Formia / Crisi in maggioranza, il Partito Democratico richiama alla responsabilità

FORMIA – “Il bilancio passa ma senza i voti di SEL che addirittura si autosospende dalla maggioranza. Eppure la sera precedente c’era stata una buona e civile discussione, anche sui punti di maggiore divergenza, che non faceva prevedere l’esito del giorno dopo”. Lo dichiara il Partito Democratico Circolo “Giuseppe Piancastelli – Giuseppe Diana” di Formia.

E’ di oggi – prosegue la nota – la notizia che il Sindaco Sandro Bartolomeo ha ritirato le deleghe agli assessori per avviare una fase di verifica. Dall’ipotesi iniziale si era giunti ad una proposta di bilancio tutto sommato condivisa, anche perché i temi posti all’attenzione negli emendamenti presentati dal gruppo del PD non erano per niente futili: ridurre la pressione fiscale in favore delle fasce economicamente più deboli, disporre di un fondo per le attività produttive, consentire sgravi fiscali per chi adotta un cane togliendolo dal canile al quale il Comune corrisponde 300 mila euro l’anno di retta per i randagi.

In fin dei conti per 85 mila euro in meno nel settore cultura sulla iniziale previsione scoppia il “casus belli”. E c’è da aggiungere che rispetto alla dotazione del 2014, nel 2015 la posta aumenta di 34 mila euro. Insomma non è un metodo giusto quello di allocare le risorse facendone una linea del Piave della propria presenza senza la benchè minima disponibilità al confronto. Altro errore è stato non votare l’accantonamento di risorse da destinare alla definitiva acquisizione del multipiano; anche in questo caso, probabilmente, ci troviamo di fronte ad una inutile e ridicola prova muscolare.

Il circolo Piancastelli-Diana aveva chiesto più risorse per lo sport (non è anche lo sport espressione di cultura? Che consente una sana crescita dei giovani?), una posta per acquistare stampanti e piccole apparecchiature per l’ospedale, ma non è stato possibile ottenerle e non per questo ci siamo sentiti offesi o sconfitti. E’ stato chiesto di integrare la progettazione della pedemontana con quella della mobilità interna ma senza creare ordalie sulle quali misurare vittorie o sconfitte. Non abbiamo voluto aggiungere altre tensioni in un momento particolare nel quale appariva necessario dare un segnale forte, unitario, decisivo, che mostrasse una classe dirigente all’altezza della situazione.

L’assassinio dell’avvocato Mario Piccolino, ma non solo, ripropone il tema della sicurezza con un aspetto senza precedenti per la nostra comunità cittadina. Allo stesso tempo ci spinge ad interrogarci sul futuro della nostra città. Il sudpontino è sotto la giuristizione della Procura di Cassino. Si tratta di una Procura piccola, oberata di lavoro, penalizzata nei mezzi, priva di fatto della conoscenza e della memoria storica del sudpontino. A ciò si aggiunga la oggettiva difficoltà a raccordarsi con la Prefettura e la Questura di Latina, col Gruppo Carabinieri e Finanza della Provincia di Latina. E’ indispensabile una diversa articolazione di uomini, mezzi e funzioni. A tale proposito abbiamo accolto con viva soddisfazione l’intento del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di tenere a Formia una vertice operativo con le massime cariche dello Stato.

Ma il futuro della nostra comunità non si gioca solo sull’ordine pubblico. E’ indispensabile ed urgente adottare decisioni capaci di promuovere una ripresa economica che faccia della crescita e della qualità della vita obbiettivi irrinunciabili. La città di Formia e le comunità del golfo devono poter vivere attraverso progetti, piani regolatori, governi dei territori che, oltre ai giusti ricavi degli investitori, tengano ben presenti la sostenibilità ambientale e la convivenza civile. Il nostro suolo troppe volte è stato sacrificato ad interessi speculativi e per niente trasparenti. Ora è il momento delle scelte chiare, partecipate e largamente condivise che taglino le unghie alla speculazione e agli scopi della delinquenza organizzata.

E’ possibile cimentarsi con queste necessità e bisogni? E’ possibile chiedere ed ottenere dall’intero Consiglio Comunale di essere all’altezza della situazione quale classe dirigente della città. Per questo ci batteremo e nel frattempo auspichiamo che SEL riveda la sua posizione, si riprenda il confronto in maggioranza e con l’opposizione. Il Partito Democratico dia l’esempio perché più grande è la sua responsabilità”.

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