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Gaeta / Piazza Risorgimento, rinnovo concessione: ancora contestazioni del capogruppo Dem Scinicariello

GAETA – Tutto come previsto. O quasi. L’amministrazione comunale di Gaeta ha dovuto fare dietro front nei confronti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro settentrionale rettificando la richiesta di rinnovo della concessione per piazza Risorgimento. Nella prima, firmata dalla zelante dirigente del settore “Riqualificazione Urbana” del comune, Stefania Della Notte, si faceva riferimento alla necessità della Giunta Leccese di preservare la vocazione sportiva e, nello specifico, per il mantenimento dei campi da tennis “che nel frattempo erano belli che andati altrove… con la poco chiara gestione della Cittadella del Tennis” in via del Piano. A dirlo e, soprattutto, a denunciarlo politicamente è il capogruppo del Partito Democratico Emiliano Scinicariello che conferma come l’amministrazione ora abbia correttamente chiesto di avere la concessione demaniale di piazza Risorgimento per quello che intende farvi da anni: un parcheggio per tentare di decongestionare la sempre più caotica sosta nel quartiere di Gaeta S.Erasmo.

Il consigliere Dem Scinicariello rivela che insieme all’ex candidato a sindaco Sabina Mitrano ha presentato le sue osservazioni dopo la ripubblicazione del bando sull’albo pretorio on line sia del comune di Gaeta che dell’ex Autorità portuale. Con quale conclusione ? “Il nodo che temevamo esistesse è venuto definitivamente al pettine, facendo emergere una volta di più tutta la sconcertante inadeguatezza di questa amministrazione comunale”.

In occasione di una prima interrogazione presentata lo scorso novembre il capogruppo del Pd chiese al Sindaco ed all’Assessore ai Lavori Pubblici Simone Petruccelli – “sempre lui!” – di “confermare la conformità (o la non conformità) dell’intervento alla normativa urbanistica vigente per l’area in questione ed adottare (nel caso della non conformità) i conseguenti correttivi politico-amministrativi”, dal momento che per modificare la destinazione urbanistica di un’area occorre una “variante urbanistica” esattamente come fu fatto per il parcheggio in zona “Spaltoni”.

La risposta dell’Assessore Petruccelli – a sua firma fu la seguente: “I lavori in corso di realizzazione sono conformi al progetto approvato”, la delibera di Giunta aveva così “attribuito all’area la destinazione a parcheggio pubblico”, che – sempre a suo dire – non costituiva variante urbanistica ai sensi dell’articolo 1 bis comma 2 della legge regionale numero 36/1987”. Il consigliere Scinicariello lo scorso marzo chiese l’annullamento di quella delibera di giunta, poichè, approvata – a suo dire – “in difetto della conformità agli strumenti urbanistici”. Dunque era illegittima. O almeno. Risposte? “Zero assoluto, figuriamoci…” ha rintuzzato sarcasticamente l’esponente Dem.

Il capogruppo del Pd, vestendo anche lui i panni di Sherlock Holmes nella ripartizione tecnica del palazzo Municipale di piazza XIX Maggio, dice di essere venuto a conoscenza di una nota della Regione Lazio – Area Urbanistica, Co-pianificazione e Programmazione Negoziata, a firma del Dirigente, l’architetto Salvatori, relativa ad altro procedimento di variante, sempre a Gaeta, in cui è proprio la Regione ad evidenziare che “le disposizioni degli articoli 1 e 1-bis della legge regionale 36/87 trovano applicazione nei casi di pianificazione attuativa del PRG e non trovano applicazione nel caso di opere o progetti la cui approvazione comporti variante urbanistica”.

Ecco la conclusione politica con un altro siluro terra aria inviato all’assessore Petruccelli per il quale sarebbero state accelerate le procedure per la sua sostituzione dell’ex vice sindaco ed ex delegato ai Lavori Pubblici della seconda Giunta Mitrano, Angelo Magliozzi: “L’articolo della norma regionale citato inopportunamente dall’assessore Petruccelli, evidentemente mal consigliato, dice proprio l’esatto opposto di ciò che lui intendeva evidenziare! – accusa Scinicariello – Le disposizioni invocate dall’assessore Petruccelli non trovano applicazione dove c’è un progetto che comporti variante urbanistica. E lo dice lo stesso Assessore, contraddicendosi, che la Deliberazione di Giunta, approvando il progetto, attribuiva all’area altra destinazione urbanistica…. L’amministrazione del sindaco Leccese è accusata, in sintesi, di aver approvato un progetto che, modificando la destinazione urbanistica, si dimentica appositamente di approvarla in Consiglio Comunale. Si lavora in assenza di una concessione demaniale ormai scaduta; se ne richiede il rinnovo per finalità non coerenti col progetto approvato, “salvo poi provare a mettere una pezza chiedendone un’altra”.

E, infine, “il capolavoro finale: Per giustificare la non conformità del progetto alle norme urbanistiche, l’Assessore Petruccelli” – conclude il capogruppo del Pd Emiliano Scinicariello – “cita una norma regionale che testimonia esattamente il contrario di ciò che intendeva affermare. Non c’è che dire! Ormai gli aggettivi su questa amministrazione comunale sono finiti, mi chiedo soltanto se sono solo io a vedere tutto ciò o c’è qualcuno che forse sarebbe bene drizzasse le antenne?”. E’ un interrogativo quest’ultimo che rilancia da tempo l’ex capogruppo dell’Udc Giuseppe Matarazzo.

Era stato tra i primi ad esternare palesi perplessità sull’oggetto della prima richiesta di concessione demaniale avanzata dal comune di Gaeta per avere la disponibilità di piazza Risorgimento: “Quando lessi la ragione, di installarvi impianti sportivi (e i campi da tennis già erano stati delocalizzati censurando la gestione adottata dal Comune di Gaeta), chiesi l’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura per porre rimedio al superficiale ed illegittimo operato della Giunta Leccese. Ma in questa città il rispetto delle norme da anni non interessa più a nessuno”.

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