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Gaeta / Sostegno, sviluppo e potenziamento della ricettività turistica: approvata nuova delibera in Consiglio

GAETA – Avanti tutta. Lo slogan elettorale coniato dal sindaco Cristian Leccese per vincere le elezioni amministrative del 12 giugno 2022 è stato letteralmente preso in prestito dalla maggioranza che lo sostiene per l’approvazione giovedì in consiglio comunale, al termine di una maratona terminata dopo diverse ore, di un atto di indirizzo per il “sostegno, sviluppo e potenziamento della ricettività turistica.”. La maggioranza, anche con il comportamento pirandelliano di alcuni suoi rappresentanti in Consiglio, ha scientemente applicato lo slogan del sindaco di Gaeta nonostante la delibera abbia ricevuto il freno dell’associazione albergatori. Tredici di loro, capitanati dal presidente Angelo Spinosa, avevano chiesto di rinviare l’argomento perché, non concertato tra le categoria ed il comune, potrebbe nascondere non poche iniziative speculative nel settore ricettivo.

Il sindaco Leccese nel suo intervento ha provato a difendere la bontà della scelta spiegando come nel perimetro urbano di Gaeta, di cui fa ormai parte anche la piana di Sant’Agostino grazie a due contestatissime delibere di Giunta proposte dall’assessore alla polizia locale Stefano Martone, servono altri posti letto 365 giorni l’anno alla luce – ha spiegato – della “positiva destagionalizzazione dell’offerta turistica della città”. A provare a bloccare questa “ulteriore ed inutile colata di cemento” sono stati l’ex sindaco Silvio D’Amante e soprattutto il pungente capogruppo del Pd Emiliano Scinicariello.

Hanno fatto leva soprattutto sul contenuto del documento degli albergatori che, inviato al sindaco Cristian Leccese, è stato reso da ambienti della maggioranza nelle cui fila si sono registrate – come capita da tempi- diverse assenze (i consiglieri Paola Guglietta, Angelo Magliozzi e Luca Gallinaro) ma anche la fuga al momento del voto della consigliera-albergatrice Michela Di Ciaccio e soprattutto la resistenza del consigliere di Forza Italia Luigi Coscione (di professione agente immobiliare) che, pur non condividendo la delibera, alla fine l’ha votata turandosi il naso perché “faccio parte ancora di questa maggioranza”.

Il presidente Spinosa nel documento aveva chiesto di rinviare il punto soprattutto per le finalità dell’atto di indirizzo. Altro che Expo 2020, il Giubileo del 2025 ed…il festival dei Giovani..la delibera prevede “disposizioni tutt’altro che programmatiche….quella di disporre la preclusione delle istanze di cambio di destinazione d’uso di strutture, comunque denominate, in immobili e strutture residenziali nell’ambito di una prossima trasformazione urbanistica attraverso la variante puntuale”.

Ancora il massimo dirigente dell’assoalbergatori di Gaeta: “Disporre il divieto tout court dei cambi di destinazione d’uso da turistico ricettivo a residenziale (sia per l’esistente che per strutture future) è ovviamente penalizzate in quanto impedisce non solo un’eventuale successione trasformazione in abitativo se il mercato non dovesse avere poi il numero di presenze auspicato ma ne impedisce altresì nuove destinazoni d’uso ad attrezzature ed impianti di interesse generali previste nelle zone territoriali omogenee”

In sintesi la filosofia di pensiero degli albergatori – elettoralmente sempre vicini al centro destra cittadino – di Gaeta: la proposta di delibera non è stata condivisa, ci è stata paracaduta dall’altro e, oltre ad essere lesiva del diritto di impresa (non favorendo ed incentivando un vero sviluppo turistico della cuittà – hanno rimarcato i consiglieri D’Amante e Scinicariello – potrebbe creare diverse scatole vuote quando dismesse strutture ricettive non potessero ottenere un cambio di destinazione d’uso per essere riconvertite a residenziali. Le riserve delle minoranze di centrosinistra sono state respinte e con i soli voti la maggioranza ha deciso di prevedre, con la modifica degli attuali strumenti urbanistici, la realizzazione di nuovi posti letto.

 

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