Ludopatie, annullate dal tar le restrizioni del comune di Formia

FORMIA – Il Tar di Latina annulla le restrizioni poste dal comune di Formia contro gli apparecchi ed i congegni automatici da gioco (sale Vlt). Dopo il provvedimento cautelare arriva ora anche la sentenza di primo grado ad inficiare la validità della delibera di consiglio comunale che fissava gli indirizzi per la disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio del Comune (orario massimo di attivazione degli esercizi dalle ore 10,00 alle ore 20,00) e dell’ordinanza del Sindaco di Formia n. 72 dell’8 ottobre 2014, con la quale si fissava lo stesso orario per l’esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco. Due i motivi che hanno portato i giudici ad accogliere le lamentele di una società che gestisce una “sala Bingo” con sede presso L’Appia Grand Hotel e del suo titolare che ha in proprio una autorizzazione per le macchinette, a cui si è aggiunta poi la costituzione di una seconda società.

Innanzitutto la carenza di Istruttoria. Il comune di Formia aveva sostenuto il pericolo derivante per i suoi abitanti derivante dal dilagare del fenomeno del gioco, seppure legalmente autorizzato. Ma il fenomeno della dipendenza era stato dimostrato da indagini che secondo il Tar riguarderebbero l’intero comprensorio e non solo il comune di Formia. Genericità dell’analisi a cui non ha posto riparo neppure il deposito di una successiva ricerca operata dall’Asl che – oltre ad essere incompleta visto il riferimento ad un arco temporale troppo ristretto – dimostrerebbe ancora a maggior ragione come i provvedimenti siano stati presi all’epoca senza una evidente base scientifica riguardante solo il territorio di Formia.

“Peraltro – infieriscono i giudici – la citata relazione prosegue sostenendo che il Comune avrebbe informazioni più dettagliate circa il quantitativo di cd. slot-machine presenti nel territorio cittadino: ma, a ben vedere, anche per questo verso non si tratta di dati statistici puntualmente ed esattamente rilevati, giacché la relazione desume in via meramente ipotetica, dal numero di esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco elettronici (132) e di autorizzazioni rilasciate dal Comune (12) e dalla Questura (3) per sale gioco, il numero di “slot-machine” installate nel territorio di Formia”.

Ma non sono solo i criteri “statistici” ad aver messo nei guai il comune di Formia. Con una seconda motivazione il tar infatti bolla come inutile il provvedimento di limitazione degli orari del Comune perché non preso in un’ottica comprensoriale. A soli 700 metri, nel territorio del comune di Minturno, si trovano altre apparecchiature di gioco automatiche dove non è fissato alcun limite di orario. Chi cerca questo genere di “emozioni” – fanno capire i giudici – non si fa certo scrupolo di percorrere qualche metro in più.

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