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Formia / Pastificio Paone: riprende la trattativa tra la Domenico Paone Spa e la Corex, giovedì l’incontro

FORMIA – Ora si tratta nonostante precetti e ordinanze di sfratto diventato esecutivo. La festa del lavoro è servita a regalare un po’ di buon senso alla trattativa finalizzata a risolvere positivamente la controversia economico-imprenditoriale riguardante la futura gestione del pastificio Paone di Formia. La Corex, che soltanto la scorsa settimana aveva invitato con un precetto la “Domenico Paone srl” a lasciare entro il 30 aprile l’omonimo pastificio nella zona industriale di Penitro a Formia alla luce di una sentenza di sfratto emessa dalla settima sezione civile della Corte d’Appello, ha accettato di prendere parte ad una trattativa finalizzata alla cessione da parte dell’imprenditore italo argentino Alejandro Octavio Quentin delle due linee di produzioni ferme ormai dallo scorso settembre. Si tratta di un segnale positivo perché, al di là dei pronunciamenti dei giudici (la cui efficacia è stata congelata) che hanno intimato alla “Domenico Paone srl” di lasciare lo stabilimento di proprietà della Corex, quest’ultima società ha accettato di trattate.

L’occasione, la prima dopo i due incontri organizzati in comune dal sindaco di Formia Gianluca Taddeo, è in programma giovedì mattina quando nello stabilimento alimentare di Penitro è in programma un incontro a tre. Non ci sarà il dottor Quentin che sarà rappresentato dal suo nuovo legale, l’avvocato romano Luca Gratteri, e dai suoi consulenti aziendali, dall’advisor nominato dalla Camera di commercio di Roma nell’ambito di questa composizione negoziata e poi dai vertici della Corexitaly. Probabilmente il suo direttore generale Salvatore Pisani ed il dirigente Carmine Aliberti metteranno per la prima volta piede nel pastificio Paone di Formia da quando i giudici d’appello hanno emesso l’ordinanza di sfratto a favore della società di Battipaglia.

L’incontro di giovedì è importante perché per la prima volta l’arbitro indicato dall’ente camerale avvierà una trattativa in presenza tra le parti, la “Domenico Paone srl” e la “Corexitaly”, perché si possa trovare un punto in comune, naturalmente sul piano economico, tra le pretese del dottor Quintin a lasciare l’azienda alimentare e la proposta della Corexitaly” a rimettere in moto il ciclo produttivo e della commercializzazione della pasta formiana. Al momento le posizioni sono molto lontane e diversificate ma il nodo principale da sciogliere non è tanto il valore delle due linee di produzione ferme dalla scorsa estate e dei marchi del pastificio Paone quanto la futura gestione dell’esposizione debitoria dell’azienda formiana da quando è iniziato nell’autunno 2019 il concordato preventivo autorizzato quattro anni prima dal Tribunale civile di Cassino. La Corexitaly, società leader a livello internazionale per la commercializzazione ed esportazione di prodotti alimentari intende rilanciare il pastificio formiano con il suo management ma non intende accollarsi i debiti altrui.

Un fatto è certo: il precetto notificato dall’avvocato Daniele Lancia dopo la sentenza del giudice d’appello Gisella Dedato non sarà applicato subito. Le due parti in causa sono protagoniste di di una composizione negoziata ha permesso nei giorni scorsi il raggiungimento di un importante traguardo: il via libera da parte del Ministero del Lavoro della cassa integrazione straordinaria sino al 31 dicembre per i 29 dipendenti. Il precetto è una legittima arma a disposizione per ridimensionare l’offerta economica del dottor Quentin a cedere il pastificio? Forse. Intanto resta sempre in piede una proposta di vendita da parte del manager italo argentino che la “Corex” non definisce “congrua”. Da giovedì’ chissà.. 

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