Minturno / Bilancio e debiti, Nuzzo e Stefanelli: “Altra bruttissima pagina della giunta Graziano”

MINTURNO – “Un’altra bruttissima pagina scritta dalla giunta Graziano”. Commenta così il gruppo consiliare del Partito Democratico, formato da Mimma Nuzzo e Gerardo Stefanelli, la relazione inviata alla Procura Regionale della Corte dei Conti da parte del Collegio dei Revisori del Comune di Minturno. Il PD in più occasioni aveva invitato l’Ente ad esprimersi sulle note passività accumulate nel tempo.

“La prima molto grave considerazione – proseguono Nuzzo e Stefanelli – è che il Collegio dei Revisori è stato costretto a rivolgersi alla Corte dei Conti a causa del comportamento irresponsabile dell’amministrazione Graziano che, nonostante i ripetuti inviti dei consiglieri del PD, si è ostinata a non riconoscere e a non pagare i debiti fuori bilancio come previsto per legge a scapito di lavoratori, imprese e professionisti, che hanno prestato la loro opera per l’Ente”.

“La seconda – incalzano i consiglieri PD – è che, a differenza di quanto sempre sostenuto dai consiglieri comunali di maggioranza, la metà di tali debiti si riferiscono alla gestione dell’amministrazione Graziano e l’altra metà alle precedenti Giunte. È una cosa gravissima aver contratto in tre anni circa 700mila euro di debiti fuori bilancio”.

“La terza considerazione – aggiungono gli esponenti del centrosinistra – è che i debiti contratti dall’attuale Giunta riguardano, per la maggior parte, l’ordinaria amministrazione: il dragaggio del fiume, la stagione estiva, le spese per l’invio delle multe, addirittura gli stipendi dei segretari comunali. Ciò significa che avevamo ragione a dire che i bilanci 2013 e 2014, ed i relativi rendiconti, non erano veritieri: l’amministrazione ha volontariamente evitato di inserire in bilancio delle spese di cui la stessa era perfettamente a conoscenza.

Spese per centinaia di migliaia di euro effettuate senza coperture e senza inserirle in bilancio per evitare di dover approvare un bilancio in perdita, continuando a spendere i soldi dei cittadini per alimentare la propria clientela. Infine non nascondiamo la nostra amarezza nel vedere tra le poste debitorie il costo del trasporto di una salma funebre: come a dire che non si riesce neanche ad onorare la memoria delle persone e questo per poche centinaia di euro”.

“A questo punto – concludono Nuzzo e Stefanelli – diamo per scontato che, davanti all’evidenza, i consiglieri di maggioranza, a partire dal Presidente del Consiglio, si attivino immediatamente per portare in Consiglio Comunale, l’unico organo legittimamente preposto a deliberare in merito, le posizioni debitorie. Ricordi bene la giunta Graziano di non bypassare il Consiglio Comunale per percorrere illegittime scorciatoie, come già fatto e da noi evidenziato riguardo il pagamento di alcune spese legali”.

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