Minturno / Gli alunni della Scuola Sebastiani incontrano il giornalista Rai Luciano Ghelfi

MINTURNO – Nell’ambito del progetto lettura “Sfollati”, sabato 28 marzo, alle ore 10,30, presso l’aula magna della Scuola Secondaria di primo grado “Antonio Sebastiani” – Istituto Comprensivo Minturno 1, gli alunni delle classi III A e III B incontreranno il dottor Luciano Ghelfi, giornalista Rai, caporedattore del TG2, autore del libro “Sfollati” (Tre Lune Editore).

In occasione della ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione del comune di Minturno, si è posta all’attenzione degli allievi la storia di una famiglia che da Scauri fu sfollata a Mantova: una vicenda simile alle tante riferite dai nonni nei racconti fatti agli alunni della Scuola Sebastiani.

Nel corso dell’incontro, si terrà un’esposizione di lavori dei ragazzi, seguita dall’intervista all’autore. L’appuntamento sarà aperto anche alle famiglie, come momento di condivisione culturale e di approfondimento della storia locale. Interverranno il Sindaco di Minturno, dottor Paolo Graziano, ed il Dirigente dell’Istituto Comprensivo, dottor Vincenzo D’Elia. Il progetto è stato curato dagli insegnanti Tiziana Nocella, Valentina Morelli e Damiano Mallozzi.

Scauri, notte dell’8 settembre 1943: una famiglia numerosa scappa dalla guerra. Scappa con i soldati italiani per sfuggire ai tedeschi. Lo stato si è dissolto, nel Sud Pontino è il caos, ma la Liberazione sembra imminente, gli alleati sono in vista. In mezzo, però, c’è un fiume, il Garigliano, che diventa lo spartiacque di due mondi, la linea difensiva che i nazisti terranno con più decisione, spaccando in due la Penisola. Per la povera gente che abita fra il mare di Scauri, le colline di Minturno e Montecassino è l’inizio di un’odissea, fra fughe sulle montagne, rastrellamenti e partenza forzata in carro bestiame, verso una destinazione ignota.

Con ostinazione la famiglia Pizza cerca di rimanere unita senza perdere la dignità. Il convoglio dei disperati si ferma a Mantova, la destinazione finale è un piccolo paese di campagna, Bozzolo, dove un prete speciale, don Primo Mazzolari, accoglie gli sfollati. Ma l’odissea non è ancora conclusa: ogni volta che la normalità sembra recuperata, la guerra torna a rimettere tutto in discussione. Tocca fuggire dalla fuga, quasi senza fine. E quando la fuga è finita, con la fine della guerra, la scelta più difficile: tornare, oppure restare in una terra che non si è scelto di vivere.
Raccontata con il ritmo avvincente e la struttura di un romanzo familiare, Sfollati è una storia vera, popolare, italiana, che si può leggere anche come un importante studio di storia locale, la storia vista dal basso, una storia poco nota, ma non per questo meno dolorosa.

Luciano Ghelfi è nato nel 1965 a Mantova, dove giovanissimo ha cominciato a fare il giornalista alla «Gazzetta di Mantova». Dal 2009 è caporedattore del Tg2, dopo aver raccontato per quasi vent’anni quotidianamente la politica agli italiani, prima dai microfoni del Gr2 Rai, poi dal 1995 da quelli del Tg2 come inviato speciale e giornalista parlamentare. Ha pubblicato Riforme istituzionali: una provocazione padana, Diabasis 1997; Le città di destra e di sinistra. Dove la Padania ha cuore e testa, Diabasis 1999; La repubblica dei sondaggi, Franco Angeli 2004.

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