Spigno Saturnia / Incendio al Parco dei Monti Aurunci, chiesto un comitato per la sicurezza

Spigno Saturnia / Incendio al Parco dei Monti Aurunci, chiesto un comitato per la sicurezza

Come si presenta la montagna dopo l'incendio
Come si presenta la montagna dopo l’incendio

SPIGNO SATURNIA – Ha richiesto la convocazione di un comitato provinciale per la sicurezza. Il sindaco di Spigno Saturnia, Salvatore Vento, all’indomani del vasto incendio che ha interessato il Parco dei Monti Aurunci, non ha perso tempo e questa mattina ha inviato una lettera al Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, illustrandogli la drammaticità della situazione che nelle ultime settimane sta interessando non solo il comune di Spigno Saturnia ma l’intero golfo di Gaeta. Ormai gli incendi non si contano più, sono all’ordine del giorno e tra le parti più colpite risulta il tratto di montagna che va da Castellonorato fino a Spigno Superiore.

Salvatore Vento
Salvatore Vento

“Ho chiesto al Prefetto – spiega il sindaco Vento – di convocare al più presto il comitato permanente provinciale per la sicurezza, con tutti i sindaci interessati e le autorità competenti per elaborare un piano per contrastare questa situazione ormai fuori controllo e sta causando ingenti danni ambientali e notevole dispendio di risorse economiche. E’ fin troppo evidente che c’è un piano ben preciso e per questo bisogna intervenire e riuscire a beccare i piromani mentre stanno posizionando l’innesco. Penso che bisogna coinvolgere qualche esperto e avviare un confronto per un’azione concreta al fine di sviluppare strategie utili al contrasto di queste azioni riconducibili a matrice dolosa e a comportamenti delinquenziale”.

L’incendio di questa notte ha interessato 20 ettari di vegetazione tutta ricadente all’interno del Parco dei Monti Aurunci. Vasto lo spiegamento di forze in campo: i volontari degli Angeli dell’Ambiente di Spigno Saturnia, la Protezione civile di Minturno, le squadre 5A e 9A di Gaeta e Castelforte dei vigili del fuoco, il Corpo Forestale e addirittura un’autobotte inviata da Pomezia. Anche cittadini armati di secchi di acqua hanno una mano.

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, sono intervenuti ben quattro mezzi aerei, due della Forestale e altri due elicotteri regionali, che sono riusciti a spegnere le fiamme durate per l’intera nottata. Distrutta gran parte di vegetazione di pregio come querceti, pinete, macchia mediterranea, uliveti e anche un rimboschimento spontaneo di querce e lucini, di cui è stata salvata una minima parte. Sono ancora in corso le operazioni di bonifica da parte dei volontari, che dureranno per l’intera mattinata.
Giuseppe Mallozzi

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