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Gaeta / Forza Italia: al cinema teatro “Ariston” la celebrazione del Congresso provinciale

GAETA – Trent’anni esatti per celebrare, per certi versi, il primo congresso provinciale di Latina. E questa prima volta forse meritava una location più spaziosa. Il cinema teatro Ariston di Gaeta – e la città non è stata scelta per caso – si è rivelato sabato pomeriggio troppo angusto per ospitare l’assise che – come anticipato- ha ‘incoronato’ quale nuovo coordinatore provinciale degli azzurri l’ex assessore al comune di Latina Giuseppe Di Rubbo.

La sua nomina, avvenuta per acclamazione, ha sintetizzato con successo un lavorio interno dal segretario regionale, il Senatore Claudio Fazzone, finalizzato a trovare un’unità d’intenti tra tutte le anime (soprattutto a livello territoriale) di Forza Italia. E che il partito fondato tre decenni fa da Silvio Berlusconi segue le regole della democrazia l’ha sottolineato il presidente della Lazio, il Senatore Claudio Lotito, che ha avuto l’onere di coordinare i lavori congressuali nel corso dei quali si sono alternati l’ex sindaco e consigliere regionale Cosimino Mitrano, parlamentare europeo uscente Salvatore De Meo, tutti i sindaci azzurri in carica nella provincia pontina, l’assessore regionale al lavoro Giuseppe Schiboni, il capogruppo regionale Giorgio Simeoni, i consiglieri regionali Angelo Tripodi e Roberta Dalla Chiesa.

“Siamo il partito della gente e per la gente e faremo grandi cose senza ideologie – ha spiegato Lotito – ma lavorando sulle esigenze reali delle persone. Siamo il partito che punta sulle risposte, non sulle parole”. Successivamente il senatore Fazzone ha invitato ad intervenire il coordinatore uscente di Forza Italia Alessandro Calvi. L’ha fatto illustrando il lavoro svolto in questi anni e concentrando l’attenzione delle prossime sfide del partito. “Fare politica è una scelta di rispetto e responsabilità che abbiamo il dovere di non deludere mai. Stiamo riorganizzando –  – il partito in modo ancora più pungente di prima lavorando per costruire un Paese con un sistema sanitha motivato un Senatore Fazzone in grande spolvero soprattutto dopo il raddoppio del gruppo nell’assemblea della Pisana in meno di un anno dalle elezioni regionaliario accessibile ed eccellente. Come Forza Italia stiamo lavorando ad una legge che garantisca a tutti la possibilità di potersi curare. Ho presentato un decreto legge che possa eliminare il numero chiuso dalle facoltà che riguardano le professioni sanitarie. La selezione deve essere fatta con lo studio non certo con test che non hanno nulla a che fare con la professione che hanno scelto. Noi dobbiamo fare gli interessi dei cittadini italiani”.

Il congresso di Gaeta non poteva effettuare un focus che sulle criticità della provincia di Latina (oltre alla sanità) si è rivelato essere un refrain elettorale degli ultimi 30 anni. “Servono nuove infrastrutture – ha aggiunto il Senatore di Fondi – Penso alla Pedemontana di Formia, al potenziamento della rete ferroviaria. Parlo di battaglie che non hanno colore politico ma nascono dalla cultura di fare quello che serve ai territori”.

I lavori – come detto – si sono conclusi con l’elezione per acclamazione di Giuseppe Di Rubbo quale coordinatore provinciale di Forza Italia Latina  e con lui la lista dei candidati  al coordinamento provinciale e a congresso nazionale. “Credo in Di Rubbo perché persona capace e aperta al dialogo che sono certo porterà la nostra provincia a grandi risultati – ha concluso il Senatore Fazzone.

“Sono sempre stato di Forza Italia, nei momenti facili ma soprattutto in quelli difficili sia sul piano umano che politico. La voglia di partecipare e contribuire a questa fase politica del partito – ha dichiarato Di Rubbo – è stato il motore della mia scelta. Saremo inclusivi, partecipativi, aperti a tutti i moderati. Nel nostro partito, in ciascuno di noi i cittadini troveranno un riferimento fermo, determinato, pronto a creare una nuova classe dirigente. Dobbiamo mettere a sistema tutte le forze del partito per valorizzare tutte le risorse del territorio”. Di Rubbo governerà Forza Italia in provincia di Latina con un coordinamento che, formato da 21 componenti, rispecchia molto la forza elettorale nelle singoli realtà territoriali. E così che ai sindaci Federico Carnevale (Monte San Biagio), Cristian Leccese (Gaeta), Monia Di Cosimo (San Felice Circeo), Beniamino Maschietto (Fondi) e Gianluca Taddeo (Formia) – insomma i cinque comuni pontini più grandi a guida Forza Italia – si aggiungono nel rigoroso ordine alfabetico diversi consiglieri e coordinatori comunali o loro familiari e parenti: Gianni Antonnicola, Virgilio Dell’Unto, Massimiliano Di Girolamo, Stefano Di Viccaro, Raffaele Gagliardi, Daniela Lauretti, Alessia Mastrantoni, Roberto Nicelli, Piero Parisella, Fiorenzo Petruccelli, Lubiana Restaini, Luigi Scarpellino, Filomena Sisca, Michele Stamegna, MariaVittioria Veglia e Anna Zannella.

Il congresso provinciale di Gaeta di Forza Italia ha anche votato la lista dei 26 candidati delegati per l’imminente congresso nazionale. Ci sono i nomi di tre sindaci – ancora Federico Carnevale (Monte San Biago), Fernando Magnafico (Lenola) e Franco Taddeo (Santi Cosma e Damiano) – del due volte consigliere regionale Pino Simeone, l’ex vice presidente del Consorzio Industriale della Regione Lazio Salvatore Forte,il presidente del consiglio comunale di Minturno Massimo Signore di diversi consiglieri e coordinatori comunali: Felice Capponi, Stefano Cardillo, Sergio Di Manno, Raffaele Gagliardi, Luigi Ganelli, Vincenzo Malvaso, Joseph Maric, Fabio Martellucci, Antonio Miele, Giovanni Mo raldo, Erasmo Nocella, Piero Parisella, Cristian Peppe, Giovanni Secci, Michele Stamegna, Franco Carnevale, Stefano Ciccolella, Giuseppe Targa e Luca De Meo. In serata il congresso provinciale di Forza Italia è stato accompagnato da una polemica politica tutta gaetana. Spenti i riflettori del cinema teatro Ariston, si sono accesi quelli sulla facciata del vicino palazzo municipale di Gaeta. Non potevano non avere che un colore, l’azzurro.

E il consigliere comunale di opposizione nonché presidente della commissione “Controllo e garanzia” Franco De Angelis (lista Insieme con Silvio D’Amante sindaco) ha preannunciato lunedì l’invio di una lettera al sindaco Leccese con questi quesiti “Chi ha autorizzato l’accensione di questi fari con un colore che rievocava quello di un partito che ha deciso di svolgere a Gaeta il proprio congresso provinciale? E questa accensione avvenuta subito la conclusione dell’incontro politico e nel giorno della Memoria?”.

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