostegno del comportamento dell’Ente ha trovato riscontro. Nessun atto persecutorio né alcuna altra condotta di alcun tipo nei confronti di altri dipendenti della Comunità Montana è stato posto in essere dal Riccardi. Di conseguenza il sig. Riccardi, ingiustamente accusato, non doveva –sempre secondo l’avv. Cece- essere allontanato dal proprio lavoro. Quella decisione ha comportato per Riccardi gravi conseguenze determinando la sua esclusione dalla graduatoria per gli incarichi a tempo determinato”.

All’indomani della sentenza il Riccardi, da parte sua, ha così commentato: “Il risarcimento disposto dal Tribunale sarà certamente insufficiente a ripagarmi delle sofferenze patite e del discredito che la notizia circolata sulla stampa all’epoca dei fatti ha portato sulla mia persona. Spero di poter ricostruire il mio percorso lavorativo dopo questa pronuncia che almeno ristabilisce la verità dei fatti che si sono verificati”.

Orazio Ruggieri

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