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Gaeta / Housing sociale: pesante scontro in maggioranza, Di Vasta attacca il delegato Pecchia

GAETA – Sono volate parole grosse giovedì pomeriggio al comune di Gaeta quando, su proposta del consigliere di maggioranza Marco Di Vasta, le presidenti Pina Rosato e Michela Di Ciaccio, hanno congiuntamente le commissioni consiliari Urbanistica-Lavori Pubblici e Servizi sociali per affrontare una questione delicatissima, l’housing sociale, che, se affrontata ancora in tempo, può ancora garantire risposte efficaci a quella fame di “prima casa” che sta contribuendo ad acuire a Gaeta un persistente inverno demografico e spopolamento. Dopo oltre tre ore, lo svolgimento della seduta delle due commissioni non è si rivelata il miglior regalo di compleanno per la presidente Di Ciaccio che intelligentemente ha saputo gestire e respingere, come la collega Rosato, le bordate pervenute a sorpresa da un autorevole rappresentante della stessa maggioranza Leccese…. il capogruppo di “Gaeta Tricolore” Marco Di Vasta.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia è stato a lungo un’autentica spina nel fianco nei confronti della sua stessa maggioranza al punto che il presidente della commissione Trasparenza, Franco De Angelis, noto per il suo zelo amministrativo e procedimentale, sbottando, è arrivato a dire…”Me ne potrei anche andare e, quando finisce questo spettacolo state proponendo, potrei anche ritornare”. Il consigliere Di Vasta ha cercato di vestire i panni di Don Chisciotte rivolgendo la sua spada all’indirizzo del delegato all’housing sociale Mauro Pecchia e, senza peli sulla lingua, anche nei confronti del sindaco Cristian Leccese che, evitando di polemizzare oltremodo con il suo ribelle consigliere di maggioranza, ha preferito abbandonare la seduta per partecipare ad una programmata “call”.

Di Vasta senza peli sulla lingua ha stigmatizzato quella che ha definito l’inutilità della figura dei mini-delegati al comune di Gaeta – anche quelli (ha aggiunto) che “fanno politica” all’interno dello staff del Sindaco – nella misura in cui i consiglieri e l’intera maggioranza sono all’oscuro sulle iniziative – “non mi sembrano che siano tante ed importanti” – adottate da questa Amministrazione per tentare di affrontare un argomento “che la mia lista aveva chiesto come una condizione essenziale di inserire nel programma elettorale sottoposto ai cittadini alle amministrative del 2022 e di far parte della stessa coalizione. Continuamo ad essere tenuti all’oscuro di tempo sulle iniziative e sugli investimenti effettuati e con quali capitoli di bilancio sono stati finanziati”.

La discussione è stata a tratti tesissima e se non è degenerata (alla presenza del neo dirigente all’urbanistica Pietro D’Orazio, della responsabile dei Servizi sociali Annamaria De Filippis e di tre assessori Gianna Conte, Simone Petruccelli e Stefano Martone), il merito è stato del self control del delegato Pecchia che, regolamento alla mano, non poteva ufficialmente intervenire. Le censure di Di Vasta – da anni non si registrava un intervento così duro e frontale di un rappresentante della maggioranza di centro destra in occasione di seduta pubblica di consiglio e di commissione – sono state a fatica respinte dal sindaco Leccese che, sottolineando l’impegno della sua Amministrazione a tentare di soddisfare le legittime esigenze abitative delle fasce sociali meno abbienti (ha sottolineato l’accordo con le agenzie immobiliari grazie al quale l’affitto concordato è stato esteso dal centro urbano all’intero territorio del comune), ha alimentato una mini discussione nel corso della quale l’intervento più significativo è stato del consigliere Luca Gallinaro.

A Gaeta – a suo dire – di abitazioni e case per i suoi abitanti “ce ne sono in quantità industriale solo se venisse attuata una ricognizione di quelle destinate a b&b e case vacanze. Purtroppo l’abusivismo nel settore ricettivo è una piaga anche economica che preclude a tanti cittadini di poter soddisfare la richiesta di prendere correttamente un affitto un alloggio. Bisogna moltiplicare gli sforzi per venire incontro a tantissimi concittadini e, se non bastano 200mila euro previsti nell’ultimo bilancio triennale (“che io non ho approvato assolutamente” – ha ribattuto Di Vasta), va concretizzata una spending review laddove il finanziamento necessario realizzare un intervento pubblico (il riferimento, chiaro, è andato al nuovo palazzetto dello sport di via Venezia) merita purtroppo un’integrazione ulteriore”.

I toni si sono fortunatamente abbassati quando la seduta delle due commissioni è stata costrertta a partorire un’iniziativa politica. E’ arrivata dai consiglieri di opposizione Franco De Angelis ed Emiliano Scinicariello (collegato da remoto) che hanno proposto di elaborare un regolamento che disciplini a Gaeta l’housing sociale. “Questo strumento non c’è e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti – hanno commentato i due Consiglieri di minoranza – E’ inutile gridare alla luna chiedendo nuovi spazi abitativi. Che servano lo sa per prima l’Amministrazione comunale che da dodici anni non ha ancora capito come, dove e a favore di chi realizzarli”.

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